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Terzani Tiziano - Lettere contro la guerra |
Il volume raccoglie una serie di lettere inedite e alcune comparse sul "Corriere della Sera". Con queste corrispondenze - da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo rifugio sull'Himalaya - Tiziano Terzani comincia un pellegrinaggio di pace tra Oriente e Occidente. Secondo l'autore infatti "non basta comprendere il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell'Islam come ideologia antiglobalizzazione, la necessità da parte dell'Occidente di evitare una guerra di religione", bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza.
Recensioni 1 - 20 di 51 recensioni presenti. Media Voto: 4.49 / 5Luca di Ancona pao1984@libero.it (11-02-2008) Non avrei voluto scrivere un commento a questo "CAPOLAVORO" perchè certe emozioni sono intime e personali, al punto che (forse) condividendole le si snatura e le si rovina. Ma ho avuto il dispiacere di leggerne altre con voti impietosi e commenti censurabili. Tiziano ne starà sorridendo, dal suo paradiso molto simile all'Himalaya, ma a me che sto ancora su questa terra, certe cose fanno proprio INC...!(scusate il termine). Sentir dire che le grandi verità di questo libro possano essere etichettate come esiti di aterosclerosi o, peggio ancora, deliri di un comunistaccio in pensione, è francamente troppo. Il confronto tra il pacifismo di Terzani e la rabbia della Fallaci sarà un giorno anacronistico: quando la nostra civiltà (lenta ad imparare e ad evolversi, a dire il vero) imparerà che "occhio per occhio, tutto il mondo diventa cieco" come disse il Mahatma Gandhi. Già! Gandhi... un comunistaccio pacifista anche lui, vero??! Chi crede che i problemi del mondo possano essere risolti con la violenza armata di chi è militamente più forte, probabilmente non si troverà d'accordo con terzani.Chi ama la guerra e la ritiene giusta, non legga questo libro...ma abbia la coerenza di FARLA LUI IN PRIMA PERSONA questa maledetta guerra! Perchè sono sempre gli altri a lasciarci le penne (90% vittime civili nelle guerre del ventesimo secolo!!) Voto: 5 / 5 |
R.in (03-01-2008) I libri di Terzani sono bellissimi, ma essere ottimisti serve solo per morire in pace con noi stessi. Il nostro Mondo "Pianeta Terra" e molto ma molto vecchio, le domande son sempre le stesse, le guerre vengo sempre fatte quasi per lo stesso motivo "appropriarsi di risorse naturali, imporre idee,leggi e tutto il resto..." Un collega di T.T. disse: Ma non era meglio che l'uomo rimaneva sugli Alberi? Bella domanda!!! Per come si comporta l'uomo forse era meglio di si.
Purtroppo, le società scelgo di morire o vivere. E' noi ancora oggi non siamo in grado di imparare dalle lezioni negative del passato, e del presente. Come dice Terzani: Ancor più che fuori, le cause della guerra son dentro di NOI. Voto: 5 / 5 |
giacomo (28-08-2007) ottimo...adatto ad ogni età...ad ogni generazione...da rileggere quotidianamente per dissipare i legittimi dubbi sul mondo medio orientale...o meglio sulla religione islamica...la comprensione di come il nostro idilliaco sistema sociale ed economico sia in realtà effimero e genetore di odio...l'unica via la pace...il modo...la comprensione. Voto: 5 / 5 |
Francesca (18-09-2006) Sempre, semplicemente, Tiziano. Non ci sono altre parole per descriverlo; poche pagine, ma talmente colme di verità rivelatrici da lasciare senza fiato. Ci manchi, Tiziano, ci manchi tanto. Voto: 5 / 5 |
Enrico (21-07-2006) Credo che chi lo boccia più che altro non abbia capito nulla dell'argomentazione. Voto: 5 / 5 |
Gianfranco (08-06-2006) Chi ha letto i libri prcedenti di Terzani sa che non è uno scrittore che parla di guerra da un monte sperduto per sentito dire, ma è uno che in mezzo alla guerra c'è stato veramente forse più di tanti "reduci", e che per questo è arrivato alla conclusione dell'inutilità della stessa e che lo porta anche a capire le ragioni, o comunque a dare voce a persone che secondo qualsiasi altra fonte occidentale vengono raccontate con gli occhi del nemico. Un libro da leggere senza pregiudizi per poi potersene fare uno serenamente Voto: 5 / 5 |
cecilia (24-04-2006) Ho ammirato il Terzani di altri libri.Questo non lo posso accettare.Non si può scusare un regime antidemocratico come quello dei talebani dando le colpe dei loro crimini alla società occidentale.Possibile che siano cosi puri,gli altri e noi sempre i cattivi?Mi viene da pensare che,con queste idee,non avremmo dovuto fare la guerra ad Hitler.... Voto: 2 / 5 |
Lele (23-04-2006) CAPOLAVORO!!!
