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Terzani Tiziano - Buonanotte, signor Lenin | Nell'agosto 1991 Terzani si trova lungo il corso del fiume Amur, in Siberia, quando apprende la notizia del golpe anti-Gorbacev, che ha appena avuto luogo a Mosca. Decide di intraprendere subito il lungo viaggio che lo condurrà in due mesi, attraverso la Siberia, l'Asia centrale e il Caucaso, fino alla capitale. Un'esperienza eccezionale, fissata negli appunti, nelle riflessioni e nelle fotografie che compongono questo libro: una testimonianza in presa diretta di un evento epocale, una galleria di individui e popoli diversi, un panorama di città leggendarie, di luoghi sconosciuti, di vestigia del passato e di prepotenti segnali del nuovo che avanza. Un viaggio, e un libro, che ci ha consegnato l'istantanea del tramonto definitivo dell'impero sovietico.
Media Voto: 4.66 / 5emanuele (09-02-2007) Sicuramente il libro migliore di tiziano:appassionato e realista sempre alla ricerca della vera amima dei soggetti che passano accanto alla sua vita di giornalista ma soprattutto viaggiatore.Ci insegna a non fermarsi mai alle apparenze Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sergio resta hotsurgery@libero.it (09-02-2006) La caduta dell'egemonia comunista viene vissuta attraverso gli occhi di un giornalista avvezzo agli aspetti più miseri dell'esistenza.
La fotografia delle repubbliche visitate, minuziosamente descritta da Terzani, evidenzia un panorama di miseria, abbandono, povertà ideologica e materiale che ha corrispettivi solo nelle descrizioni dell'Europa postbellica.
L'impero si smembra e i suoi brandelli non sono autarchici, la giusta pretesa di libertà non é sostenuta dalla capacità di cammino autonomo.
L'eclettismo dell'Autore dipinge in modo conciso la storia delle neorepubbliche, spaziando da rimembranze storiche preelleniste a eventi conflittuali di più recente storia.
Una lettura colta, caratterizzata dal colore delle fantastiche descrizioni dei poveri ma caratteristici mercati islamici, dalle tipizzazioni psicologiche dei nuovi egemoni politici, dalla compassionevole considerazione di un popolo la cui "pretesa" di libertà deve soggiacere al compromesso della schiavitù materiale.
Com'è lontana la Russia di Lermontov!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luca Angelino angelino.luca@libero.it (01-04-2005) Tiziano Terzani non è morto, perchè con questo libro la sua immagine rimarrà sempre nella storia, irrimediabilmente legata al più importante evento del dopoguerra.
La precisone e la passione con cui analizza luoghi, persone ed ambienti fanno vivere in presa diretta un evento che forse non si è potuto comprendere a suo tempo..
Con la sua immancabile schiettezza ed ironia, Terzani non giudica il sistema comunista da altipiani pregiudizievoli ed ideologici, bensì constata con i suoi occhi le macerie che il grande colosso si è lasciato alle spalle.
Palazzoni di cemento, povertà, menzogna e... le rovine della statua del padre della rivoluzione...
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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