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Smith Wilbur - Alle fonti del Nilo | Dopo un interminabile viaggio nelle terre più remote del mondo conosciuto, per il mago Taita e il fedele Meren è tempo di far ritorno in Egitto. La loro amata patria è afflitta da piaghe senza fine: sulle regioni del Nilo, già stremate da lunghi anni senza esondazioni, si è abbattuto il flagello della peste, che non ha risparmiato neppure i figli del faraone Nefer Seti. E mentre i nemici di sempre tramano per mettere le mani sul regno, su di esso piomba una nuova, penosa calamità: il fiume, da sempre fonte di vita e di prosperità, si è ridotto a una catena di pozze fangose del colore del sangue. Uno scenario drammatico in cui, impalpabile come la tela di un ragno velenoso, si diffonde il culto di una nuova, misteriosa dea dagli straordinari poteri. Un culto che sta affondando i suoi artigli nel seno stesso della famiglia reale. Disperato, il faraone chiede a Taita di rimettersi in cammino. Solo il grande stregone, forte dei nuovi poteri ottenuti grazie agli arcani riti custoditi nella lontana Asia, ha qualche speranza di scoprire e sconfiggere la minaccia che si annida alle fonti del Nilo. Ha così inizio un pericoloso viaggio lungo il maestoso letto del fiume, nel quale alle insidie che minacciano la spedizione si aggiunge la sfida letale del mago con le forze oscure in agguato fuori e anche dentro di sé.
Recensioni 1 - 20 di 115 recensioni presenti. Media Voto: 2.00 / 5Antonio (26-09-2011) Davvero brutto, è un romanzo che non ha nulla a che fare con gli altri 3 capitoli della saga ma sopratutto non ha nulla a che fare con l'antico Egitto. Ho letto molti romanzi di W.S. e francamente penso che questo sia non solo il peggiore, ma anche un libro che si discosta totalemente dallo stile dell'autore. Per chi legge W.S. per il suo modo straordinario di descrivere scene di azione e gli animali, i grandi miti dell'Africa e i valori in essa racchiusi, avrà una delusione sconcertante! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Cuore Viola (19-07-2011) Dissento totalmente da tutte le recensioni negative che ho letto. Per me è l'ennesimo splendido romanzo sull'antico Egitto da parte di Wilbur Smith. Taita è ormai un mito e queste pagine riescono anche a far rivivere la bellissima figura della Principessa Lostris! Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vale (08-03-2011) contrariamente a tutti i commenti negativi,penso che questo libro sia bello quanto gli altri della saga egizia...è interessante vedere come una realtà ferma e fissa come il nilo possa essere stravolta dal nulla, e vivere assieme ai personaggi il desiderio estremo di recuperarla fino a chissà dove...per quanto riguarda il personaggio di taita non credo affatto che questo libro lo rovini anzi,è bello che dopo tanto rammarico per la sua condizione anche lui sia riuscito a vivere l'amore...e Wilbur ce lo descrive in ogni sua minima parte rendendoci partecipi di tutto ciò che questo sentimento è in grado di trasmettere....lo trovo bellissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (06-10-2010) Povero Taita, maltrattato fino a ridurlo un pupazzo da varietà. Consigliato solo a chi piacciono i fumetti. Concordo sulle negatività. Meglio fermarsi ai precedenti capitoli. Rimane un bel ricordo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
luca (04-09-2009) Davvero un pessimo romanzo, non ho idea come si faccia a scrivere roba del genere. Attratto dall'idea dell'Egitto e dei suoi misteri, mi sono lasciato trasportare nell'acquisto di questo libro, ma dopo averlo letto (e finito a fatica per la bruttezza del racconto), mi sono pentito della scelta. Non penso rileggerò questo autore che trovo assolutamente privo di ogni fondamento letterario (magari sono romazi tipo harmony che aveva in mente...mah!!!!). Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Paolo (28-08-2009) Che peccato. Questo romanzo è riuscito a rovinare la figura principale di tutta la saga egizia, cioè Taita. Chi ha letto solo questo libro, forse l'avrà trovato bello. Chi invece ha letto tutto il ciclo egizio sicuramente sarà stato deluso. Condivido in toto i commenti negativi degli altri lettori. Questa storia non regge, è campata in aria ed è profusa di magia e incantesimi alla "Harry Potter" o "Signore degli anelli", oltre che da oscenità inutili.
Io amavo il Taita vecchio, saggio, eunuco, ma indubbiamente più vero. Forse avrà avuto in cambio l'eterna giovinezza e la virilità, ma ha perso il fascino che aveva nei libri precedenti.
