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Corbin Henry - Il paradosso del monoteismo |
| La recensione de L'Indice |

scheda di Comba, A., L'Indice 1986, n. 7
II volume, pubblicato alcuni anni dopo la morte dell'A., raccoglie tre studi scritti in occasioni diverse ma concepiti in modo unitario: " II paradosso del monoteismo ", " Necessità dell'angelologia ", " Della teologia apofatica quale antidoto al nichilismo ". Corbin mostra i pericoli insiti nel monoteismo essoterico, che rischia di divenire agnosticismo, se segue solo la "via negationis" della teologia apofatica e si arresta di fronte al mistero divino dell'"Absconditum"; la "via eminentiae" della teologia affermativa, invece, conferisce alla Divinità attribuiti creaturali esaltati al massimo grado e conduce quindi all'antropomorfismo, all'idolatria metafisica. Come evitare la doppia insidia dell'agnosticismo e dell'antropomorfismo? Secondo Corbin, una teologia affermativa deve valersi necessariamente dell'angelologia, in quanto ogni teofania e un'angelofania (l'angelo è il Volto che Dio mostra all'uomo). È l'angelologia che permette di conciliare l'impossibilità di attingere l'"Absconditum", l'inconoscibile e ineffabile, con l'esistenza di Nomi e Attributi dotati di un supporto reale e non puramente allegorici. I rapporti fra la Divinità inconoscibile e la moltitudine delle sue epifanie vengono chiariti dall'A. alla luce delle dottrine teosofiche islamiche, del neoplatonismo di Proclo, della mistica ebraica e di molti altri autori e scuole di pensiero. |
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