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Gaarder Jostein - Il mondo di Sofia | Sofia Amundsen è una ragazzina dalla vita per niente straordinaria. Tutto cambia quando cominciano a spuntare strane domande dalla sua cassetta delle lettere, poi le curiose risposte dell'eccentrico filosofo Alberto Knox per cui Sofia approderà a una bislacca festa di compleanno, nel giardino degli Amundsen. Ma la storia di Sofia non è soltanto un giallo raffinato o un incredibile romanzo d'avventura. Si tratta anche della più divertente storia dell'uomo e del suo pensiero che sia mai stata scritta.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Rigotti, F., L'Indice 1995, n. 2
Siamo almeno in due in Italia a essere convinte che "Il mondo di Sofia" sia il più bel libro di filosofia uscito negli ultimi dieci anni. Che poi sia "anche" un best-seller è un'altra faccenda: ci sono libri che meriterebbero di esserlo e non lo sono, altri che non lo meriterebbero e lo diventano: meglio che a diventarlo siano anche libri degni come questo. "Il mondo di Sofia" è un romanzo, ma anche e piuttosto un giallo; è stato scritto in una lingua poco praticata come il norvegese da un insegnante medio di Bergen, al quale è riuscita un'opera di divulgazione filosofica (che non ha nulla in comune con gli scritti di De Crescenzo) chiara e comprensibile: una carrellata sul pensiero storico occidentale dai presocratici a Sartre. Come quella dei manuali del liceo: con la differenza che qui la "fictio" vuole che ci sia una giovane pupilla, Sofia Amundsen, che viene indottrinata da un misterioso "tutor", Alberto Knox, del quale la madre sospetta che faccia ben altre cose che non istruire filosoficamente la ragazza. Invece la vicenda è castissima e vede muoversi sulla scena, oltre ad Alberto e Sofia e naturalmente Platone, Aristotele, Cartesio, Kant e, soprattutto e misteriosamente presentato, Berkeley, un'amica di Sofia, Jorunn, la madre di Sofia più una serie di comparse che fanno gustose apparizioni e che rispondono ai nomi di Cappuccetto Rosso, Noè, Paperino, Robin Hood ecc., più il misterioso Albert Knag, padre di Hilde Moller Knag, una ragazza coetanea di Sofia. Gli ultimi due si infilano nella storia come personaggi di finzione ma finiscono, man mano che la narrazione procede, per scardinare tutti gli altri personaggi e mettere questi al livello di finzione innalzando loro stessi a quello di realtà. Gaarder è autore di diversi altri libri per ragazzi, che magari sarebbe interessante pensare di tradurre, e anche "Il mondo di Sofia" si qualificherebbe come tale se non fosse benissimo adatto anche agli adulti. Diciamo che si consiglia ai ragazzi e agli adulti che amano la filosofia e i bambini, fattori che secondo Gaarder più che autoescludersi si confermano a vicenda. Filosofare vuol dire rispondere a domande sul senso del mondo e della vita e chi più e meglio dei bambini sa porre tali domande, richiedendo risposte non fumose ma il più chiare possibili?
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Recensioni 1 - 20 di 103 recensioni presenti. Media Voto: 4.41 / 5Luigi (29-01-2012) Edificante, divertente, istruttivo, giocoso, avvincente, chiaro, intrigante... un vero gioello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola (14-11-2011) Ho chiuso il libro e mi sono detta: bene. Scrivere una recensione de 'il mondo di Sofia' sarà un'impresa titanica.
E infatti lo è. Le parole quasi non mi vengono. Vorrei iniziare spiegando perchè ho dato a questo romanzo un voto discreto, non eccellente. Mi è piaciuta la trama, il racconto era impostato davvero in maniera originale, ma il più delle volte ho riscontrato varie difficoltà nel proseguire. Il pensiero di certi filosofi è trattato a volte in estrema chiarezza, con esempi 'terra-terra' a titolo esplicativo; altre volte, purtroppo, vi sono passaggi che ho dovuto rileggere più volte per comprendere appieno.
Ora: avendo già studiato la maggior parte di queste cose al liceo, perchè invece che confermare ciò che avevo studiato, il libro ha messo in crisi molte delle cose che credevo di aver capito? Gaarder ha sconvolto tutto il mio piccolo mondo e mi ha imposto di mettere tutto, nuovamente, in discussione. Va quindi reso merito all'autore, assolutamente non scontato. Però è anche vero che, al momento della scoperta portante di tutto il libro, riguardante il rapporto Sofia-Hilde, ho trattenuto a stento la delusione. Espediente letterario necessario, sì, ma mi aspettavo tutt'altra cosa, probabilmente.
