|
|  |
Bonetti Leonardo - Racconto d'inverno | Uno sbandato "che scappa da tutto e da tutti", sullo sfondo di una guerra civile tra le montagne vicino al confine. Si imbatte in una dimora abbandonata, costruita in un luogo inospitale ma protetta da una faggeta antichissima, sorta tra gole inesplorate. Un giovane canuto, incontrato nella casa, promette di aiutarlo a passare il confine come guida di un viaggio di cui entrambi conoscono i rischi. Ma qual è la presenza che ossessiona il protagonista e che sembra nascondersi dentro la casa? A partire da prestiti importanti (Racconto d'autunno di Tommaso Landolfi e Stalker di Andrej Tarkovskij) l'autore costruisce un libro che può essere letto come un gotico, un racconto filosofico, un poema in prosa o un romanzo d'avventura. Si tratta in realtà di un viaggio di parole attraverso il quale prendono vita tre personaggi senza nome e una casa sventrata. Racconto d'inverno è la storia della loro storia.
Media Voto: 4.4 / 5Maurizio Asquini (27-09-2010) Un bel romanzo narrato con assoluta bravura attraverso un personaggio che vive tra il sogno e la realtà, incontrando personaggi quasi fiabeschi. Un storia che si legge tutto di un fiato con un finale inaspettato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alce67 (29-01-2010) Una volta tanto l'immagine di copertina ha la coerenza di un vero prologo alla storia. L'autore ci conduce in un vero e proprio percorso onirico, senza coordinate e con una prosa densa, lussureggiante. Non è il mio genere, ma, abbassando la guardia, il libro è comunque godibile anche se un pò manierista (le descrizioni sono spesso prolisse. Curiosità, l'autore ha tratto dalla storia anche un'opera musicale che, a questo punto, andrò a ricercare. Non per tutti (forse nemmeno per me), ma un esordio da tenere sott'occhio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Claudio (07-07-2009) Racconto d'inverno di Bonetti è una sorpresa assoluta. Un libro che sprofonda il lettore nel buio e nel silenzio con una capacità visionaria inesauribile. Mentre lo leggevo non credevo possibile che nella società delle lettere contemporanee potesse esserci posto per un autore che assume su di sé la grande narrativa del novecento. Si respira Landolfi, come d'altronde l'autore denuncia già dalla quarta di copertina, ma anche Kafka e Bernhard e l'influenza della cinematografia poetica, da Tarkovskij a Bunuel e Bergman oltre che a Kubrick.
Insomma una vera e propria esperienza. Un libro da percorrere verticalmente, da discendere, da penetrare per poi scoprire che ci si è persi irrimediabilmente e che questo smarrimento vale come tutta una vita.
Quindi attenzione a dove mettete i piedi: questo libro è senza fondo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rob (20-04-2009) Da leggere assolutamente questo esordio di Bonetti che dimostra qualità da vendere. Si legge d'un fiato pur essendo un libro dalla scrittura raffinatissima. Partire con un libro così fa ben sperare per il prossimo futuro. Brava Marietti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sara (19-04-2009) Questo libro mi è stato consigliato da una cara amica, ed ora non posso che ringraziarla: ho passato tre giorni come rapita in un sogno. Bonetti è bravissimo a descrivere la natura e gli ambienti di montagna, oltre che a farti entrare dentro la storia. Bellissimo e da leggere assolutamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Bonetti Leonardo |
|
|