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O'Brian Patrick - Fuoco sotto il mare | Ancora una volta a bordo della Surprise, il comandante Aubrey e il dottor Maturin fanno vela verso il Perù: Stephen, come agente segreto, è incaricato di sobillare i fermenti rivoluzionari che percorrono il Sudamerica, poiché un'insurrezione indipendentista gioverebbe alla Gran Bretagna impegnata militarmente contro gli Stati Uniti. Il viaggio per Maturin ha anche un interesse naturalistico, perché nel toccare terre lontane e affascinanti gli permetterà anche di visitare le Ande. La missione prende però una piega imprevista e, lasciato il Sudamerica, Aubrey insegue tre mercantili statunitensi nei mari tempestosi a sud di capo Horn, dove dovrà cercare di salvare la sua nave da una fregata americana, ma anche da iceberg e fulmini.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.83 / 5Guglielmo (17-04-2010) Un romanzo veramente ottimo: interessantissima la prima parte nella quale, nonostante il permanere tipico di O'Brian di alcuni sottintesi (spesso difficili da chiarire univocamente, ma è questo il bello, no?), si chiarisce il caso Martin - Clarissa Oakes rimasto in sospeso dal libro precedente. Tuttavia, visto che non di solo approfondimento psicologico vive il lettore di romenzi storici, ecco una buona dose di intrighi, spionaggio, combattimenti e gustosa suspence. Merito dell'autore non cadere mai nel banale sia nella trama che nello stile, senza mai tagliare questi diversi momenti (spionaggio; battaglia; inseguimento...) con l'accetta, ma servendo una sapiente miscela di tutto ciò, condita con quell'erudizione mai pedante o soffocante che non si trova solo nelle citazioni (quale altro autore sarebbe poi stato in grado di citare Omero con tanta delicatezza?), ma che tempera e armonizza tutte le pagine. Lector: eme tibi hunc librum, laetaberis. Lettore: leggi questo libro, non te ne pentirai! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio belafatti (03-10-2008) OTTIMO!!!!davvero ottimo! bellissimo l'uso della citazione omerica nel titolo originale ("the wine dark sea"), splendido l'incipit con lo sguardo del narratore che si sposta dall'oceano infinito alle due navi impegnate nell'inseguimento, e bellissima la descrizione dell'assurdo mare sconvolto dall'esplosione subacquea! tutta la trama si sviluppa perfettamente, e la descrizione della fuga di stephen lungo le Ande è veramente eccellente! c'è tutto quello che si può desiderare: bataglie, inseguimenti, luoghi remoti, iceberg, spionaggio...è davvero eccellente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fulvia (02-11-2006) Lo trovo splendido, pure con un Maturin malinconico e un Aubrey ingrassato, come dice qualcuno... li amo talmente tanto questi due uomini e tutti i personaggi di contorno che hanno una vita propria e tutto l'ambiente e la nave e la vita sul mare e le loro avventure, che non potrei più farne a meno... solo che un libro all'anno è snervante... ce ne mancano ancora quattro, ma poi? il nostro caro O'Brian ormai non può più aiutarci a sognare....
già so che quando leggerò l'ulitmo libro, ritornerò a "Primo Comando"... anche se l'ho letto almeno dieci volte, alla faccia del gergo marinaresco... ormai i velieri sono casa mia... Da leggere, assolutamente, tutto.
O'Brian è l'unico vero cantore d'amicizia e di avventure, di epica, dei nostri tempi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ermanno Zobbio (25-09-2006) Cari appassionati, ho letto tempo fa anche l'originale in Inglese, pubblicato negli USA dalla Norton, e l'ho trovato eccellente (by the way, ho tutta la serie, incluso l'incompleto "21"...). A mio parere, le traduzioni in Italiano sono veramente di alto livello e riescono a rendere bene il "sapore" impareggiabile della "lingua" e della cultura ricreate da O'Brian con tanta cura. Sì, una uscita all'anno è un pò poco... "The Wine-Dark Sea" è un libro più complesso del solito, con avventure di terra e di mare sapientemente costruite e ben armonizzate con le vicende personali dei personaggi. Vi basti sapere che Jack e Stephen, in momenti diversi e in situazioni diverse, finiscono in guai grossi e la scampano per un pelo... L'ambientazione sudamericana e' superba. La parte della lotta mortale tra la Surprise e l'avversario di turno nelle terrificanti latitudini a sud di Capo Horn è un gioiello dell'intera serie. Divertitevi!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Riccardo Bonanni (30-08-2006) Le avventure di Aubrey e Maturin come sempre una sicurezza, ma che tedio attendere le altre traduzioni. Invidio troppo una mia amica che è riuscita a passare al'inglese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fulvio Segreti (08-06-2006) L'ho letto con molto piacere, dopo la lunga attesa.
