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Conte Giuseppe - La casa delle onde |
Quando nel luglio del 1822 il poeta inglese Percy Bysshe Shelley, non ancora trentenne, muore in un naufragio al largo di Viareggio, nessuno pensa, nemmeno tra i suoi amici più intimi, che la causa possa non essere stata una tempesta: nessun mistero quindi, forse soltanto un po' di imprudenza e inesperienza. Ma sulla costa ligure, solo con i suoi dubbi, c'è invece chi crede che qualcosa di misterioso possa essere davvero accaduto: è un giovane comandante di Lerici, ex ufficiale della Marina napoleonica ormai rassegnato alla Restaurazione, che non ha resistito al fascino del giovane poeta inglese. È un uomo solo e deluso, che però non riesce a mettere da parte i suoi dubbi e comincia a coltivare una propria indagine privata.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788830420977
La casa delle onde
Quando nel luglio del 1822 il poeta inglese Percy Bysshe Shelley, non ancora trentenne, muore in un naufragio al largo di Viareggio, nessuno pensa, nemmeno tra i suoi amici più intimi, che la causa possa non essere stata una tempesta: nessun mistero quindi, forse soltanto un po' di imprudenza e inesperienza. Ma sulla costa ligure, solo con i suoi dubbi, c'è invece chi crede che qualcosa di misterioso possa essere davvero accaduto: è un giovane comandante di Lerici, ex ufficiale della Marina napoleonica ormai rassegnato alla Restaurazione, che non ha resistito al fascino del giovane poeta inglese. È un uomo solo e deluso, che però non riesce a mettere da parte i suoi dubbi e comincia a coltivare una propria indagine privata.
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11 recensioni presenti. Media Voto: 3.09 / 5Roberta (14-05-2007) Non mi ha entusiasmato, ho trovato la trama lenta.Pensavo fosse piu' coinvolgente Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Francesca (13-12-2005) Ci sono tanti notevoli spunti di riflessione, però nel complesso la narrazione risulta ripetitiva e poco coinvolgente. A poco a poco l’interesse del lettore (già un po’ traballante) si sfalda e svanisce. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Donato Gervasio (24-11-2005) Lo sto leggendo ancora, questo romanzo, ma mi sento di dargli già un voto altissimo. Gran bel romanzo. Personaggi bellissimi, con la loro bizzarria. Poi una storia carina, messa sullo sfondo della lotta franco-inglese. Gran bel libro, non vedo l'ora di finirlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ladybrett (27-09-2005) un libro senza pretese, in senso positivo ovvero senza voler per forza stupire o strafare, ma col semplice amore di due poeti per il mare (sia il protagonista sia l'autore sono poeti che amano il mare)e per la cura della narrazione. come ai vecchi tempi si diceva 'raccontami una storia'....eccone qui una, basta lasciarsi dondolare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianluca guidomei sidner@libero.it (08-09-2005) Buona prova di Giuseppe Conte, che partorisce un'ottima idea, dando lustro ad un mondo, quello Romantico, che non è più di moda. Ottimamente delineata la figura del Serpente (Shelley), un idealista pericoloso, da punire, eliminare. Sinceramente la scrittura non è proprio all' altezza di un poeta quale l'autore è, soprattutto nella prima parte del romanzo, ma nel complesso la sua lettura è semplice e scorrevole. Forse in effetti alcuni dialoghi sono un pò troppo elementari...
Gianluca Guidomei sidner@libero.it Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Romina (28-07-2005) Un libro davvero splendido che ci fa capire come le tempeste, non solo quelle causate dal mare ma anche, e soprattutto, quelle interiori che riguardano l'anima, possano essere combattute. Perchè, prima o poi, il buon tempo verrà. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
limone (12-07-2005) mi ha deluso,mi aspettavo di piu,si ok c'è il poeta la sua personalità i suoi pensieri ,ma la vicenda è narrata senza un filo di emozione,la scrittura è scorrevole ma non è una scrittura che ti lascia qualcosa,è una scrittura fatta di dialoghi spesso inutili,infarcita poi di avvenimenti storici noiosissimi che non ce ne frega niente a nessuno.Il mio voto è zero Voto: 1 / 5 |  |  |  |
NICOLE47 CLUB POETI ANGSTEMAN@kATAMAIL.COM (08-07-2005) UN LIBRO BELLISSIMO CHE NARRA DEL MARE,COME ORIGINE DELLA VITA E PARTE INTEGRANTE DELL'ESISTENZA DELL'UOMO,METAFORA DELLA VITA STESSA.iL MARE RESTUISCE L'OPERA DEL POETA INGLESE,E' FONTE DI NUOVA CONOSCENZA,APRE INTERROGAIIVI E NUOVI ORIZZONTI SULLA VITA DI CHI SIE' SMARRITO TRA I FLUTTI.LA MORTE IN MARE HA SEMPRE IN SE' QUALCOSA DI INQUIETANTE,POICHE' E' UN NAUFRAGIO E QUESTA PAROLA CI FA COMUNQUE RIFLETTERE SUL SENSO DELLA VITA.CONTE,SCRITTORE DEL MARE.AMBIENTA QUESTA STORIA COINVOLGENTE NEL GOLFO DI LERICI,MA IL SUOMPENSIERO CI FAS SPAZIARE SUL SENSO DELLA LIBERTA' E DELL'INFINITO DI MATRICE ROMANTICA. NICOLE 47 POETESSA. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lory (29-06-2005) ridicolo,dialoghi da terza elementare,suspence uguale a zero.Dovrebbe anche essere un giallo,e dove sta sto giallo,che si capisce dalla seconda pagina chi è l'assassino.Il vero delitto è aver pubblicato questo mattone Voto: 1 / 5 |  |  |  |
umberto (20-06-2005) terribilmente noioso,scrittura piatta,senza emozioni.La storia poteva anche essere interessante,ma scritta in quel modo diventa troppo pesante.Son rimasto allibito quando ho saputo che questo libro rientra nella rosa dei candidati allo Strega. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
giovanni choukhadarian (30-03-2005) In tempi piperni come questi, c'è ancora chi ha voglia di raccontare storie, inventarsi personaggi e far sì che i lettori si innamorino di loro. Qualche nome: Piersandro Pallavicini, Tullio Avoledo e il maggiore fra loro (per età: altre classifiche non hanno senso), cioè appunto Giuseppe Conte, gran poeta, scrittore di mare e libertà, bon vivant di gusto rinascimentale. A lui massima gloria è dovuta, ora anche per questa vicenda di passioni e idee girata come un kolossal sul golfo di Lerici, protagonisti Shelley, il capitano 'Ngiulìn e tante ragazze. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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