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Narrativa straniera  Moderna e contemporanea (dopo il 1945) 

Zusak Markus - Storia di una ladra di libri

Storia di una ladra di libri TitoloStoria di una ladra di libri
AutoreZusak Markus
Prezzo
Promozione -25%
€ 12,68
(Prezzo di copertina € 16,90)
Dati2014, 563 p., ill., rilegato
TraduttoreGiughese G. M.
EditoreFrassinelli  (collana Narrativa)

Nella promozione Piemme-Sperling & Kupfer-Frassinelli fino al 23 novembre
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Descrizione
È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.
Questo libro è stato pubblicato con il titolo "La bambina che salvava i libri".

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 58 recensioni presenti.  Media Voto: 3.89 / 5 | Invia recensione

Elisa (29-10-2014)
E pensare a quante situazioni simili si sono venute a creare il quel periodo di guerra e fame... Libro molto bello. Leggetelo.
Voto: 4 / 5
Antonio Ciccarelli (22-10-2014)
Il libro più bello mai letto. L'ho trovato poesia pura,in modo particolare la narrazione riguardante l'ebreo Max nascosto in casa Hubermann, il modo in cui ha scritto l'uomo che sovrasta. Da regalare ai migliori amici.
Voto: 5 / 5
Mariella (10-10-2014)
Un ssusseguirsi di frasi brevi rendono la narrazione frammentaria, quasi elementare, l'effetto finale è una cronostoria di avvenimenti non approfonditi. Concordo con chi lo definisce in romanzo per ragazzi. Monotono e soporifero. Tra i personaggi salvo solo la mamma adottiva.
Voto: 2 / 5
maria (21-09-2014)
noiosissima la trama, scritto come un libro per bambini, terribile il sapere in anticipo chi vivra', chi morira' e come, il fatto che la bimba rubi libri e' marginale e non c'entra niente con la storia, stranissimi personaggi che si comportano in modo ancor piu' strano, disegni infantili per pagine e pagine - anche dal punto di vista storico e' penoso - mi domando come possa aver avuto tanto successo un libro cosi' banale , decisamente brutto
Voto: 1 / 5
Manuela (12-09-2014)
Storia noiosa che si legge con lentezza; il fatto che lei fosse una ladra di libri sembra quasi marginale e non viene molto sviluppato nel libro. Non ho apprezzato per nulla il fatto che già a metà libro si racconta cosa succede a Rudy, è uno dei personaggi principali e la suspence del finale doveva rimanere, come accade in tutti i romanzi. Inoltre la fine sembra tagliata via improvvisamente, quasi che l'autore avesse fretta di concludere. Voto scarso.
Voto: 2 / 5
Sonia (09-09-2014)
Definirei questo libro intriso fin dalla prima pagina di un velo nostalgico, testimoniato anche dal fatto che la voce narrante sia la Morte in persona. La storia è semplice ma si snoda in modo non lineare con flashback e flashforward. Un libro nel complesso molto semplice ma che in alcuni passaggi riesce a commuovere. Nonostante questo però non è uno dei libri che assolutamente raccomanderei.
Voto: 2 / 5
Alessandra (04-09-2014)
Questo romanzo ci permette di vivere il periodo della seconda guerra mondiale da un punto di vista inedito: il quotidiano di una bambina che vive in un piccolo borgo vicino Monaco. Liesel è affascinata dai libri, quasi ossessionata. Tutto è cominciato quando il fratellino muore durante un viaggio e viene sepolto in un anonimo paesino lungo il percorso. Qui la bambina rinviene un libro nella neve: lo prende, anche se non sa leggere, e sarà a questo sempre legata, le ricorda la triste vicenda del fratellino. I libri e le parole riempono la vita semplice di Liesel: la notte, dopo essersi svegliata in preda agli incubi (dovuti al trauma della morte del fratello e della perdita della famiglia d'origine) il padre affidatario la aiuta ad imparare a leggere; la moglie del sindaco la invita nella propria biblioteca e, quando in seguito Liesel non la frequenterà più, "agevola" i furti di libri lasciando le finestre aperte (per non parlare dei biscotti che attendono la bambina sulla scrivania della biblioteca!); le parole tengono compagnia a Max, un ebreo che il padre non può non aiutare, e lui ne offre a Liesel; le parole dominano tutta la popolazione e la trascinano in questa follia della guerra, le parole del Führer... Le parole, per la prima volta scritte e non lette, le salvano anche la vita... Romanzo scorrevole, forse un po' troppo lungo, tutto sommato di piacevole lettura, anche emozionante a volte se si ha il giusto stato d'animo, pieno di metafore stupende e osservazioni sui sentimenti e l'umanità di rara intensità. Interessante l'idea della narrazione dal punto di vista della Morte, che, a differenza dell'immaginario collettivo, non è cattiva e spietata ma, anzi, spesso dispiaciuta del mesto lavoro che si trova costretta a fare, garbata e delicata nel prendere le anime dei buoni e dei bambini.
