|
|  |
Eastaway Rob; Wyndham Jeremy - Probabilità, numeri e code. La matematica... | Perché è meglio giocare al lotto il venerdì? Perché la doccia è sempre troppo calda o troppo fredda? Perché gli autobus arrivano sempre tre per volta? Le risposte a queste e a molte altre domande sono contenute in questo libro, che invita a non dimenticare, o a scoprire per la prima volta, che la matematica permea numerosi aspetti della nostra vita; dal gioco d'azzardo alle coincidenze inspiegabili, dall'audience televisiva ai trucchi di magia, passando per tangenti, numeri di Fibonacci, pi greco, matrici, diagrammi di Venn, numeri primi e molto altro ancora.
| La recensione de L'Indice |

Il sottotitolo recita La matematica nascosta nella vita quotidiana e in effetti il testo è una sorta di panorama dei contatti - espliciti o impliciti - che con la matematica abbiamo ogni giorno. Spesso di questi contatti non ci accorgiamo e nulla sappiamo, come dimostra il primo capitolo dedicato al legame segreto tra natura e matematica. Quanti sono in grado di collegare petali di fiori, foglie e spirali dei girasole con la serie dei numeri di Fibonacci e il "rettangolo aureo"? Più chiari per tutti sono invece i contatti con la scelta del percorso più breve per arrivare a destinazione, soprattutto se si deve passare da più località diverse, o quelli con i sondaggi di opinione, ai quali probabilmente non crede più nessuno, anche perché le risposte degli intervistati sono spesso "mascherate": gli autori parlano addirittura di "matematica delle bugie". Altrettanto chiari sono i contatti della matematica con le scommesse, con i giochi e con le superstizioni e la sfortuna. Nel libro manca addirittura il capitolo 13 (non si sa mai), però c'è il capitolo 17 e qualcuno si domanderà il perché visto che molti "amano" il 13 (il Totocalcio insegna) e "odiano" il 17. Un capitolo dedicato alla logica e uno alla teoria delle code, un capitolo dedicato al feedback e uno alla pianificazione mostrano altri aspetti dei contatti tra matematica e vita quotidiana. Naturalmente anche questi contatti non sono sempre chiari a tutti ma, leggendo i vari capitoli, c'è sempre qualcosa da scoprire, e spesso si resta a bocca aperta per la sorpresa: estratti dal cappello del mago dove erano nascosti, i contatti ci appaiono allora più che evidenti. Il testo è abbastanza semplice e di gradevole lettura, e ben si inserisce nel sempre più ricco filone dei libri di divulgazione della matematica. Emanuele Vinassa de Regny |
Media Voto: 4.2 / 5DD (14-04-2012) Non condivido il commento dell'ultimo lettore che non fornisce motivazioni plausibili, nè dimostrazioni dei suoi giudizi negativi.
Testo altamente consigliato, ricco di curiosità per menti brillanti che non si limitano ad apprezzare solo i reality show e la gazzetta rosa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Illuminato (11-12-2011) Banale, adatto a bambini di età 3-8 anni, francamente avredi dovuto capirlo dall'einstein disegnato sul lato sinistro, che si trattava di un libro per ragazzini.Patetico e per nulla entusiasmante, vengono ripresi concetti a partire dagli antichi egizi che si trovano sul libro di algebra di terza media.
Idem per l'altro sui frattali dello stesso autore. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
maurizio .mau. codogno puntomaupunto@tiscali.it (29-01-2010) Primo libro di una serie piuttosto fortunata, questo testo vuole raccontare - come dice il suo sottotitolo - la matematica nascosta nella vita di tutti i giorni. I primi capitoli del libro sono un po' deboli, ma poi gli autori ingranano e il risultato è davvero piacevole, sia per lo stile di scrittura con il famoso humour britannico che per i temi trattati. Potrete finalmente scoprire come mai capita sempre che il bus nella direzione opposta passi prima del vostro, oppure perché a volte ci sono gli ingorghi senza alcun incidente, o ancora imparerete alcuni giochi di prestigio matematici. Curiosità: il capitolo 13 non esiste, e il 14 si intitola appunto "dov'è finito il capitolo 13?" Trovo anche adatta la scelta di presentare alcune formule matematiche complesse, naturalmente senza la dimostrazione di come si ricavano; in questo modo il lettore può essere introdotto all'analisi qualitativa dei risultati, cosa generalmente utile nella vita di tutti i giorni ma che spesso non viene insegnata a scuola. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola (06-11-2006) Veramente bello! Simpatico, scritto bene e nello stesso tempo non banale: può piacere a tutti, per tutti i livelli di matematica. Peccato solo per la infelicissima traduzione del titolo, quella originale era molto più invitante e caratterizzante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto robertofortino@interfree.it (24-08-2004) Perché a scuola ci insegnano più che altro a odiare la matematica e a considerarla come una disciplina per svitati, secchioni o super intelligenti? Sarebbe bellissimo se, a partire dalle elementari, la si insegnasse ispirandosi anche vagamente ai criteri con cui è scritto questo libro. Divertente, affascinante, un vero balsamo per il cervello. Fatevi un regalo: leggetelo e regalatelo alle persone che amate. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti degli stessi autori |
| I più venduti di Eastaway Rob |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|