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O'Brian Patrick - Ai confini del mare | A Jack Aubrey è affidato il comando della fregata Surprise per inseguire la Norfolk, una nave americana che veleggia nei mari del Sud e minaccia le baleniere inglesi. La caccia alla preda si rivelerà irta di pericoli ed estenuante, porterà Aubrey e il suo equipaggio dapprima a doppiare il mitico ma miciadiale Capo Horn, poi alle misteriose ma affascinanti Gàlapagos e, infine, tra calme piatte e vicissitudini d'ogni tipo, al remoto arcipelago delle Marchesi, nel bel mezzo del Pacifico, in un viaggio davvero ai confini del mare...
17 recensioni presenti. Media Voto: 4.52 / 5Voltaire (17-07-2009) E' il secondo libro di O'Brian che leggo (e che recensisco), dopo il primo libro della saga, ovvero "Primo Comando". E se a quello ho dato un voto basso, a questo purtroppo non posso dare che il minimo. Certo, qui lo stile dello scrittore si è fatto più "maturo", perfino "troppo". Ci troviamo infatti di fronte ad una scrittura addirittura "barocca", non tanto per la raffinatezza (che non c'è affatto) quanto per la sovrabbondanza di dettagli. Ma non è neppure questo (che pure ostacola la lettura) il difetto peggiore. No. Il difetto peggiore di O'Brian è che SCRIVE SENZA EMOZIONI E NON COMUNICA ALCUNA EMOZIONE. O'Brian è in grado di descrivere con lo stesso grado di pathos e/o di suspence (e cavandosela il più delle volte con quattro righe) una battaglia tra velieri, un omicidio passionale, il suicidio dell'omicida, uno sbudellamento, un naufragio e l'elenco pedante delle vettovaglie imbarcate nella stiva della "Surprise" (ma in quest'ultimo caso ne può parlarne per un'intera pagina ed oltre). Con lo stesso identico grado di emozione, ovvero ZERO. Per non parlare della mancanza di approfondimento psicologico, della noia e della staticità della trama: "Ai confini del mare" è uno dei libri più noiosi che io abbia mai letto e, senza voler anticipare nulla, avverto che chi cerca qui appassionanti battaglie sul mare resterà profondamente deluso. Questo romanzo (che a sentire alcuni appassionati è l'unico che regge il confronto con "Primo Comando", mi immagino gli altri!) sarà anche l'ultimo suo libro che apro. O'Brian, se fosse ancora vivo, dovrebbe fare un monumento a Peter Weir ed al suo film "Master and Commander", che hanno trasformato dei libri bolsissimi in una pellicola quasi-capolavoro! A questo punto mi sto sempre più convincendo che l'unico vero motivo del successo italiano di questo scrittore sia l'infatuazione collettiva per la vela causata dalla Coppa America. Infatuazione anche giustificata, ma che meriterebbe ben altra penna a rinfocolare tale passione. Bocciato senza appello.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
fulvia (02-11-2006) Questo libro è davvero bellissimo, lo si legge con emozione pagina dopo pagina. Il film che ha portato sullo schermo Russell Crowe (che ci ha regalato uno splendido Jack Aubrey, se non fosse per una buona spanna di altezza) e Paul Bettany (che interpreta magistralmente, persino fisicamente, tranne che il dottore è più basso, il caro Stephen Maturin), nell'ansia di compiacere il pubblico presenta un duello con la Francia che è ormai fuori tempo per l'epoca in cui è ambientato "Ai confini del mare" e lo si nota quando, nel film, i due marinai che costruiscono il modellino per Aubrey, parlano di un cantiere navale "yankee" a Boston ma la nave del film è la francese "Acheron"...
Resta comunque una avventura delle migliori di Aubrey e Maturin e la fine di Hollom è meno nobile di quella inflittagli nel film, ma il libro da solo vale la pena.
