|
|  |
Heidegger Martin - Essere e tempo | Questo caposaldo, rimasto enigmaticamente incompiuto, è il testo che più di ogni altro ha influenzato la cultura filosofica del Novecento. Fin dal suo primo apparire nel 1927 e poi, a ondate successive nel 1946, negli anni Sessanta, il fascino e l'influenza esercitati da quest'opera hanno alimentato la riflessione e le polemiche di quanti si sono occupati di Heidegger. Tutto ciò che è accaduto dopo nella cultura occidentale è in qualche modo il risultato dell'esplosione filosofica determinata da questo libro.
Media Voto: 3.8 / 5gianpaolo (27-05-2009) libro fondamentale per capire quello che è stato il '900, a prescindere dall'opinione sulla statura morale dell'autore. leggibile da chiunque ne abbia la volontà e l'interesse.. inutili e mediocri (accademici) certi commenti precedenti che escludono tale possiblità a priori Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anja68 (22-07-2008) Grande libro, ma il voto basso si riferisce alla traduzione, perché questa nuova edizione contiene ancora molti errori e inesattezze. La cura di Franco Volpi è inesistente, eccezion fatta per gli apparati critici aggiunti alla fine del testo, benché scritti anche quelli a quattro mani. Tanto valeva ristampare la vecchia versione di Chiodi, così si risparmiavano più soldi di quanti non sono stati guadagnati cambiando copertina e facendo finta che si tratti di una nuova traduzione. Operazione commerciale? ...Chi trova una buona copia della versione di Chiodi nel mercato dell'antiquariato farà bene ad acquistarla: poco cambierà, ma si avrà almeno in mano un libro che non perde le pagine per strada... Una "nuova" edizione all'insegna del risparmio, insomma - ma forse un pensatore come Heidegger meritava qualcosina di più. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Luca (30-07-2006) probabilmente uno dei miei testi filosofici preferiti, e sì ch ene ho letti! Tuttavia nessuno come Heidegger, mi perdoni il prof. Severino, ha la capacità di coniare nuovi termini su quelli vecchi fondando una vera etimologia filosofica. Un momumento della filosofia del Novecento. Leggibile solo per chi ama la filosofia e ha alle spalle una solida formazione classica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giorgio (07-06-2006) Un romanzo tedesco tra le due guerre come tanti ce ne sono stati, assimilabile a Boll, Hesse e a Mann se non fosse altro che il linguaggio usato è a volte un po' troppo poetico. Forse andrebbe letto in lingua originale. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Jacopo (29-10-2005) Un'opera rivoluzionaria. È ormai entrata a far parte dei «classici» della filosofia; un testo non certo semplice, soprattutto per il suo lessico per lo più innovativo, ma non semplicemente nuovo: Heidegger recupera quel significato inaudito delle parole greche di cui avevamo dimenticata l'origine semantica. A-létheia (verità, cioè "il non essere nascosto", il "dis-velamento") è una di queste.
Ricorderò questo capolavoro non solo per la sua enigmatica incompiutezza (termina infatti misteriosamente al paragrafo 83, cioè a circa un terzo da quella che era l'idea di partenza di Heidegger), ma soprattutto per il fatto che è stato il testo filosofico che ho portato al primo esame universitario... probabilmente il mio percorso di studi finirà proprio da qui... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Heidegger Martin |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|