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Lovecraft Howard P. - L' orrore della realtà. La visione del mondo rinnovatore... |
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Titolo | L' orrore della realtà. La visione del mondo rinnovatore della narrativa fantastica. Lettere 1915-1937 |
| Autore | Lovecraft Howard P. | Prezzo Sconto 15%
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€ 20,82 
(Prezzo di copertina € 24,50 Risparmio € 3,68)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 296 p., ill., brossura | | Curatore | De Turris G.; Fusco S. | | Traduttore | Berruti M. |
| Editore | Edizioni Mediterranee
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Voi non lo sapete, ma c'è un uomo che ha cambiato la vostra vita. La vita dì tutti, in realtà, perché attraverso le sue opere, che hanno rinnovato completamente la narrativa del fantastico e dell'orrore, ha inciso in modo profondo sull'estetica, sul gusto, sui simboli, sul modo di pensare, sul modo di porgersi della civiltà occidentale contemporanea. Si chiamava Howard Phillips Lovecraft, e quando morì - nel 1937 ad appena 46 anni - era praticamente uno sconosciuto. Ma nei suoi straordinari racconti, nei suoi saggi, nelle sue lettere ricche di umanità e di vero e proprio genio aveva piantato i semi di una rivoluzione copernicana della cultura: soltanto oggi si comincia a capire la portata del suo influsso sulle generazioni che gli sono succedute. In questo volume sono raccolti i passi essenziali, tratti dal suo incredibilmente vasto epistolario, in cui egli tracciò le sue idee sul mondo, sulla società, sul fantastico, sulla scienza, sulla politica, sul futuro dell'uomo, e in cui delinea i contorni di un cosmo immenso e inconoscibile, che non potremo mai afferrare con la ragione, ma dai cui abissi emerge un raspare d'ali di tenebra che viene a scuotere la nostra serenità fondata sull'ignoranza. Una visione apocalittica densa d'orrore. Ma non priva di speranze.
Media Voto: 4 / 5Lolly (27-07-2011) Ottima selezione dell'epistolario lovecraftiano, con una preminenza per le lettere lunghe e maggiormente pregne del modo di pensare dello scrittore.
Ho trovato - a differenza di altri - l'introduzione molto equilibrata... de Turris e Fusco conoscono bene la fortuna editoriale di Lovecraft, specie in Italia, scrittore molto denigrato negli anni '70, specie da una certa "intellighenzia", e di cui erano disponibili pessime traduzioni alle quali gli autori della presente raccolta tentarono di dare una correzione con saggi e pubblicazioni. Ora la situazione è cambiata, quindi penso sia giusto rilevare le differenze della critica su Lovecraft a distanza di 30 anni, laddove in passato de Turris e Fusco erano voci nel deserto. Quindi li ringrazio anche per la coraggiosa introduzione assolutamente non fuori tempo massimo ma.... in tempo per navigare con Lovecraft in questo nuovo millennio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (19-12-2010) Un buon voto per essere l'unico tentativo di proporre ai lettori italiani un assaggio dello sconfinato epistolario di Lovecraft, prezioso per comprendere meglio lo scrittore e la sua opera; in sé vale assolutamente l'acquisto e la lettura, in attesa di prossime e più complete pubblicazioni. Come ogni epistolario che si rispetti, è un complemento fondamentale alla biografia dello scrittore di Providence, a maggior ragione per la penuria di approfondimenti biografici sull'autore.
Purtroppo l'Introduzione è la nota stonata di questa edizione: è un rigurgito della politicizzazione degli anni Settanta, con cui i curatori tentano di applicare un'etichetta allo scrittore enfatizzando certe sue idee tutt'altro che gloriose; lo mettono su un piedistallo e lo trasformano in un idolo reazionario nel momento stesso in cui rivendicano di mostrarne l'umanità. Accusano la cultura egemone, un imprecisato miscuglio di marxismo e capitalismo fondato sul "politicamente corretto", di aver prima disprezzato Lovecraft, poi di averlo dovuto ingoiare a causa del successo e averlo perciò rivalutato in chiave ideologica, tentando di reprimerne la carica reazionaria e filofascista. Questo patetico tentativo, ridicolo non solo per le premesse, ma anche per le sue incongruenze e il suo spirito infantilmente fanatico, finisce per compiere lo stesso peccato di cui accusa gli altri: ideologizzare Lovecraft, in un senso piuttosto che in un altro.
Si può concordare con l'idea che l'opera lovecraftiana vada contestualizzata in una "visione del mondo" che va oltre la composizione dei racconti dell'orrore, ma possiamo ben dire che non c'è bisogno di aderire al partito nazista per apprezzare Cthulhu; forse i curatori hanno voluto levarsi qualche sassolino dalla scarpa, ma fuori tempo massimo e nel modo meno appropriato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
GINO CAROSINI (21-06-2007) AVREI VOLUTO DARE UN VOTO ALTISSIMO A QUESTO LIBRO. FINALMENTE UN PARTE DELL'IMMENSA CORRISPONDENZA DI LOVECRAFT A DISPOSIZIONE DEL LETTORE ITALIANO! MA LA PREFAZIONE DEI CURATORI MI HA FATTO CADERE LE BRACCIA! ANCORA CON LA STORIA DI APPROPRIARSI POLITICAMENTE DI QUELLO O DI QUEL ALTRO SCRITTORE...SI VEDE CHE I CRITICI DI DESTRA HANNO PROBLEMI A TROVARE SCRITTORI DELLA LORO IDEA. LOVECRAFT E' UNO SCRITTORE IMMENSO CHE VA AL DI LA' DI OGNI COLLOCAZIONE POLITICA : LASCIATE AL LETTORE IL GIUDIZIO E CERCATE DI SCHIERARVI MENO FARETE UN PIACERE AI LETTORI CHE SARANNO PIU' LIBERI DA PREGIUDIZI.
COMUNQUE IL LIBRO E' GRANDIOSO E APRE NUOVE PERCEZIONE VERSO IL MONDO LOVECRAFTIANO. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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