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Fossum Karin - Al lupo, al lupo | In un tranquillo paesino norvegese due genitori, vedendo la loro bimba placidamente addormentata nella carrozzina, decidono di lasciarla sul retro della casa a finire il sonnellino. Ma quando tornano fuori per vedere se si è svegliata si trovano di fronte a uno spettacolo atroce: il corpicino è immerso in una pozza di sangue. La disperata corsa in ospedale ha un epilogo sconcertante: la piccola è illesa, non ha nemmeno un graffio. Lo scherzo di un folle? L'ispettore Sejer, chiamato a indagare, ha un brutto presentimento, e infatti quella stessa sera trova un biglietto sotto la porta: L'inferno comincia adesso. Le macabre burle continuano per tutta l'estate: un malato terminale riceve la visita dei becchini; una madre viene convocata all'ospedale per un presunto incidente della figlia; una ragazzina con la passione dei conigli se ne ritrova uno di peluche crocefisso sulla porta; un'altra viene aggredita e umiliata. E ancora, e ancora. La gente è confusa, turbata, e nell'animo di ciascuno comincia a nascere un'oscura inquietudine. Pazientemente, Sejer tesse il filo che collega ogni episodio, arrivando a tracciare un identikit dell'anonimo attentatore. Ma ormai il clima di insicurezza ha scatenato forze inarrestabili e il lupo, tante volte evocato, è piombato sul gregge...
Media Voto: 4.2 / 5Saras (25-05-2012) amo Fossum Karin e questo libro è un capolavoro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Adriano adribrando@tin.it (23-12-2011) Se è vero che non è tutto oro quel che arriva dal Nord, chi ama, o semplicemente desidera leggere buone storie ambientate in quelle zone, non dovrebbe perdere l'occasione di leggere la Fossum, che in questo libro conferma di meritarsi un posto nell'elite del noir scandinavo. Gradito ritorno dell'ispettore Sejer, solo, triste ma con ancora qualche momento di serenità e luce grazie alla figlia ed al nipote. In questa vicenda, più che il delitto, il colpevole e la ricerca di giustizia, ciò che ci tiene legati alle pagine è ciò che sta intorno, i personaggi presentati, la umanità raffigurata e ciò che gli accade intorno. Forse qualche tono profetico, considerato ciò che è accaduto in Norvegia nei recenti mesi estivi.La Fossum probabilmente non considera la razionale spiegazione di tutti i fatti, anche quelli oscuri, come un obbligo, anzi nel finale aperto lascia numerosi spiragli interpretativi. Forse le interessa ciò che circonda il delitto, non il meccanismo in sé. In questo caso ci affascina ed inquieta il logorarsi di vite all'apparenza serene e inattaccabili, ma pronte a disgregarsi una volta messe in discussione dalla limitata, ma non per questo meno distruttiva, "volontà di potenza" del giovane protagonista. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
penniuais (30-05-2011) finalmente un libro che riconcilia il piacere della lettura.molto bello.finale ....bhe leggetelo che ne vale la pena... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
rosarita (27-05-2011) La Fossum ha un grande pregio, quello di raccontare storie insolite con una grande umanità, trasformando gradatamente l'ansia in compartecipazione. Bel romanzo, dal finale un po'sbrigativo, ma spiazzante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
silvia (27-04-2011) Bella storia, con un finale non del tutto chiarificatore, ma accettabile in un libro della Fossum di nuovo umanissimo,delicato nella sua drammaticità. L'ispettore Sejer è meno presente, ma le sue riflessioni arrivano puntuali, attente, rispettose dei travagli umani. Gli scherzi macabri del giovane protagonista hanno conseguenze destabilizzanti. Rompono equilibri e scatenano paure, ansie incontrollabili. Come nei precedenti libri la scrittrice norvegese riesce però a stendere un velo di com-passione sui suoi personaggi più negativi, riscattandoli prima agli occhi dell'ispettore e poi del lettore stesso. I libri della Fossum hanno il pregio di raccontare storie che offrono una chiave di lettura in parte nuova della mente e del comportamento umano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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