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Le Couteur Penny; Burreson Jay - I bottoni di Napoleone. Come 17 molecole hanno... |
Rivelando gli stupefacenti collegamenti di natura chimica tra fatti apparentemente scollegati, gli autori presentano nel libro 17 gruppi di molecole che hanno cambiato il corso della storia, arrivando a determinare moltissimi aspetti della nostra vita quotidiana. Il lettore apprenderà per esempio come i bottoni delle uniformi dell'armata napoleonica, fatti di stagno, si sbriciolassero alle basse temperature, mettendo in notevoli difficoltà i soldati impegnati sul fronte russo (e, chissà, ipotecando così l'esito della campagna); come un banale incidente domestico con un grembiule detonante ebbe come conseguenza lo sviluppo dei moderni esplosivi e la nascita dell'industria cinematografica; come la passione degli europei per la caffeina, una molecola che dà una blanda dipendenza, finì per portare alla rivoluzione comunista in Cina.
| La recensione de L'Indice |
 Lo sviluppo delle società umane è stato sempre determinato dalla relazione che gli esseri umani hanno stabilito con i minerali e i vegetali presenti nel proprio ambiente, in pratica con le sostanze inorganiche e organiche naturali. L'umano ha lentamente imparato a riconoscere la diversità molecolare presente in natura, e ancora oggi si è molto lontani dal conoscerla completamente. È solo nell'Ottocento che la comprensione e la consapevolezza della composizione molecolare della materia che ci circonda comincia a consolidarsi. Alla teoria strutturale delle molecole organiche confermata dall'esecuzione mirata delle prime semplici reazioni chimiche si sono aggiunti i pilastri fondamentali della stereochimica basati sul carbonio tetraedrico. Il bellissimo I bottoni di Napoleone è dedicato proprio all'impatto che la chimica organica ha avuto nello sviluppo e nella storia delle società umane. Nel libro è magnificamente offerta la rara percezione di comprendere la dimensione molecolare sottesa al reale che ci circonda. È un testo divulgativo indicato anche a chi non ha molta dimestichezza con la chimica, ma vuole lo stesso imparare il linguaggio delle molecole. Ogni capitolo è dedicato all'interesse sviluppato dagli esseri umani verso specifiche sostanze naturali che hanno profondamente segnato lo sviluppo delle nostre società. Lo scorrere dei secoli non ha certo cambiato il modo in cui si procurano le materie prime, è invece stato proprio il prodotto dell'attività squisitamente antropologica di immaginare e manipolare la dimensione molecolare che ha consentito di costruire il presente in cui viviamo. Luigi Longobardo |
Media Voto: 5 / 5David Barsi (13-01-2010) Veramente un libro interessante, consigliato a tutte le persone che si avvicinano alla chimica e alla sua storia. Il libro è leggibilissimo anche da persone non addette ai lavori.
Voto: 5 / 5 |
Carlo M. (03-12-2009) Si legge come un romanzo, perché la storia delle scoperte in chimica E' un romanzo (parlo, naturalmente, per chi ama la scienza).
Da leggere e consigliare. La chimica é una disciplina bellissima, oltre che la base della vita, che molti trascurano dopo averla malamente frequentata alle scuole superiori.
Io stesso l'ho riscoperta a 60 anni, il che dimostra che veramente non è mai troppo tardi per apprendere le cose importanti della vita... Voto: 5 / 5 |
Chiara (09-12-2008) Un testo straordiariamente ben scritto,chiaro e corretto. Molto molto interessante, fornisce a chi é curioso una occasione di rivisitare informazioni presenti nella memoria organizzandole in modo sitematico. Direi che chiunque ci troverà qualche cosa che lo stupirà, e forse farà la pace con una splendida disciplina che spesso a scuola viene insegnata proprio male: la chimica Voto: 5 / 5 |
maurizio .mau. codogno nda-abeb@myamail.com (29-09-2008) Una delle cause che sono state proposte per la disfatta dell'armata napoleonica in Russia dà la colpa ai bottoni delle divise, che erano di stagno. Alle basse temperature, lo stagno si polverizza letteralmente, e non è così facile fare una battaglia tenendosi su i pantaloni! L'aneddoto è probabilmente falso, ma dà comunque il titolo a questo libro dove i due autori, chimici organici, raccontano la storia di diciassette molecole che "hanno cambiato il mondo". Si spazia dall'aspirina agli oppiacei, dal sale all'indaco, dalla caffeina ai clorofluorocarburi. Di ciascuna di queste molecole viene fatta la storia, sia dal punto di vista tecnico - la maggior parte di queste molecole sono organiche, e quindi la loro sintesi non è sempre così facile - che da quello per così dire politico, con una serie di aneddoti come quello della cessione da parte degli olandesi dei diritti su Manhattan per mantenere il monopolio della noce moscata. In effetti bisogna dire che spesso gli autori esagerano un po nell'attribuire alle molecole presentate la possibile concausa degli sconvolgimenti mondiali: che il sapone abbia contribuito allo scoppiare della guerra civile inglese; però la lettura è davvero godibile, e permette anche di avere un'idea di cosa sia effettivamente la chimica, diversamente da quanto ad esempio insegnarono a me al liceo. Ottima traduzione, ma con Libero Sosio non mi sarei aspettato nulla di meno. Voto: 5 / 5 |
Luigi Longobardo luilongo@unina.it (21-12-2006) In queste deliziose 400 pagine, dedicate all'impatto della Chimica Organica nella storia delle società umane, si può quasi accarezzare la dimensione molecolare sottesa al reale che ci circonda. E'una senzazione di inaudita bellezza, molto rara da provare fuori dai laboratori e che viene qui magnificamente offerta anche a chi non ha molta dimestichezza con la chimica, ma vuole comunque imparare il linguaggio delle molecole. E'un testo divulgativo scritto con grande abilità ed intelligenza. 17 capitoli da leccarsi i baffi. Imperdibile oltre che sul piano storico anche sul piano teorico, posizionando chiaramente la Chimica Organica alle base di tutte le moderne discipline che fanno riferimento al mondo molecolare. Voto: 5 / 5 |
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