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Fredriksson Marianne - Figlia adorata | Katarina Elg è giovane e libera. Accetta la propria sensualità e adora essere innamorata. Ma ha paura dell'intimità e dei legami affettivi. Per lei è essenziale essere indipendente, avere la libertà di decidere della propria vita. Ma a un certo punto rimane incinta e decide di far nascere il suo bambino. Quando dice come stanno le cose al padre del bambino, lui la picchia a sangue. Nel momento in cui Katarina riprende i sensi, in ospedale, comincia a intuire l'esistenza di uno schema ricorrente. Lei stessa è cresciuta in una famiglia nella quale la madre veniva sistematicamente maltrattata dal padre. Possibile che la violenza sia ereditaria, in chi la esercita e in chi la subisce?
Media Voto: 2 / 5Valeria (30-08-2003) Non è proprio come dice Maria, secondo me. In effetti un po' noioso lo è e forse un po' troppo semplicistico nell'affrontare temi importanti, come l'uso della forza e dell'aggressività verso le donne. Io però ho trovato un che di interessante nella figura della protagonista, che, nonostante l'abuso da parte del suo uomo, non si lascia intimorire da falsi sensi di colpa (sui cui riflette parecchio, prima di capire perchè li ha)e continua a credere nella propria libertà sessuale e sentimentale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maria (09-08-2003) E' uno di quei libri che andrebbe letto una volta e poi....via... nel secchio.
Sembrava un bel libro e invece si è rivelato noioso e poco coinvolgente.
NON LEGGETELO!
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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