O'Brian è sempre all'altezza della sua fama. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
william willycardo@libero.it (05-06-2004) Tutti i libri di O'Brian sulle avventure di Jack Aubry sono dei capolavori di scrittura, "ai confini del mare" resta nella media, ma si avvicina al grande "Primo comando" e per il fascino della navigazione a "l'isola della desolazione" Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Stefano Premezzi stefano.premezzi@tiscali.it (26-02-2004) Premetto che sono un fan accanito e proprio leggendo O'Brian ho deciso di studiare per la patente nautica a vela. Libro grandioso, per ora è l'unico che riesce ad eguagliare "Primo comando". Per quanto riguarda il film ero molto preoccupato...invece devo ammettere che è stato ben confezionato, anche Crowe regge alla grande, poco convincente invece Maturin. Ho notato che rispetto ai libri i due amici nei dialoghi sullo schermo sono molto più formali. A questo proposito credo sia giusto complimentarsi anche per le traduzioni, sempre precise e mai pesanti, bravissimo. Ora non ci resta che attendere il prossimo capitolo per riassaporare il salmastro sulla faccia!!!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angelo aferrari@kpmg.it (16-02-2004) Tra quelli usciti finora in Italia, forse il migliore. Un ottimo libro, ricco di azione, passione, colpi di scena e particolare ironia. Gustose, come sempre, anche le accurate descrizioni ed i dialoghi in molti casi volutamente stucchevoli che permettono al lettore di calarsi fino in fondo nell'atmosfera dell'epoca. Ovviamente, il film non è che un riuscito sunto dei fatti "salienti"... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni Pasetti g.pasetti@tiscali.it (26-12-2003) Trovo sempre molto difficile unire avventura, suspence e meticolosità nei particolari (per chi ama il mondo della vela troverà splendido il tecnicismo di molti particolari). In questo il libro è un po' tutto questo. Discretamente sviluppati i due protagonisti (probabilmente dovrei leggere gli altri libri). Complimenti a O'brain. Ne leggerò altri sicuramente.
PS: nell'orrendo film (purtroppo) la STATUNITENSE Norfolk viene barbinamente sostituita (?!?!?!?!) dalla napoleonica e FRANCESISSIMA Acheron. Che si fa per soldi e per propaganda... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Pasciuto Nicola nico.pas@tele2.it (24-12-2003) Ho letto tutti i libri di O'Brian in edizione TEADUE, quelli cartonati costano troppo per me,e ne sono continuamente affascinato essendo un uomo di mare ed appassionato di tutto ciò che è inerente al mare.Il mio giudizio sul titolo in esame è il migliore possibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Diego gladiator.x@libero.it (21-04-2003) Precedentemente ho letto il primo romanzo intitolato "Primo Commando",in quanto prima di avventurarmi negli sviluppi di "Ai Confini del Mare" volevo avere chiaro nella mente da dove partiva l'avventura del comandante JA e il suo fido compagno ed equipaggio.Il romanzo rispetta in pieno quelle che sono le sue qualità principali,quali;storia avvincente, introspezione dei personaggi con tutte le loro doti e debolezze ed un grande forza emotiva,che solo tali storie possono dare.Mi auguro che anche il film possa essere all'altezza della situazione,...Russell Crowe sarà in grado di trasmettere le stesse emozioni, perchè è l'unico che può farlo.Cordiali Saluti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo max.chiesa@tiscali.it (31-03-2003) Per questo libro ho fatto un'eccezione, ovvero l'ho letto prima del precedente in quanto volevo capire perchè il primo Film dedicato ad Aubrey&Maturin integrasse quest'avventura assieme a Master & Commander. A proposito il film uscirà il 14 Novembre di quest'anno (perlomeno negli States), la data è stata posticipata dal 6 Giugno in quanto pare ci siano ambizioni di Academy Award, con Russel Crowe nei panni di Aubrey e Paul Bettany che impersona Stephen Maturin. Si tratta come al solito di un ottimo libro con azioni in zone veramente ai confini del mare, mi sarebbe piaciuta un'azione contro la Norfolk. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonio p. yanez55@buzonabc.com (30-04-2002) é veramente un piacere leggere O'Brien, preciso sia nella terminologia marinaresca che sul profilo storico. Non é solo avventura sono dei saggi sul periodo dela epica marineria velica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ludovico ludo_99_00@yahoo.it (28-12-2001) Tutti i libri fin qui letti di Patrick O'Brian sono davvero straordinari,anche per un ragazzo che di mare e di barche a vela non ne capisce molto;spero che escano al più presto i libri non ancora tradotti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto ctjbel@libero.it (23-12-2001) Ormai ho letto "tutti" i libri della saga Aubrey/Maturin.
