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Süskind Patrick - Il profumo | Jean-Baptiste Grenouille, nato il 17 luglio 1783 nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi, rifiutato dalla madre fin dal momento della nascita, rifiutato dalle balie perché non ha l'odore che dovrebbero avere i neonati, anzi perché "non ha nessun odore", rifiutato dagli istituti religiosi, riesce a sopravvivere a dispetto di tutto e di tutti. E, crescendo, scopre di possedere un dono inestimabile: una prodigiosa capacità di percepire e distinguere gli odori. Forte di questa facoltà, di quest'unica qualità, Grenouille decide di diventare il più grande profumiere del mondo, e il lettore lo segue nel suo peregrinare tra botteghe odorose, apprendista stregone che supera in breve ogni maestro passando dalla popolosa e fetida Parigi a Grasse, città dei profumieri nell'ariosa Provenza. L'ambizione di Grenouille non è quella di arricchirsi, né ha sete di gloria; persegue, invece, un suo folle sogno: dominare il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l'amore in chiunque lo fiuti, e pur di ottenerlo non si fermerà davanti a nulla.
Recensioni 1 - 20 di 176 recensioni presenti. Media Voto: 4.15 / 5Blackpearl (08-12-2011) E' in assoluto il mio libro preferito! Adoro Süskind ...è un genio! Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
barbara (10-11-2011) E' un libro letto circa 10 anni fa ma del quale ricordo bene la curiosità nell'andare avanti nella lettura.
Originale l'idea di raccontare la Francia del XVIII secolo attraverso il senso dell'olfatto: le parole creano non immagini ma sensazioni olfattive nella mente. Il protagonista, nel suo essere grottesco, scatena sentimenti di curiosità e disprezzo nel lettore: la sua alchimia è geniale nell'idea di creare l'essenza che arrivi al cuore delle persone oltrepassando la ragione, i mezzi con cui raggiunge l'obiettivo sono macabri e la senzazione lasciata è ripugnante Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marco (10-09-2011) La storia in sé, intesa come sviluppo degli eventi, presenta alcune carenze, anche se l'autore sa perfettamente calarci nello spirito dell'epoca.
Tuttavia i messaggi trasmessi al lettore tramite sinestesie e stimoli olfattivi nonché la ricerca del dettaglio costituiscono una novità assoluta.
Il protagonista è un parassita, una creatura tanto patologica quanto invisibile ed inesistente per gli altri, siccome priva di profumo=anima; come i vampiri si nutrono del sangue che essi non hanno, Jean-Baptiste salassa linfa che in lui non fluisce.
L'opera sembra evocare, tra gli altri, odore di zolfo, anche se nulla in tal senso viene mai esplicitato.
Mi ha ricordato il film di Rosemary' Baby di Polanski, dove tutto può essere letto su un duplice piano, reale o soprannaturale.
L'ho letto anni fa e in questo periodo in cui ho preso a commentare su IBS ritengo di dover tributare un elogio a uno dei libri che ho più apprezzato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
breeze23 (25-08-2011) Ho terminato di leggere il libro con fatica. A metà avrei voluto non averlo mai cominciato. La trama è forzata. Sembra che l'autore trovi il seguito alle varie vicende man mano che scrive e quasi sempre il modo di raccontare si attorciglia su sè stesso cercando continuamente frasi e parole nuove per dire sempre la stessa cosa. Il voto in più del minimo è per l'originalità dell'idea e per le precise descrizioni dei procedimenti per ottenere i profumi, anche se per i non addetti ai lavori diventano poco interessanti anche quelli. La parte dell'adolescenza solitaria è noiosa e poco credibile mentre il finale avrebbe potuto essere scritto mile volte meglio e senza per forza uscire fuori dai margini della decenza. E' un libro non adatto a chi cerca l'emozione nelle parole. E' "freddo" e mancano totalmente i sentimenti e la poesia. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
guidox (25-06-2011) idea originalissima, storia e personaggio che creano un interesse molto forte, nonostante alcuni cali nello sviluppo delle vicende, specie nella parte in cui il protagonista abbandona Parigi.
una immensa metafora che non lascia indifferenti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anna Nibbia (01-06-2011) Un capolavoro. Da leggere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fiffo (22-02-2011) Questo romanzo mi ha sempre molto turbato. L'ho riletto poco tempo fa e mi restano tante domande irrisolte: pieno di fascinazione e di angoscia.
Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laron (06-01-2011) Bella idea! Storia piacevole e protagonista interessante.. semplice ma efficace, per me leggermente ridodante e prolisso ogni volta de Grenouille si concentra su un profumo, questo non rallenta comunque la narrazione.
Buon libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ciomegna (08-05-2009) Letto e consigliato a chi ama immergersi nella storia in maniera intensa...certo non è una lettura leggera ma di certo travolgente. Un racconto geniale che mi ha appassionata già dalle prime pagine. Tra l'altro è forse uno dei pochi libri che mi è piaciuto anche in versione cinematografica, ma naturalmente bisogna leggerlo prima! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marsariota pescemara@gmail.com (23-04-2009) Nessuno di voi ha sentito parlare di Orfeo? Ho letto questo libro da tanti anni, lo consiglio a tutti, ma nessuno vede l'avatar di Orfeo in questo personaggio? E non se ne trova traccia nemmeno nella critica ufficiale. Così tutti ne sono sconvolti ma non si avvicinano mai al vero motivo. Godono annusando "Nuite Napolitaine", ma niente di più... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Svampie (01-04-2009) Sono d'accordo con Laura, ancora una volta uno che vede un po' più in là di noi tenta, con un romanzo bellissimo, di farci capire che nella vita comemttiamo tutti un errore di prospettiva: sbagliamo l'oggetto del nostro desiderio, correndo dietro ai nostri istintivismi o cervelloticismi, come ci "tira" invece di andare a fondo realmente su quello che è il senso, l'essenza della nostra esistenza e delle cose che ci circondano. Questo è il vero desiderio, il desiderio del protagonista. Ma una volta ancora, la gente vede solo delle "grandi emozioni"...questo libro è molto di più di un emozione. E' metafora della condizone dell'uomo serio con se stesso e con la vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (31-03-2009) Dai commenti letti mi sembra che nessuno abbia veramente capito questo libro...Il voler catturare i profumi e' una chiara metafora dell'uomo che vuole catturare l'"essenza" delle cose, e tutto il libro e' un voler fare aprire gli occhi a tutti i puzzolenti esseri umani che si lasciano ingannare cosi' facilmente dall'apparenza delle cose. Come pensa Grenouille alla fine: "io sapevo di desiderare il profumo, non la fanciulla. Invece la folla pensava di desiderare ME, e cio' che desiderava in realta' non lo sapra' mai". Oltre a questa il libro e' pieno di metafore bellissime. Consiglio a tutti di leggerlo, ma veramente, andando al di la' di cio' che sembra! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
The Mad Hatter (27-01-2009) Per chi non lo avesse ancora letto, questo libro è senza dubbio uno dei migliori di Suskind...La descrizione del profilo psicologico dei personaggi costituisce, insieme al paesaggio di un Sud Italia devastato dal dopo guerra uno scenario davvero suggestivo! Superbo il ruolo che l'autore dedica al cane...che insieme al trapezista algerino Hugues, danno a questo libro una nota sentimentale non indifferente! Consigliato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisa rorosm@tin.it (26-01-2009) Secondo me è un bellissimo romanzo!Chiaramente la versione cinematografica eè molto inferiore; dico chiaramente perchè è un fenomen a cui tutti i lettori sono oramai abituati.