Libro da adottare come testo scolastico per far aprire gli occhi e le coscienze oramai fritte da grandi fratelli e fiction. tiziano ci manchi Voto: 5 / 5 |
Renzo Montagnoli (02-04-2006) Un atto di grande umanità contro la roboante retorica della supremazia del più forte sul più debole. Terzani ancora una volta dimostra la sua elevata spiritualità nella sua pacifica battaglia contro ogni guerra. E' un libro che dovrebbe essere letto nelle scuole, spiegato, affinchè si comprenda che se vi sono anche motivi per una guerra ve ne sono molti di più per la pace. Qualcuno ha accusato Terzani di essere di sinistra, non comprendendo che non esiste nè destra, nè sinistra, non ci sono guerre giuste o ingiuste, ma solo uomini che se potessero e sapessero conoscersi vivrebbero sempre in pace. E' un insegnamento religioso di un laico, è l'attualizzazione del pensiero di Gesù Cristo, che sicuramente non era nè di destra, nè di sinistra, ma era un uomo che predicava, l'amore, il reciproco rispetto, la giustizia e la pace. Voto: 5 / 5 |
Luigi Faedo luigi.faedo@infinito.it (20-03-2006) Un capolavoro!!..un testo che si dovrebbe far leggere nelle scuole ai bambini per insegnare loro la cultura del rispetto delle persone e dell'ambiente. Quella cultura e quell'etica di base che chi apprezza la versione "guerrafondaia" della Fallaci o la logica di violenza e arroganza della destra italiana (nelle recensioni qui gli esempi non mancano) non capisce e non si sforza di comprendere.
Terzani è un uomo saggio e posato che cerca di spiegare all'uomo medio con parole semplici la logica dell'amore e del rispetto. Per forza deve usare un linguaggio semplice e esempi banali, visto che il suo vuole essere un libro di concetti immediati e digeribili e non un trattato accademico e parruccone.
Ma qualche stupido che non capisce e preferisce la logica del denaro e del potere c'è sempre purtroppo..... Voto: 5 / 5 |
Angelo aaprea80@yahoo.it (01-12-2005) La solita cantilena pacifista terzomondista, antioccidentale. Terzani tentò con questo libro di rispondere ad Oriana Fallaci che aveva da poco pubblicato La Rabbia e L'Orgoglio.
Credo sinceramente che tra venti o trenta anni molti diranno che la "Cassandra" Oriana Fallaci aveva ragione e pochi si ricorderanno del pacifista Terzani. Voto: 1 / 5 |
(26-09-2005) Libro validissimo soprattutto per capire che solo dal confronto, dalla ricerca della giustizia nella redistribuzione delle risorse e dalla reciprocità si potranno evitare disastrosi scontri, ma non di "civiltà" come tentano di farci credere, bensì di stili di vita fra chi può molto (per semplificare i ricchi) e chi non può nulla (per semplificare i poveri.)
