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Gallucci Francesco - La strategia della semplicità. Cosa vogliono veramente... |
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Titolo | La strategia della semplicità. Cosa vogliono veramente i clienti |
| Autore | Gallucci Francesco | Prezzo Sconto 15%
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€ 28,05 
(Prezzo di copertina € 33,00 Risparmio € 4,95)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 329 p., ill., brossura |
| Editore | EGEA
(collana Cultura di impresa) |
| | Disponibile anche in ebook a € 21,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nella loro continua ricerca di differenziazione, molte aziende hanno trascurato l'attività che più importa ai clienti. Il vantaggio competitivo non risiede più nel presentarsi come radicalmente diversi, ma nell'offrire al meglio quello che essi vogliono veramente. Ma come si fa a sapere che cosa vuole il cliente? Basta mettersi nei suoi panni e provare i propri prodotti o servizi: in questo modo non sarà difficile scoprire le assurdità che gli vengono propinate. Un'auto che non ci lascia in panne, un telefonino facile da usare, un piano tariffario comprensibile immediatamente, sono esempi di prodotti che fanno guadagnare quote di mercato. Il nuovo paradigma del marketing afferma che ai consumatori non va dato un prodotto con sempre nuove caratteristiche, ma il migliore. E il migliore in molti casi vuol dire più semplice: in un'epoca "senza fiato" come quella che stiamo vivendo, la gente preferirà chi le semplifica la vita. Il libro intende così fornire gli strumenti per aiutare a progettare i prodotti e i servizi del nostro domani, facendo ricorso a molti esempi, case histories e a contributi di esperti di varie discipline.
Giacomo (04-04-2010) Ho comprato il libro stimolato dal titolo e dalla citazione in copertina ("Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare"). Ritenevo mi sarebbe stato utile nella mia attività manageriale in cui mi confronto ogni giorno con questo tema.
Ho interrotto la lettura a metà perché il libro è scritto in modo intollerabilmente complesso. Non è paradossale che un libro che tratta della semplicità sia scritto in modo complesso?
Perché complesso?
1)Interminabili dissertazioni sulla storia della semplicità che possono interessare noiosi accademici, non manager che vogliono andare al sodo.
2)Frasi che frequentemente sono lunghe e difficili da seguire. Gli esperti della semplicità applicata alla scrittura suggeriscono di non eccedere 25-30 parole per frase. L'autore eccede spesso 80 parole. Bisogna rileggerle 2 o 3 volte per capirne il significato.
3)Utilizzo di termini di uso non comune. Perché usare la parola “artefatto” quando si può serenamente usare il termine “oggetto”? O perché utilizzare una gran quantità di espressioni inglesi?
4)Pagine e pagine di teoria (infarcite di oscuri grafici), pochissimi esempi pratici. Il punto più alto è quando a pagina 189 si parla delle 10 leggi di Maeda sulla semplicità. 10 leggi! Arrivato alla terza legge avevo già dimenticato la prima.
Evitate di farvi attrarre dal titolo e dalla descrizione dell'opera.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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