Lettura intensa, satura di odori e profumi che sembrano ricrearsi fuori dalle pagine. Leggendo nelle righe il protagonista diventa metafora dell'anticonvenzionale, dell'uomo moderno che non sa trovare il suo posto nel mondo nelle cui regole non si ritrova. Simile per concetto è un'altro romanzo di Suskind, IL PICCIONE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GinoPanino (26-01-2009) Bello, davvero bello. Sono rimasto affascinato da questa straordinaria storia d'amore. Le ambientazioni del romanzo ti toccano il cuore e la protagonista è eccezionale. Particolarmente azzeccata poi la figura del cane, attraverso il quale l'autore raggiunge il cuore del lettore. Sto leggendo il seguito e promette bene, anche se all'inizio il cane, purtroppo, muore. Da leggere! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
j.nardi nardinrotten@yahoo.it (03-12-2008) Leggendo i commenti noto che la maggior parte descrive ciò che ha letto e niente di più.
La storia del profumo non è fine a se stessa, in realtà svela molteplici lati dell’umanità.
Ne cito solo uno quello finale (gli altri me li tengo per me).
Con poche gocce di profumo esplode un’orgia ma, quando Grenouille, getta tutto il flacone nella sua testa viene divorato.
Cosa voglio dire? Anzi cosa vuole dire l’autore?
Poche gocce d’umanità danno l’amore… la massa? La distruzione.
Leggete oltre le righe
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesca (10-09-2008) Unico e irripetibile. Quando l'ho terminato, (2 o 3 giorni),avrei voluto perdere la memoria per potermici rituffare!Originale, eccitante, conturbante, coinvolgente, certo, non per i "nasi delicati"!...ai quali potrebbe, in certi punti,apparire irriverente nei confronti della natura umana.Per me il più bel libro della mia vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
KINE (31-08-2008) Il finale capolavoro lo paragono ad un altro finale che mi ha SCONVOLTO: Truman Show. Talmente inaspettato e sorprendente che non credevo a quello che stavo leggendo, originalissimo. Il resto del libro è un ottimo giallo/thriller che è un'ottima base per, scusate se mi ripeto, un gran finale. Lo divori con gli occhi e con il naso, talmente ben descrittivo che quando l'ho finito l'avrei voluto incorniciare ed appenderlo al muro. Tanti, tanti complimenti a Suskind per l'emozione che mi ha trasmesso.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco (05-05-2008) Mi è stato consigliato, ma non mi è piaciuto granchè. Intendiamoci, il libro è ben fatto, scorrevole, appassionante e senz'altro originale, per il tema trattato e per l'approfondita ricostruzione storica dell'arte profumiera. Però non so, la trama mi è parsa un pò scontata e forzata - il bambino che non riceve amore e si trasforma in assassino, i "cattivi" che entrano in contatto con Grenouille che muoiono tutti in modo terribile (cos'è, un malcelato intento moraleggiante? siate buoni, ragazzi, sennò fate una brutta fine...) Tra l'altro, l'Autore non si preoccupa troppo di contestualizzare il profilo temporale e, a mio parere, si sofferma eccessivamente sui deliri di onnipotenza di Grenouille, senza riuscire a rivelarcene veramente motivazioni psicologiche e pulsioni...In definitiva, un libro evanescente, proprio come una nuvola di buon profumo: inebriante, ma, appunto, non destinata a lasciare traccia! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
roberto (14-04-2008) Il fatto e' che l' autore parte probabilmente da un' idea semplice, quella di un personaggio capace di caprpire gli odori piu' a fondo di chiunque altro. Poi, man mano che scrive e ha solo vagamente in mente un finale, si appassiona, si fa letteralmente travolgere dal racconto e non fa altro che seguirne il piu' naturale svolgimento. Ed e' questo che accalappia il lettore e rende unico il libro. E'l' evoluzione in ascesa, fino al suo apice, del distino di unomo e del suo dono. Pensateci, Grenouille ha il dono di percepire straordinariamente gli odori, ma quanto straordinariamente? tanto da smantellarli come atomi, e poi? riordinarli a piacimento, e poi? ed ecco che capisce di poter far meglio di chiunque altro. Meglio qunato? quanto la perfezione lo permette. Da qui Dio e il sommo epilogo. Insomma e' un crescendo sensa sosta, una splendida evoluzione fino agli estremi piu' paradossali. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 176
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