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Matino Gennaro - Il pastore della meraviglia. Il romanzo del presepe | Come vuole la tradizione, il vecchio zio Peppe, napoletano d'altri tempi, l'ultima domenica di novembre comincia a scartocciare i suoi pastori per fare "O Presepio". Con l'aiuto di Gennarino, un ragazzino di undici anni, e continuamente interrotto dagli inopportuni e divertenti commenti della moglie Luisella, zio Peppe inizia il sacro rito dello scartocciamento, spiegando al suo interlocutore il significato di ogni statuina e di ogni elemento del presepe che, visto con gli occhi del pastore della meraviglia, diviene, per Matino, un Vangelo senza libro. Lo stile è quello di una commedia napoletana ambientata nella modesta abitazione dei due anziani coniugi. Un basso che affaccia su uno dei tanti quartieri della città, dove il dialogo tra i tre personaggi dà vita ai veri protagonisti del racconto: le statuine del presepe che nel corso dei secoli hanno narrato il miracolo della Santa notte, fissandola attraverso le immagini nella storia dell'umanità. Un libro sorprendente, tra narrativa e magia natalizia.
Media Voto: 4.66 / 5Massimo Siciliano (24-02-2012) Carinissimo questo libro, veloce da leggere e perfino istruttivo nel contenuto per le notizie che dà sul Presepe e sul Natale da festeggiare. Da leggere a scuola. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rosa Dimichino (07-11-2007) Il pastore della meraviglia è, o dovrebbe essere, nell'intenzione dell'autore preoccupato per l'assenza del festeggiato a Natale nella società di oggi; è - dicevo - ciascuno di noi, posto al centro della scena in contempazione estasiata, come l'osservatore di un quadro con lo sguardo naturalmente orientato sul suo punto focale. Il Natale dovrebbe essere quella festa che ogni anno si rinnova nella speranza e nello stupore, lo stupore della creatura nei confronti del suo Creatore, che tanto ama il mondo da farsi uomo anche lui, anzi, bambino,l'essere più povero e indifeso, in un albergo umile come la grotta, per ricordarci questo mistero: che se per Dio non c'è posto nella Storia, Egli, nella sua infinita bontà, rompe gli steccati eretti dalle innumerevoli angustie terrene, e soprattutto le durezze dell'intelletto e del cuore, per avvicinarsi a noi, anzi, per rendersi presente in ciascuno di noi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rosa Dimichino (06-11-2007) Un regalo davvero sorprendente e,ne sono certa, gradito ai più per il prossimo Natale, specie ai napoletani. Sotto forma di romanzo, o preferirei dire di racconto, in realtà questo libro presenta i tratti della catechesi e appare molto didascalico, specie per la scelta della situazione: un vecchio spiega a un ragazzino le meraviglie del presepe, i suoi segreti. Ma ciò che conta è la passione dell'autore, che viene trasmessa a chi legge, nel farci comprendere l'autentico valore del presepe e di ogni personaggio e dettaglio ambientale che lo compongono, dal quale si deduce che nulla è affidato al caso. Il presepe è un Vangelo senza libro, o meglio, è un libro esso stesso che va letto spalancando gli occhi per lo stupore, perché ogni minimo particolare assurge a simbolo del mistero racchiuso nella kenosi divina rinnovantesi ogni anno, a prescindere dalle categorie umane di tempo, di spazio, di società, di cultura, e via elencando. Raccomando vivamente questo libro a tutti, specialmente a chi festeggia con l'albero e con Babbo Natale dimenticandosi del vero protagonista della nostra Storia e della nostra vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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