Ripeto, è un vero peccato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Simo (26-05-2009) Scusate, ma a me è piaciuto!
La mano dello scrittore si riconosce palesemente, descrizioni avventuristiche coinvolgenti, magia, occulto, sentimentalismo, scene crude descritte così bene da farle sembrare reali, sicuramente non è il libro migliore di Smith, la parte sessuale è un tantino esasperata, però dobbiamo ammettere che a quest'uomo la fantasia non manca di certo!!!
Consiglio a tutti coloro che hanno letto la trilogia di Taita di leggerlo, e a chi non l'avesse terminato di farlo!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giuseppe (02-05-2009) Ma siamo sicuri che lo abbia scritto Wilbur Smith.
Lo trovo un'accozzaglia di eventi buttati lì solo per il DOVERE di raccontare un'altra storia su Taita.
Spazia dal erotico alla pseudo-pedofilia alla pornografia.
Non mancano le forzature concernenti la riacquisizione della virilità di Taita... sembra che si doveva per forza trovare un modo per concedere anche a lui quei piaceri che gli erano stati tolti nei precedenti volumi.
Un libro che distrugge completamente il personaggio Taita.
Il peggiore. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
pipistrello (09-04-2009) Se vi sono piaciuti i capitoli precedenti sull'Egitto e avete dei bei ricordi ...allora state alla larga da questo libro. Noioso ,banale,a tratti insensato .Difficilmente faccio fatica a finire un libro ma con questo ho rischiato piu' volte di non arrivare a finire le pagine.
Consigliato solo a chi di W. Smith vuole leggere proprio tutto . Voto: 1 / 5 |  |  |  |
monia (23-03-2009) Percarità, non comprate questo libro!!! Decisamente orrendo e se avessi potuto gli avrei assegnato un meritato e giustissimo ZERO!!!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
maria (21-03-2009) Il più brutto libro in assoluto di Wilbur Smith, conclude in maniera veramente assurda la trilogia di Taita (peraltro molto bella). Mentre gli altri tre libri si leggono tutto di un fiato questo vien voglia di non leggerlo affatto anzi si fa una gran fatica a portare la lettura a termine. Ho letto quasi tutti i libri dello stesso autore ma Alle fonti del Nilo sembra scritto da un'altra penna. Consiglio vivamente di non leggere questo romanzo, perchè a me ha fatto rifiutare un autore che consideravo un grande se non ci credete provate poi mi saprete dire se avevo ragione. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
emma W. (21-03-2009) sono un grande appassionata di tutto quello che ruguarda l'egitto, e pensavo che Wilburn Smith era in grado di soddisfarmi come aveva fatto per "il Settimo papiro", ma mi sbagliavo: senza alcun dubbio il peggiore che abbia mai scritto. Sono riuscita a malapena a superare la metà, poi ho mollato: PESANTE, RIPETITIVO, SENZA SENSO, ORRIBILE!!!!
Mi ha davvero delusa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Stefania (15-03-2009) Mi hanno regalato questo libro il 15 settembre del 2008... l'ho iniziato a febbraio 2009... oggi è il 15 marzo e sono a pagina 29... e qui mi fermo! Illeggibile!
Libro assurdo!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Arco (03-03-2009) Non fatevi condizionare dagli altri, questo libro è bellissimo. Smith descrive la ricerca delle fonti in maniera sublime. Buona storia, buona avventura, buoni personaggi. Si, forse qualcuno storce il naso per le scene di sesso, ma bisogna ricordarci che nel mondo di ieri e nel mondo di oggi il sesso è una parte fondamentale della vita.
Poi gli egizi potevano mistificarlo rendedolo l'atto magico, come narra smith.
E bello osservare anche la scelta descrittiva dei luoghi e delle battaglie. è uno stile perfetto.
Un ottimo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
conteugolino (21-02-2009) Non avevo mai letto wilbur smith e quando dopo aver comprato questo libro sono andato a curiosare i giudizi dei lettori mi si è accapponata la pelle.
Giudizi pessimi; opera stroncata senza pietà.