In ogni caso è un libro che consiglio perchè apre la mente, gli occhi ed il cuore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
teresa (03-09-2011) a malincuore mi dissocio. pur essendo uno tra gli autori che preferisco, non ho trovato per niente entusiasmante questo libro. molto meglio per esempio l'enigma del solitario. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Enrico (14-07-2011) libro stupendo..filosofia..storia del mondo e dell'uomo..da leggere!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dì (05-03-2011) Non sempre il libro si è mostrato chiaro e scorrevole. Grazie ad esso,però, mi sono fatta un'idea su cosa sia davvero la filosofia Voto: 3 / 5 |  |  |  |
elisabetta (19-09-2010) non avevo mai letto un libro tutto dedicato alla storia della filosofia (a parte il libro che studiavo al liceo) e mi è parso subito interessanti.
ho capito molti filosofi che mi erano sembrati ostici in passato e lo consiglierei ai ragazzi come lettura per avere un approccio alla materia.
a parte alcune parti piuttosto noiose e all'intreccio della storia delle due bambine è un bel libro interessante ed educativo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
robiro (15-09-2010) Quando un romanzo si avventura a raccontare con elementare chiarezza 3000 anni di storia,riflessioni,conquiste, insieme ad una storia magicamente atemporale......o si creano capolavori oppure oscenità......in qusto caso meglio la prima!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristina (26-05-2010) ciao nn ti racconto la storia del libro perche' puoi trovarla sul frontespizio del libro, cerco di descriveri solo l'entusiasmo e la voglia di apprendere che mi ha lasciato questo libro....è uno dei piu' bei libri che abbia mai letto, anche per me che di filosofia ne so veramente poco....è un libro che appena finito avevo gia' voglia di rileggere, una storia nella storia..... con un finale a sorpresa davvero bello e diverso! Credo che la parte piu' difficile per uno scrittore sia proprio la fine e lui ci e' riuscito magicamente.....Mi sono innamorata follemente di questo autore ho letto anche un altro suo libro molto molto molto bello s'intitola la ragazza delle arance, se ti piace il mondo di sofia leggi anche questo e' completamente diverso ma bello fino a commuoverti.... la cosa bella di questo autore e' che da un senso a quello che scrive non lo fa tanto per... è una delle prime volte che leggo romanzi che con una storia come un 'altra t'insegna il grande mistero della vita, della ns esistenza e dello spazio tempo....leggilo leggilo leggilo..... non so cos'altro dirti per farlo, ma non aspettare l'estate fallo subito! Ahhhh un altro consiglio non fartelo prestare non prenderlo in biblioteca questo e' uno di quei libri da conservare e da rileggere......! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lavinia lavythebest93@hotmail.it (23-05-2010) Tirare le somme di questo libro è veramente difficile. Questo perchè la discrepanza tra la qualità dello stile e quella contenutistica non ha precedenti nella mia seppur limitata "carriera di lettrice":intendo dire che il contenuto di questo libro è grandioso, rivelatore, magico.Ma lo stile?Banale, scialbo, mortificante in certi punti. Si vede che Gaarder è un grande studioso di filosofia,e infatti i brani sulla storia filosofica sono ben scritti e comprensibili;ma allo stesso tempo credo che l'autore manchi totalmente della capacità di elaborare la parte più "quotidiana e personale" della vicenda di Sofia e Hilde. Le parti, ad esempio di dialogo con la madre, o con l'amica, o semplicemente le descrizioni di una quotidianità sfociano nella banalità più estrema. La psicologia dei personaggi(forse e solo in minima parte possono salvarsi Hilde e Alberto, in certi loro ragionamenti o reazioni) è pressocchè inesistente,e quel poco di personalità che descrive Sofia e Hilde è terribilmente ottusa e prevedibile. Ad esempio, nei dialoghi filosofici tra Sofia e Alberto (ma anche in quello tra il maggiore e Hilde) la bambina è totalmente amorfa, si limita a intervalli regolari a dire "Continua!" o "Ok.". In un libro, a mio parere, è bello seguire la storia studiando anche le movenze e le parole dei personaggi, attraverso i quali scaturisce l'essenza di un personaggio.Le figure di contorno (Jorunn e i suoi genitori ad esempio) sono totalmente stereotipate fino a diventare irreali; è chiaro che l'autore volesse creare allegorie di topos dell'umanità, il bigotto padre di Jorunn che aggredisce il sapiente, o la madre che non comprende la figlia nella sua crescita,ma, a mio parere, il tentativo è malriuscito. Anche la festa, che doveva rappresentare la frenesia di un mondo irrazionale, sfocia nell'inverosimile in maniera sgradevole. Ripeto, però, che la trama è sicuramente geniale, e anche lo sviluppo, fino alla conclusione esaltante. Senza dubbio un libro che nei suoi contenuti radicati nella storia dell'umanità fa riflettere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
cristina (16-04-2010) uno dei libri piu' belli e particolari che abbia mai letto, mi ha colpito tutto ... non ci sono parole per descriverlo e poi il finale... diverso , finalmente un finale diverso....!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
^sara^ (24-08-2009) un romanzo istruttivo e fantasioso. un excursus sulla filosofia occidentale che intrigherebbe persino i più negletti.
