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Krugman Paul R.; Obstfeld Maurice - Economia internazionale. Teoria del commercio... | Argomenti trattati: Teoria del commercio internazionale; Economie di scala, concorrenza imperfetta e commercio internazionale; La mobilità internazionale dei fattori; Le politiche commerciali internazionali; Contabilità nazionale e bilancia dei pagamenti.
| Indice e argomenti trattati | Teoria del commercio internazionale: Produttivita del lavoro e vantaggi comparati: il modello ricardiano - Fattori specifici e distribuzione del reddito - Commercio internazionale e dotazione di risorse: il modello di Heckscher-Ohlin - Un modello generale del commercio internazionale - Economie di scala, concorrenza imperfetta e commercio internazionale - La mobilita internazionale dei fattori. Le politiche commerciali internazionali: Gli strumenti della politica commerciale - L'economia politica della politica commerciale - La politica commerciale nei paesi in via di sviluppo - Controversie sulla politica commerciale - Contabilita nazionale e bilancia dei pagamenti. Poscritti matematici. Indice analitico.
Media Voto: 2.75 / 5Vincenzo (18-10-2008) Si potrebbe rispondere al commento precedente solo con un:
Krugman P. R. Premio Nobel per l'economia 2008!!!!!
Detto questo, a dire il vero il libro è ben fatto ma ho letto testi più completi. Consiglio anche Dominick S. o il De Arcangelis Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefania stefaniathebest@yahoo.it (16-02-2005) io sto studiando per l'esame di economia internazionale su Krugman e mi hanno gia' bocciato una volta.
Non si capisce davvero nulla ed è scritto in un linguaggio incomprensibile.
Se qualcuno puo' consigliarmi un libro un po' piu' semplice e chiaro lo ringrazio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
enrico elanzav@tin.it (31-01-2005) ho letto solo alcune parti del libro, che comunque mi sembrano ottime, come quasi tutte le pubblicazioni di krugman.
E' un autore brillante e un economista competente, con il coraggio di dire le cose come stanno anche a costo di dispiacere ai lettori più faziosi (che sono tanti, purtroppo) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gc (11-07-2004) manuale di una mediocrità assoluta. innanzitutto lo scambio "internazionale" non è altro che lo scambio interindividuale fra persone residenti in nazioni diverse, cioè non ha alcun bisogno di una teoria ad hoc. ma krugman non l'ha ancora capito.
la teoria dei vantaggi comparati rimane infatti alla base di qualsiasi transazione fra individui,anche all'interno della stessa nazione, ma nel libro diventa talmente complessa che per capirla ci vorrebbe la grazia divina. era così difficile dire che ognuno si specializza nella produzione del bene in cui il suo svantaggio assoluto è minore? inoltre, troppo peso è dedicato al modello di heckscher-ohlin, mentre la teoria di haberler, che perfeziona quelle ricardiana tramite il concetto di costi-opportunità comparati, viene incredibilmente trascurata. inoltre, viene riproposto il corollario di samuelson sul pareggiamento delle remunerazioni dei fattori produttivi. al riguardo, proprio haberler vide che esso era basato su ipotesi talmente restrittive da dimostrare l'esatto opposto: che il previsto livellamento nella realtà non si verifica.
in compenso, il nostro krugman ci delizia con la perla della concorrenza monopolistica. per favore, qualcuno gli spieghi che o si è in regime di monopolio (in cui solo un'azienda è legalmente autorizzata a produrre un determinato bene) o si è in regime di concorrenza (che non è caratterizzata dal numero di aziende, ma dalla libertà di ingresso). la concorrenza monopolistica è un ossimoro, ma qui si entra in un campo che è sconosciuto al nostro brillante economista.
il modello di krugman è quindi un'assurdità totale, sia dal punto di vista logico che analitico, come del resto il primo volume della sua magna opera ( che non è nulla in confronto alla seconda...) Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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