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Rankin Ian - Dietro la nebbia | Dopo trecento anni si sta finalmente inaugurando il nuovo parlamento scozzese e la sua sede, Queensbury House, è proprio sotto la giurisdizione di John Rebus, che si trova invischiato in una complessa e noiosissima serie di compiti "cerimoniali". Ma tre avvenimenti scuotono la sua quiete: un cadavere viene scoperto proprio dentro Queensbury House; un vagabondo si getta da un ponte, lasciando dietro di sé una valigia zeppa di soldi; un politico rampante viene brutalmente assassinato.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.71 / 5mino cosguad@alice.it (25-11-2006) Bel libro davvero. Sono ancora a metà,ma quando lo si legge, non ti molla un attimo. Il mitico j.Rebus è fantastico, e Sibion non è da meno. Leggetelo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nazario (11-02-2005) Rispetto agli autori italiani, quelli anglosassoni, hanno un approccio al crimine organizzato, più spregiudicato e meno fatalista. Di conseguenza, è istruttivo farsi raccontare da uno scozzese, una storia di racket edilizio, soprattutto quando i morti ammazzati scompaiono nel cemento, a mo’ di “cosa nostra”. Lo ritengo istruttivo perché dimostra come il “modus operandi” della mafia è lo stesso ovunque, anche nella nebbiosa Edimburgo, e che coloro che sovrintendono all’amministrazione della cosa pubblica, sono sempre attenti ad assecondare gli interessi e le attività delle famiglie mafiose. Nel 1997 si avvera il sogno di una Scozia autonoma da Londra e, di lì a poco, verrà costituito ad Edimburgo un parlamento indipendente. IAN RANKIN sfrutta questo processo di indipendenza, intrecciando la trama di DIETRO LA NEBBIA con alcuni di quei avvenimenti della “devolution”. Ma al di là di questa abilità editoriale, il romanzo non mi ha divertito. A non convincermi è la finzione romanzesca e la psicologia dei personaggi. Legare fra loro due omicidi perpetrati in epoche diverse, con due cadaveri rinvenuti nello stesso luogo, mi è parsa un’intuizione forzata, di cui non ho capito bene il meccanismo. L’ispettore Rebus è il classico poliziotto ribelle, dalle pessime maniere, malvisto dai colleghi, e che in genere segue strade proprie, con tanti rimpianti alle spalle e tanti demoni che lo assillano. Insomma, un solitario, tendente all’alcolismo, insensibile alle amicizie e ossessionato da un criminale che lo vuole morto. Siobhan, la partner che lo affianca, che sembrerebbe essergli amica, rimane soltanto, una collega fredda e distaccata. Lo scontro generazionale con il “novellino” ispettore Linford è una comica, perché, più che recitare la parte di antipatico, quest’ultimo, interpreta quella di “sfigato alla Fantozzi”. Inquietante la morale: anche al di sopra del 50° parallelo, nonostante il tempo modifichi luoghi e persone, una sola cosa rimane immutata: il potere di seduzione della mafia. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Valerio (04-10-2004) Sono stato ad Edimburgo quest'Agosto, e quindi con il ricordo fresco dei luoghi citati nel libro il tutto ha un colore più intenso. Rankin (è il suo terzo libro che leggo) con Connelly è il numero 1 in questo genere di romanzi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nicola (04-03-2004) E' stato il primo che ho letto di Rankin, e mi sono subito procurato gli altri 4 tradotti in italiano. Mi piace molto l'atmosfera di questi romanzi (pioggia, pub fumosi, bevute, indagini complesse) e spero di fare presto un viaggio in Scozia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano parolari stefano.parolari@libero.it (10-05-2003) Un volume di una solidità impressionante. Per struttura di racconto e per capacità di avvinghiare nella sua trama politica di malaffare edilizia e tre cadaveri. Non aspettatevi certo la suspence per trovare un colpevole classico, ma le tre inchieste che arrivano ad un solo risultato sono sicuramente la chiave di volta del successo di un Rankin molto maturo. Rebus è come al solito tratteggiato con bravura, ma sono anche gli altri personaggi che hanno una notevole caratterizzazione.
Impeccabile la descrizione degli stupratori, che costituiscono una gemma nell'impianto delle inchieste principali, e efficace quella finale della gola profonda nell'ufficio urbanistica. Sembra quasi che Rebus indaghi a casa vostra.
Riuscito e a tutto tondo. Ma non, ripeto, thriller puro, bensì una prova letteraria che tra giallo e indagine su politica-affari è veramente di notevole incisività. Poi viene voglia di andare ad Edimburgo. 5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LAURA (21-03-2003) IL MIGLIORE! PERFETTO! Ho appena finito di leggerlo, e l'unico commento è: quando cavolo vi decidete a tradurre e pubblicare gli altri 9 libri di Ian Rankin su John Rebus??!!! (Almeno The Hanging Garden, così potremo sapere come ha fatto Sammy a finire sulla sedia a rotelle e come diavolo è morto Jack Morton!) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Kobler (13-03-2003) Eccezionale!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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