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Ferroni Giulio - La passion predominante. Perché la letteratura |
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Titolo | La passion predominante. Perché la letteratura |
| Autore | Ferroni Giulio | Prezzo Sconto 15%
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€ 9,35
(Prezzo di copertina € 11,00 Risparmio € 1,65)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 120 p., brossura |
| Editore | Liguori
(collana Per passione) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,49 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Questo libro di Giulio Ferroni prende avvio da vicende personali, dal primo sorgere di una passione per la letteratura negli anni dellŽinfanzia e dellŽadolescenza: erano gli anni di unŽItalia appena uscita dalla tragedia della guerra mondiale, presa nel vortice della ricostruzione, in cui i libri e la letteratura potevano presentarsi ad un ragazzo ingenuo e appassionato come oggetto di desiderio, apertura verso il mondo, promessa di conoscenza. Persone umili e semplici, situazioni di vita quotidiane, prime letture e scoperte di imprevisti territori, occasioni e incontri della vita scolastica, suggestioni del gioco e dello sport, vengono a costituire la trama su cui qui si disegna il senso di un rapporto vitale con lŽuniverso dei libri e delle scritture, che porta a cercarvi sempre qualcosa di essenziale, a ritrovare in essi la forza di vere esperienze, contro lŽesteriore indifferenza, lŽesibizione in superficie, il gioco di trasgressione programmatica che se ne fa in tanta comunicazione contemporanea. Al percorso personale si accompagna una riflessione sullo stato attuale della letteratura, sui tanti pericoli che attualmente gravano su di essa, tra dominio dei media e della pubblicità, incontrollabile proliferazione della produzione: di fronte a questi pericoli, intrecciati ai più radicali pericoli che minacciano il mondo, si riafferma la sua funzione di coscienza, di difesa della memoria, di responsabilità per il futuro: e si prospetta la necessità di una vera e propria "ecologia della letteratura".
| La recensione de L'Indice |
 Con questa autobiografia intellettuale di uno storico della letteratura, che è anche uno dei più acuti osservatori della condizione attuale della cultura umanistica, arriva al quinto volume la collana "Per Passione", diretta da Sergio Reyes. È una collana il cui formato minuscolo cela un'ambizione di grande respiro: quella di creare uno spazio in cui chi ha vissuto con passione un'attività intellettuale ne rievochi, per condividerli, i momenti decisivi. Dopo Margherita Hack, di cui abbiamo ascoltato la voce inconfondibile in Dal sistema solare ai confini dell'Universo (2009), è la volta di Giulio Ferroni. I primi due capitoli della sua rievocazione hanno il fascino di una sorta di museo della memoria, analogo a quello che immagina Orhan Pamuk nel suo romanzo più recente: riportano in vita con grande efficacia l'Italia povera e ancora sconvolta dalla guerra, in cui l'apprendistato alla lettura passava per le strofette del "Corriere dei Piccoli" e per le didascalie delle melodrammatiche copertine della "Domenica del Corriere", per i pochi testi religiosi illustrati presenti in ogni casa e per l'autorità indiscussa del Novissimo Melzi, il dizionario enciclopedico che con il suo sapere in pillole risolveva ogni dubbio e colmava ogni lacuna. Fondamentale è per Ferroni, come per tutti i suoi coetanei, l'incontro con la vecchia "Bur", che offriva per poche lire, negli anni cinquanta e sessanta, una ricca scelta di classici antichi e moderni. È anche grazie a quei volumetti grigi che matura in lui la visione che ancora gli appartiene, e che ama contrapporre all'attuale banalizzazione informatica; la visione di una letteratura "in grado di prendere di petto il mondo, di rifiutare ogni subalternità verso l'avvolgente universo della comunicazione, di farsi carico fino in fondo della difficoltà e insieme della necessità di annodare il presente al passato, pur nella piena percezione della loro distanza". Mariolina Bertini |
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