Inoltre viene indicata l'unica vera svolta metodologica e pratica per gestire, risolvere, trasformare i conflitti: l'UTILIZZO DELLA NONVIOLENZA. Non solo come filosofia, ma come pratica di azione. Voto: 4 / 5 |
Gianmarco istruzione2000@yahoo.it (10-07-2005) Un'inno al pacifismo e soprattutto una condanna all'imperialismo occidentale ed all'indiscriminata politica estera di USA,Gran Bretagna,ecc.
Come ci vuol far capire Tiziano,Bisogna davvero rendersi conto che la violenza islamica e' soltanto il frutto dei bombardamenti delle truppe di occupazione su civili innocenti di Iraq ed Afghanistan.Un libro sicuramente da leggere per riflettere sulla vilta' e sul menefreghismo del mondo occidentale nei confronti dei paesi piu'poveri. Voto: 5 / 5 |
anna megliomele@yahoo (05-07-2005) stupendo. un libro in cui terzani è riuscito ad esprimere un nuovo punto di vista,che vede al di là dei profitti traibili da questa guerra e ne osserva meglio il lato umano, le conseguenze a cui ormai ci siamo abituati. Voto: 5 / 5 |
luigi.(Altomonte) (12-06-2005) Questo libro,raccoglie molte problematiche della società odierna.Per cominciare a capire qualche cosa sarebbe utile leggere questo libro e capire il significato racchiuso nelle sue paggine. Voto: 5 / 5 |
mariella (05-06-2005) credo che in un'epoca di così grande incapacità di capire la vera radice del male, leggere un libro sulla PACE faccia bene a tutti.
alcuni passaggi sono soggettivi, ma in fondo è un diario di viaggio, che racconta esperienze soggettive. chi dice che è una porcheria non vede al di là del proprio naso ed è solo ottuso. terzani non impone il suo pensiero, lo propone. studiatevi la differenza. Voto: 5 / 5 |
Fabio (21-09-2004) E' un libro comunque da leggere, se non altro per antitesi con la Fallaci. Alcune cose sono anche condivisibili ma sfortunatamente, altre non lo sono (es. far apparire i terroristi islamici come dei poveretti costretti dall'imperialismo americano ad imbracciare i kalasnikov per difendersi). E' un libro intriso di pacifismo. Purtroppo non credo che i nostri vicini "amici islamici" (ma dove?)lo siano. Devo essere sincero, ho ammirato i libri di Terzani (vedi Pelle di leopardo, In Asia, Un indovino mi disse), ma questo un po' meno (forse riflette lo stato d'animo dello scrittore in fase di pessimismo).
Voto: 3 / 5 |
Clara (20-05-2004) Condivido solo in parte le cose scritte da Terzani: sono d'accordo con lui quando parla di non-violenza, di capire i problemi per risolverli, di una buona occasione, quando denuncia le crudelta' della guerra. D'altra parte pero' alcune cose che dice mi sembrano un po' eccessive, mi sembra che per lui qualsiasi cosa americana sia negativa o sbagliata, arriva quasi a "lodare" i Talebani nonostante tutte le atrocita' da loro commesse.
Credo che il libro sia da leggere per gli spunti che suggerisce, ma deve essere guardato con un'ottica molto critica.in maniera Voto: 3 / 5 |
Giovanni Sobieski (30-04-2004) UNA PORCHERIA! Tutti i luoghi comuni della sinistra pacifista sono condensati in questo libretto di poche pagine in corpo enorme, un pugno di articoli scritti per il Corriere. C'è perfino un'elogio dei criminali afghani col kalashnikov, in chiave (ovviamente) antioccidentale. Un Bouvard e Pecuchet dei nostri giorni, sfortunatamente (per Terzani) del tutto involontario e comicamente grottesco: Dov'è finito il giornalista di In Asia, e Pelle di Leopardo? Quando si invecchia, non sempre si migliora. Voto: 1 / 5 |
Guido (21-04-2004) Un dovere leggerlo!! Voto: 5 / 5 |
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