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O'Brian Patrick - Doppia missione | La promozione tanto attesa è finalmente arrivata: dopo una vita dedicata al servizio della Royal Navy in lunghe e rischiose traversate, Jack Aubrey viene ricompensato con l'insegna di commodoro. Suo primo compito è debellare con un'azione di forza la tratta illegale degli schiavi sulle coste occidentali dell'Africa, e in seguito impedire a una flotta francese di rifornire di armi i ribelli d'Irlanda. Ma fin dall'inizio insorgono contrattempi e difficoltà che sembrano mettere a repentaglio i tempi della missione, tra i quali hanno un ruolo di primo piano i seri problemi del chirurgo di bordo, Stephen Maturin. Abbandonato dalla moglie Diana, si ritrova solo ad affrontare la grave forma di autismo della figlioletta Brigid, quando scopre che contro di lui si sta muovendo un temibile avversario il quale, messo alle strette dalle rivelazioni dello stesso Maturin come agente segreto, è pronto a tutto pur di rovinarlo. Costretto a una precipitosa fuga dall'Inghilterra, riesce a imbarcarsi per un pelo sulla nave ammiraglia di Aubrey, ma la navigazione riserverà ai due amici non poche sorprese, e il neo commodoro imparerà fin troppo presto a conoscere le pene del comando di un'intera squadra navale...
13 recensioni presenti. Media Voto: 4.38 / 5orlando (10-03-2008) litrvo scorrevoli nella lettura con buone descrizioni non troppo lunghe ma precise sono avventure belle da leggere sto facendo la raccolta e vorrei sapere quanto manca alla fine.
pero devono piacere le avventure e seguirle con la mete e vederle con la mente. IL film e stato
qusi fedele nella ricostruzione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luigi (27-11-2007) Sempre grandissimo.Magari il libro non raggiunge proprio le vette di altri romanzi di Patrick ma trasmette sempre delle emozioni.Inoltre,quello che lo caratterizza è che O'Brian riesce a fare invecchiare i suoi personaggi in modo naturale (insieme con i lettori,purtroppo).Tremo al pensiero che presto giungeremo alla fine della collana ma anch'io la rileggerò come fosse la prima volta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Danilo Costoli (26-09-2007) Ormai Steven , Jack , Killik , sono miei amici, alcune volte ho immaginato di fare un salto indietro nel tempo ed essere con loro durante un burrasca a darmi da fare sulla Surprise.
O'Brian ha caratterizzato così tanto i personaggi che mi sembra di conoscerli.
In effetti mi spiace un pò che questo sia il 17° romanzo e tra soltanto 4 pubbilcazioni l'avventura finirà, chissa come poi?
Forse sono d'accordo con il lettore che dice che l'ultimo romanzo non lo leggerà mai.
Cosi anch'io come altri lettori ricomincerò a leggerli da capo.
Per quanto riguarda questo libro nello specifico , obiettivamente è un pò sottotono , ma le emozioni che mi trasmette O'Brian sono quelle di sempre.
Grande Patrick , grazie per avermi fatto sognare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimiliano maxidella@katamail.com (11-09-2007) Un 5/5 di stima e di affetto...ho comprato il libro e l'ho messo sul mio comodino...ogni tanto lo guardo e pregusto avidamente il momento in cui lo iniziero'...dopo aver riletto per la terza volta i suoi 16 precedenti!!
E' un amore grande e appassionato e, come forse direbbe Jack," darei un dannato braccio per essere sul cassero della Surprise stasera".
P.s. ho deciso che non leggerò mai "l'ultimo viaggio di jack Aubrey" il romanzo incompiuto....piangerei su ogni pagina.