è indubbiamente un'opera di facile comprensione che non richiede la passione e l'attenzione degli addetti ai lavori o degli esperti in materia.
un valido aiuto per chi vuole approcciarsi allo studio della filosofia che, un po' come a scuola, parta da Talete sino a raggiungere i giorni nostri. Consiglierei ad ogni studente (specie se di liceo) di leggerlo almeno una volta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mooneats (20-07-2009) ...davvero un bel libro!!! Lo consiglio caldamente!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Piero Pieri (14-04-2009) Uno dei migliori romanzi mai letti in vita mia (e non ne ho letti pochi)... Libro profondo e avvincente che tutti i professori di filosofia dovrebbero far leggere ai propri alunni, anziché snobbarlo perché - ovviamente - sintetizza la storia della filosofia per racchiuderla in 600 pagine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fausta (11-11-2008) Più che un libro un manuale di vita!!!!!
Credo che dovrebbe essere adottato come libro di testo nelle scuole. Per me che adoro la filosofia questo è stato un libro che difficilmente scorderò. Ti insegna la differenza tra i veri filosofi ed i nuemrosi sofisti che popolano la società attuale!!!!!!
da leggere assolutamente, uno di quei libri che ti può cambiare la vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ANNALISA (04-07-2008) Purtroppo non mi trovo d'accordo con le ottime recensioni che questo libro ha ricevuto.
Penso che la storia sia molto originale ma ho trovato questo libro in certe parti veramente noioso. Magari perchè la filosofia non è la mia passione.... Ho fatto veramente fatica a finirlo!!! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Mariacarol mariacarol.cozzi@tiscali.it (05-02-2008) Un romanzo che tutti dovrebbero leggere. Se da una parte fa ripercorrere la storia della filosofia dai presocratici ai giorni nostri dall’altra offre spunti per una riflessione sul favoloso e indispensabile mondo della lettura: personaggi, storie e sentimenti ai quali, dopo aver letto un buon libro rimaniamo la maggior parte delle volte legati, altro non sono che il frutto magico della penna di abili scrittori senza i quali, le nostre vite, sarebbero sicuramente impoverite.
Questo è il destino di Sofia, una meravigliosa ragazzina la cui vita è legata alla penna di un militare in missione in Libano che inventa questo personaggio per raccontare alla figlia Hilde la storia della filosofia.
Quale cosa è più gratificante di un buon libro che paziente ci aspetta per regalarci emozioni? E quante volte ripensiamo ai personaggi di storie lette chissà da quanto tempo ormai? E allora buon lavoro a tutti quegli scrittori che, come il norvegese Gaarder compiono ogni volta il miracolo. P.S. Altresì imperdibile è, dello stesso autore, "La ragazza delle arance".
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Monica (25-01-2008) Introduce benissimo al mondo della Filosofia.
Fantasioso e piacevole, regala veri momenti di riflessione alla vita.
Il finale è forse l'unica nota stonata.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Salvatore Morelli.Salvatore@Yahoo.it (16-12-2007) Caro Puffetto
Parto dalla constatazione che sei arrivato piuttosto in ritardo alla scoperta del libro, voglio sperare che questo sia dipeso dal fatto che al momento della sua uscita tu fossi ancora giovane.
Sono totalmente d'accordo con Ske.
Probabilmente, al momento dell'acquisto, hai prestato poca attenzione a quanto annunciato nei risvolti della copertina . In nessun modo viene presentato come un manuale di filosofia e ne' tantomeno come un opera filosofica.
E' una bellissima narrazione , una storia che narra della storia , si dice metastoria?
L'autore successivamente ha pubblicato altre opere simili , vale a dire storie o personaggi che parlano di se stessi .
Non e' assolutamente un filosofo e se ho capito bene non ha alcuna intenzione presentarsi in quanto tale .
Avresti fatto meglio a comperare un manuale di Abbagnano .
Grazie comunque dello spunto, se venissero a mancare i personaggi come te verrebe meno anche la verve polemica.
Io quantomeno non avrei avuto la spinta a pigiare i tasti .
Salvatore Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ske (29-08-2007) puffetto...
questo è un testo SULLA STORIA della Filosofia..non un SAGGIO DI Filosofia Voto: 5 / 5 |  |  |  |
puffetto (01-06-2007) Può essere divertente, noioso, accattivante o meno, appassionante o indifferente ma, in ogni caso, non è un testo di filosofia, così come scrivere un manuale riassuntivo o un saggio di critica non è fare filosofia.
1)La filosofia è la disciplina che crea concetti.
2)Questo testo non crea e non inventa nessun nuovo concetto.
3)Ergo: questo testo non è di filosofia. Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 103
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