Sono d'accordo con tutti gli altri corrispondenti: Torniamo alla pubblicazione semestrale!!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Duri (19-05-2006) Ottimo volume della saga. Con un Maturin più malinconico e un Aubrey ingrassato. Ma quando uscirà "The Commodore"? La pubblicazione della serie è decisamente troppo lenta per gli appassionati... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco (14-04-2006) Come sempre O'brian non delude. E come ogni volta, la storia è una miniera di informazioni su un'epoca che non c'è più.
Sembra davvero impossibile, visto quello che si legge in giro, che una volta all'anno si riesca a leggere un libro in cui non ci sono inutili volgarità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federico (27-02-2006) Ah, riassaporare un libro di O'Brian è un piacere impagabile. Mi ha messo decisamente di buonumore, come sempre (nonostante sia un po' triste e la missione fallisca miseramente).
Sempre gentile l'autore: nel primo capitolo ci ricorda molto abilmente quanto è successo nell'ultimo libro, promemoria sicuramente necessario visto il tempo passato dalla sua lettura: la Longanesi è veramente perfida, perché sono sicuro che ha già nel cassetto le traduzioni di tutti i libri e fa apposta a pubblicarne uno all'anno a febbraio (la traduzione è buona, ma certo non cosí precisa - c'è qualche imperfezione -, e anche se lo fosse non potrebbe mai richiedere tanto, specie considerando l'esperienza di Paola Merla che traduce questi libri da un pezzo): non capisco perché facciano cosí - questi sono libri letti da appassionati, che se ne pubblicassero due all'anno come una volta li comprerebbero di sicuro -. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Adriana (24-02-2006) Ho apprezzato molto questo capitolo della saga, che seguo dalla sua prima apparizione in Italia. Sono d'accordo con chi ha scritto le recensioni precedenti nel richiedere una maggiore celerità nelle traduzioni; anche perché ormai mancano pochi volumi al termine. inizialmente, mi pare di ricordare che Longanesi pubblicasse due volumi l'anno.
Resta la possibilità di leggere i rimanenti volumi in lingua originale, ma il gergo marinaresco a volte è difficile anche in Italiano... per il momento ho ricomincato a leggere tutta la storia dall'inizio.
Consigliatissimo e affascinante per tutti.
Adriana Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luisito (19-02-2006) Il solito, grandissimo O'Brian. La saga si avvicina ormai alla sua conclusione; i protagonisti sono segnati dal tempo e dalle battaglie, Aubrey si accorge che Maturin cammina come un uomo anziano e lo sostiene... Un filo di malinconia pervade tutto il libro, che ha però sempre momenti di grande azione, pathos e tensione. Complessivamente, uno dei migliori del ciclo.
Nulla da dire sulla traduzione di Paola Merla, ma possibile che si riesca a far uscire solo un libro all'anno? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (15-02-2006) Grande O'Brian ! Per i fan della serie finalmente il ritorno a un po' più d'azione, lasciando da parte le elucubrazioni delle precedenti puntate. Come sempre la serie si rivolge a un pubblico di appassionati, di storia e di mare, che hanno la pazienza di sorbirsi situazioni e gergo tipiche della marineria ottocentesca. Il solo peccato è che le ottime traduzioni italiane si trascinino al ritmo di un libro l'anno (nonostante il possibile traino del discreto film con Crowe). Di questo passo l'ultima incompleta avventura dei personaggi di O'Brian verrà pubblicata a oltre 10 anni dalla morte dell'Autore .... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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