Splendidi dal primo all'ultimo e ti tengono incatenato fino all'ultima pagina.
Quando pubblicherete i restanti 9 che dovrebbero completare la serie? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Renato relucio@ticino.com (04-11-2001) Un romanzo spettacolare e coinvolgente, come tutti quelli di Patrick O'Brian della serie Aubrey e Maturin. Avventura sul mare allo stato puro all'epoca d'oro della vela, con descrizioni dettagliate, tecnicamente ineccepibili della vita e dell'arte marinaresca dell'epoca. Per gli amanti del genere consiglio anche la serie Hornblower di C.S. Forrester. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico epistol@tin.it (28-10-2001) Ho letto tutti i romanzi di O'Brian tradotti fino ad oggi, so che altri ancora sono da tradurre e non vedo l'ora che ciò avvenga. Se sapete quando ciò avverrà, vi prego, fatemelo sapere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco Baioni chicco@inbox.as (04-09-2001) Patrick O'Brian è bravissimo farci provare le stesse emozioni che provano i suoi protagonist.
Ai confini del mare è un libro pieno di avventure, azione e colpi di sciena.
Spettacolare in certe descrizione, soprattutto nel descrivere la natura, sembra di essere lì nei
luoghi descritti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
GIORGIO giorgioromano@libero.it (21-07-2001) Come non restare affascinati da un'ambiente così coinvolgente come quello della Royal Navy del diciottesimo secolo,tempi oramai lontani ,ma resi indimenticabili dalle strepitose avventure di uomini senza paura a bordo dei loro fantastici ed eleganti vascelli da guerra. O'brian,"la mia libreria ne contiene gia 9" incentra i suoi racconti sulle vicende di due personaggi formidabili che condividono lo stesso tipo di vita ma con sentimenti ed aspirazioni profondamente diverse, dipinge attraverso le loro mirabolanti avventure il quadro reale di quell'epoca dura e fantastica dove la gerarchia militare segnava l'esistenza delle persone ed irrigidiva la vita dei singoli mentre d'altro canto "la Dea bendata " molto spesso decideva le sorti di comandanti , semplici marinai o arruolati di forza.I racconti di O'brian da lui stesso definiti come lo specchio reale degli avvenimenti dell'epoca sono in effetti ricostruiti in base a fatti realmente accaduti,ai diari di bordo delle navi ed ai dispacci dell'ammiragliato britannico.Questo non intacca minimamente la bravura dell'autore che dimostra tutta la sua competenza tecnica e la sua bravura di scrittore appassionante ed intrigante in quello che poi è il risultato finale dei suoi lbri.( veri e propri capolavori della letteratura marinaresca )
I veri amanti del mare e delle sue strepitose storie che sa offrirci ne saranno ammaliati, gli amanti della navigazione, rimarranno impigliati nella fitta rete di "velacci , velaccini ,fiocchi controfiocchi e vele di straglio" nonchè affascinati dalle tattiche di inseguimento e dagli spettacolari cannoneggiamenti a breve distanza,preludio ai mitici "abbordaggi" un'esperienza unica ed avvincente che ti trascina in un'epoca lontana che alla fine crederai di aver visto con i tuoi occhi... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvano Antonucci babamarco@tiscalinet.it (02-07-2001) Non consocevo O'Brian ed ho trovato il libro molto interessante per gli appassionati di mare.
E' scritto in modo scorrevole, e' avvincente nello svolgimento, ed estremamente interessante nella descrizione della vita marinara dell'epoca, a bordo di navi a vela.
Lo consiglio vivamente a chiunque sia appassionato di arte marinaresca e di avventura.
Silvano
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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