Voto: 4 / 5
Isa (01-09-2014)
Libro poetico e toccante.
Voto: 4 / 5
LadyAileen (31-08-2014)
Storia di una ladra di libri o La bambina che salvava i libri racconta la storia di Liesel, una bambina tedesca durante il periodo nazista, che dopo aver assistito alla morte del fratellino si ritrova affidata dalla propria madre ad una coppia di perfetti sconosciuti. All'apparenza non sembrano ispirare grande fiducia ma mano mano che il tempo passa Liesel comincia a voler loro del bene e ad essere ricambiata. L'amore per i libri inizia quando durante il funerale del suo fratellino trova un libro nella neve e invece di restituirlo decide di non farlo, successivamente più che rubare libri, li trova o le vengono regalati (e non ne avrà nemmeno molti). La singolarità di questa storia è rappresentata dal narratore, infatti, si tratta della Morte che colpita da questa singolare bambina decide di raccontare la sua storia. E non lo fa con un tono cupo e perfido ma tra l'ironico e il poetico, dando l'idea di una creatura alquanto compassionevole. Ammetto però che non mi è piaciuto molto avere una "Morte" che non ama il mistero per cui spesso e volentieri mette a conoscenza il lettore di quello che accadrà prima che venga raccontato rovinando così la lettura. Pur avendo apprezzato la storia e avendola trovata originale, in alcuni punti l'ho trovata un po' lenta (lo avrei un po' sfoltito) e ho avuto anche qualche dubbio sull'utilità di inserire delle storie con i disegni di Max. Ad essere sincera mi angosciano molto le storie che affrontano questo tipo di tematiche (infatti tendo ad evitarle, preferendo guardare qualche documentario) ma in questo caso non si prova questo tipo di sensazione. E' senza dubbio toccante vedere questa bambina che grazie al potere della parola e all'amore per i libri sopravvive alle brutte esperienze che le capitano. Una lettura non solo per adulti.
Voto: 4 / 5
Isabella (30-08-2014)
Ho iniziato a leggere questo libro diciamo perchè tutti lo fanno passare come "moda", fin dal primo capitolo l'ho trovato abbastanza noioso e lento ( ok io adoro i gialli e i thriller - libri con più suspense- ) ma andando avanti mi sono detta: migliorerà !!! No, non è affatto così! Non che il libro sia brutto, ma ho trovato la storia, diciamo, "piatta ".
Voto: 2 / 5
Laura (29-08-2014)
Sono una lettrice e non una critica letteraria. Contrasto però con chi ha mosso critica negativa a questo libro. E'vero non è un capolavoro ma un racconto emozionante.Si, Liesel non viene toccata dagli eventi,la realtà triste,amara,gioiosa ,tragica vive intorno a lei e la travolge letteralmente.Tutto ruota intorno a lei.E' come leggere un film, che non ho visto. Le "anticipazioni" come qualcuno le ha chiamate sono dei perfetti flash-back che non rovinano il racconto ma anzi gli danno dinamicità. Non è sicuramente una testimonianza storica del terribile fenomeno del nazismo o della seconda guerra mondiale ma la testimonianza di come questi eventi sono stati vissuti da una bambina.
Voto: 5 / 5
vania (25-08-2014)
agli entusiastici recensori di IBS consiglierei di cercare sul vocabolario la definizione di CAPOLAVORO, termine che viene usato, come in questo caso, a sproposito. sembra un libro per ragazzi, scritto con lo stile dei libri per ragazzi, citazioni a se' che nulla vogliono dire , pagine di disegni infantili che nulla aggiungono alla storia - la vicenda di questa bambina si volge nel periodo della seconda guerra mondiale, ma questo drammatico evento la colpisce marginalmente - a parte qualche capitolo, in cui vengono ricordate le tragedie di questa guerra , tutto si volge normalmente,le SS non esistono, si nasconde un ebreo in cantina per quasi due anni senza problemi . ciascuno si fa la propria vita anche se in poverta' . Magari fosse stato cosi' !! consiglierei agli entusiastici lettori di leggersi Primo levi e forse si faranno un idea di che cosa e' stato il nazismo e che cos'e' un capolavoro- questo e' un libro infantile, noioso e sinceramente mi spiace di aver speso soldi per comprarlo