L'ho lasciata nella mia libreria per quasi due anni senza mai degnarla di uno sguardo. Poi, per mancanza di altro da leggere, mi son deciso a bere questo calice amaro e con vivo stupore mi sono accorto che Alle fonti del nilo è un romanzo gradevole e che scorre nonostante le sue oltre 600 pagine. Ancora una volta, come per il Cacciatore di aquiloni e la trilogia Millennium all'inverso, ho avuto conferma della giustezza della mia idea: per l'acquisto di un libro MAI farsi condizionare dai giudizi di estranei che l'hanno letto! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gianni (15-02-2009)
Il più brutto romanzo di Smith che ho letto.. ma forse il più brutto in assoluto... si narrano le vicende di come un eunuco ultrasettantenne (l'età di taita mi resta ancora incompresa) riesca a fare sesso, o l'amore fate voi, con una donna, o una ragazzina fate voi, morta da mezzo secolo almeno. Un romanzo farneticante che avrei voluto mollare dopo poche righe ma armato di coraggio son riuscito proprio questa notte a portare faticosamente a termine. Brutto, vuoto senza capo ne coda con la definitiva mutilazione di un personaggio straordinario come Taita amato nel "Dio del fiume" ammirato nel "settimo papiro" ma che subiva già una grossa metamorfosi nel penultimo romanzo bruttissimo anch'esso sul filone egizio.
Io sono uno di quelli che ha letto tutti i libri di W Smith alcuni anche più volte, eppure non posso negare che i suoi ultimi lavori siano delle vere e proprie accozzagglie ripetitive messe in piedi solo per vendere e continuare a mandare avanti il business dello scrittore. Ritengo sencondo me "ultima preda" l'ultimo grande capolavoro di Smith e dopo di questo un continuo riproporre temi e personaggi con buonismo e superficialità! E CI MINACCIA ANCHE LASCIANDO APERTA LA PORTA AD UN SEGUITO ALLA RICERCA DELLA FONTE DELL'ETERNA GIOVINEZZA!!! CHE QUALCUNO LO FERMI!!! E MENO MALE che, dopo le ultime opere mediocri, ho deciso di aspettare e comprare il libro in edizione economica, cosa mai fatta quando usciva un romanzo di Smith ero sempre il primo ad averlo. Ma il vaso è colmo! troppi lavori mediocri consecutivi fanno una prova, Wilbur Smith è artisticamente morto, che si goda la vecchiaia e i soldi con la sua donnina e lasci stare maghi e incantesimi, per piacere!!! "L'africa stava accucciata sull'orizzonte..... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marcello (13-02-2009) Smith fa sempre lo stesso effetto.. Ha la capacità di catturarti e di obbligarti a finire il libro il prima possibile.. Concordo che cmq non sia uno dei migliori.. Ma trovo strano che ci sia chi scopra solo in questo libro l'aspetto della magia, di cui invece l'autore fa un largo utilizzo da sempre..
Consigliato perchè è consigliatissimo l'autore! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
davide dadez306@libero.it (10-02-2009) Vorreri rispondere a Michela sul fatto della tempistica. Il viaggio che dura 7 anni è quello nelle terre orientali (dove Taita apre il terzo occhio) e al ritorno, Nefer Seti, non ha 50 anni. Poi parte l'altro viaggio (quello nel Giarri dove Taita si scontra con la strega Eos), il quale dura molti anni. Anche il viaggio di ritorno dalle terre del sud dura diversi anni, quindi sommando ai 20anni iniziali del Faraone, i sette anni trascorsi in oriente, i molti anni trascorsi a sud e gli anni per tornare in egitto è comprensibile che alla fine Nefer Seti superi i 50. In più un narratore esperto come Smith, difficilmente compie un errore così banale.
Precisato questo il mio giudizio sul libro è più che positivo, per l'abilita con cui vengono narrate le vicende e descritti i paesaggi e i personaggi. Certo è che a differenza de "Il Dio del fiume" e "il settimo papiro" che sono romanzi realistici, "Figli del Nilo" che spiega eventi naturali con la "magia" di Taita, in quest'ultimo la magia è la chiave portante del romanzo e non segue una logica realistica. Ciò nonostante è un libro bellissimo e lo consiglio a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Benny (06-02-2009) Assolutamente non va! già dopo le prime 30-40 pagine si capisce che il libro è da buttare.. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
michela (25-11-2008) Ho letto solo 1/4 del libro e ho tanta voglia di cestinarlo... non sembra scritto da Smith! E poi mi sembra ci siano dei problemi sulle tempistiche, alla fine dei Figli del Nilo, Meren e Taita partono per un viaggio, Nefer Seti ha circa 20 anni e si è appena sposato con Mintaka... su Alle Fonti del Nilo, Taita finisce il viaggio, che è durato 7 anni, e Nefer Seti ha 51 anni!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 115
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