P.P.S. Cerco altri innamorati della Surprise come me!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (28-08-2007) Non all'altezza dei precedenti. Deludente per molti versi, ma a O'Brian si può perdonare una défaillance. Aspetto con ansia i prossimi romanzi unendomi al coro dei delusi per la lentezza con cui vengono pubblicati in italiano. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Federica (11-07-2007) Leggo ormai da tre anni i romanzi di O'Brian e devo dire che nessuno mi ha finora delusa..Doppia missione può essere un romanzo di "transizione", che non dice molto in sè, non descrive in più pagine le battaglie ma si limita ad accennarle...ma forse è quello che ho apprezzato maggiormente. L'ho trovato molto intimista..finora abbiamo visto uno Stephen padre che però non conosceva ancora sua figlia..ora lo ritroviamo genitore preoccupato, con tutti i dubbi e le gioie che derivano da questo suo nuovo ruolo. Jack forse è meno approfondito questa volta, anche se è diventato commodoro e ci si aspetterebbe una maggiore introspezione. Ma va bene lo stesso. Aspettiamo ora il proseguimento delle avventure di questi grandi ed inseparabili amici del mare!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fulvia (07-06-2007) Amo immensamente i romanzi di O'Brian e ammetto che non sono rimasta delusa neppure da questo, romanzo forse di transizione, peccato che per scoprirlo dovremo attendere un altro anno, data la pubblicazione con il contagocce della casa editrice!
I personaggi si affinano ma le caratteristiche che li hanno fatti amare sono sempre presenti ed è difficile non lasciarsi coinvolgere dalle vicende di questo nuovo romanzo: trovo toccante e splendido il rapporto di Maturin con sua figlia, detesto cordialmente Diana Villiers (ma questo da sempre...) e amo profondamente tutto ciò che riguarda Aubrey, anche solo di sfuggita e Bonden.
Non delude secondo me chi ama davvero questo mondo creato dalla bravura di O'Brian.
Da leggere, in attesa del prossimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ildome (24-03-2007) Leggo sempre con piacere i libri di O'Brian. Devo dire che quest'ultimo, però, mi ha deluso parecchio. Nelle 300 pagine del romanzo succede ben poco. I combattimenti sono narrati in poche righe. La descrizione e i dialoghi vanno avanti per frasi fatte. Ovvero sembra che l'autore imiti sempre più se stesso e faccia fatica a trovare nuovi spunti narrativi, dilatando quei pochi più che può.
Interessante, invece, la descrizione della tratta degli schiavi sulle coste africane.
In tutta sincerità spero che nel prossimo romanzo ci sia qualcosa di più. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Francesco Porru (25-02-2007) Assolutamente meraviglioso, come d'altronde quasi ogni libro della serie Aubrey-Maturin. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (25-01-2007) Bel romanzo. Ma quanto ci tocca aspettare ancora affinchè sia pubblicato il seguito? E che dire dei pianti degli editori sulla crisi del settore; certo è che se le pubblicazioni degli autori più richiesti avviene con questi ritmi ( uno all'anno nel nostro caso).....lascio ai lettori di O' Brian la risposta! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Federico (17-01-2007) Che dire, è sempre POB: è sempre un piacere leggerlo, dopo quel duro anno di attesa inflittoci come sempre dalla crudele Longanesi.
Il titolo inglese, «Commodore», è piú corretto di quello italiano, perché in realtà l'intero libro è centrato sulla prima esperienza di Jack come commodoro a tutti gli effetti, sui dubbi del comando, sull'impossibilità di sopperire alle carenze dei propri sottoposti ecc. ecc.
Per il resto non succede praticamente nulla: le azioni di guerra sono volutamente messe in secondo o terzo piano (sono brevissime o solo riferite dai personaggi), e l'unico altro filo narrativo (molto trascurato) è quello del nemico di Stephen, il duca di Habachtsthal (della cui fine Stephen non si occupa, né l'autore ce ne dice nulla, rimandandoci all'episodio successivo); qualche dramma familiare per le due coppie nelle prime pagine e alla fine, ma anche questi per niente approfondito (maggiori dettagli sempre nel prossimo libro, suppongo, almeno per Diana).
Insomma, un libro di transizione, non particolarmente avvincente, ma è sempre un piacere leggere le avventure dei nostri cari vecchi amici. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
D'arcy (11-01-2007) ...Non solo Omero, ma un "Jane Austen" sul mare .. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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