Voto: 1 / 5
Antonia (06-08-2014)
Il film è meglio del libro. Una storia non particolarmente originale o entusiasmante. ma a volte i bestseller sono così.
Voto: 2 / 5
leonardo de chanaz (01-08-2014)
E' proprio un dispiacere arrivare alla fine di questo romanzo. Ti tiene compagnia. A me è piaciuto moltissimo. Resto colpito dalla capacità di un autore di 30 anni (tanti ne aveva Zusak quando lo ha scritto) di inserire i suoi personaggi nella Germania nazista, ricreandone l'ambiente. Nato e cresciuto in Australia, non possedeva una memoria storica diretta, quindi ha fatto una profonda ricerca. Bellissimi i personaggi, alcuni dei quali, dietro alla maschera severa dell'epoca, nascondevano un'umanità molto profonda. Ho visto anche il film, ma il libro è decisamente più completo. Non mi scandalizzo delle operazioni di marketing della casa editrice, niente di nuovo sotto il sole! Consigliato.
Voto: 5 / 5
Rosy Tgl (23-07-2014)
Non ho visto il film perche' desideravo leggere il libro. L'ho trovato piacevole, una scrittura fluida, semplice, ma che invita alla riflessione. L'olocausto ci e' stato descritto in mille modi, ma in questa narrazione, visto con gli occhi di una bambina intorno alla quale si muovono singolari personaggi acquista un tono poetico. Anche l'io narrante nelle vesti della Morte a volte curiosa, a volte dolce, a volte gentile ma sempre e comunque tragica e potente ci coinvolge in un racconto toccante ed emozionante.
Voto: 5 / 5
Silvia (21-07-2014)
Mi aspettavo un capolavoro, sono andata avanti nella lettura convinta che prima o poi mi avrebbe "preso" invece non è successo. Trovo che la fortuna di questo libro sia dovuta al film e alla gran pubblicità fatta .
Voto: 2 / 5
Francesco (19-07-2014)
Libro profondo, poetico, "pulito", con grafica eccezionale, lapìdea, didascalica che, tra l'altro, ne facilita la lettura strutturandola nella mente e nel cuore con una moltitudine di cellule emozionali.
Voto: 5 / 5
lily (15-07-2014)
Romanzo stupendamente scritto che, per l'ambientazione, epoca e descrizione realistica potrebbe essere il racconto di fatti realmente accaduti visto il contesto tristemente storico. Raccontato in prima persona dall'ultima narratrice che ti aspetteresti di scoprire come "io narrante" in un romanzo... Non dirò altro perché rovinerei la sorpresa a chi ancora non ha letto questo capolavoro dalla struttura originale.
Voto: 5 / 5
Carla (07-07-2014)
Partita con buone premesse mi sono scontrata con la dura verità, la pubblicità derivata dal film non è all'altezza del romanzo. Ho faticato parecchio nel portare a termine la lettura, il modo in cui l'autore ha affrontato la descrizione della storia non mi è piaciuta granchè, l'anticipare i fatti e poi passare oltre e riprendere in un secondo momento fa si che non ci si appassioni più di tanto alla storia che di per se è bella se sviluppata bene.
Voto: 3 / 5
Vicky (07-07-2014)
Questo libro è stato adorato dalla critica, ma a me dispiace dirlo, non mi ha comunicato molto. La narrazione non mi ha entusiasmato, in particolar modo quando la Morte, l'originale narratrice della storia, anticipava i fatti. E' davvero una cosa che personalmente non reggo, come se mi rovinasse tutto il libro... Non mi sono piaciute le postille nel libro, trasmettevano un non so chè di adolescenziale.. e non perchè la protagonista fosse una ragazzina. Non mi è nemmeno piaciuto il tono confidenziale con cui ci si rivolge al lettore. Questo libro ha fatto successo perchè è stato rivisitato dal cinema.. ero troppo curiosa di leggerlo per le recensioni entusiaste, ma l'ho trovato un romanzo di successo solo per la rivisitazione cinematografica, il titolo modificato e la copertina presa dal film, oltre ovviamente al tema trattato. Comunque sicuramente vedrò anche il film dato che sono curiosa di vedere i personaggi. Per il resto sicuramente ha fatto scalpore per la sua drammaticità, non solo nel finale ma per la guerra stessa. Toccante a mio avviso la parte in cui è narrata la prima sfilata degli ebrei.. davvero. Nel complesso è un romanzo mediocre, non mi ha comunicato quello che mi aspettavo. Forse colpa mia che avevo aspettative troppo alte :)
Voto: 3 / 5
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