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A San Francisco, l'agenzia Weiss è la risposta per chi deve risolvere un caso disperato. Il corpulento, burbero ma romantico titolare dirige l'indagine mentre Bishop, svelto con i pugni, irresistibile con le donne, svolge il lavoro sul campo. E l'incarico è pericoloso: ritrovare una ragazza ricca fuggita con un gruppo di violenti motociclisti. A capo della banda c'è un brutto soggetto, il Cobra, in grado di tener testa anche a Bishop. E di mezzo c'è un colpo che può fruttare un sacco di soldi o la morte rapida. Ma la "pupa" in questione non si rassegna al ruolo di damigella in pericolo e non è sprovvista di astuzia e crudeltà...
| La recensione de L'Indice |
 Ormai lontanissimo dall'asciutta e ben dosata crudeltà dei suoi primi romanzi Non dire una parola (1992), L'ora delle bestie (1993) , Klavan è diventato un eclettico artigiano del noirpiù elegante e autoironico, colto, venato di nostalgia. Se in Spettri (1998) aveva complicato un thriller di ambiente cinematografico inserendovi frammenti di fittizi romanzi gotici ottocenteschi di sua produzione, qui dà nuovamente via libera alle proprie doti di pasticheur, confrontandosi con un testo fondatore del nostro immaginario letterario e cinematografico: Il grande sonno. Come nell'archetipo chandleriano c'è infatti un'ereditiera giovanissima, splendida e scostumata, da ricondurre all'ovile, che è poi la lussuosa dimora di un padre alquanto cinico, e timoroso, soprattutto, che le pessime frequentazioni della ragazzina possano rovinargli la carriera politica. Siamo a San Francisco, in un momento imprecisato degli anni ottanta o novanta del secolo scorso, e i detective impegnati nella ricerca sono quelli della scalcinata agenzia Weiss, che già compariva in Shadowman (2002): il narratore, investigatore esordiente senza difese davanti al fascino femminile; il duro Bishop, sempre a rischio di ricadere nel proprio passato malavitoso; il vecchio Weiss, che la sa molto lunga, ma coltiva un suo testardo sogno romantico di eterno perdente. Sullo sfondo, un godibile ritratto al vetriolo di docenti e studenti della locale università, colti in un tripudio di stereotipi d'epoca, dal femminismo, al postmoderno, al politically correct. Mariolina Bertini |
Media Voto: 3.75 / 5Hit_Man (15-02-2008) Curioso intreccio di filosofia moralisteggiante, anche grezza ma propedeutica al canovaccio del racconto, ed azione ad alto tasso di adrenalina. Alcune figure ricordano effettivamente i libri di Hammett, cosa che l'autore non si vergogna di citare. Piacevole comunque, aspettando di leggere altre "produzioni" che, a sentire voi, sono d'un ancor più elevato livello. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
antonio (18-11-2006) stile pompato, furioso a tratti scabroso e inopportuno, sangue a fiumi e variazioni sul tema a gogo ... notti in bianco per leggere questo adrenalinico thriller.. caratterizzazione dei personaggi un po' rudimentale ma molto funzionale alla trama compressa in un vortice di azione ai limiti dell'inverosimile e pompata fino all'orgasmo letterario in un sconvolgente finale che neanche il più smaliziato lettore di questo genere potrebbe sognarsi, dialoghi scarni, essenziali che nn lasciano spazio alla fantasia ne nulla al caso, la solita pin up che fa perdere la testa al protagonista non sarebbe guastata per rendere ancora più bollenti le atmosferee già di per sè surriscaldate da un ambiente morbosamente speculare ad un microonde che pompa calore a manetta.. lo stile secco e a volte brutalmente realistico quasi a sconfinare nel raccapricciante e nell'amorale rendono infine questo romanzo una delle perle dell'hard boiled noiriano del nuovo millennio.. complimenti klavan.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (07-03-2006) Purtroppo, neanche questo libro mi ha soddisfatto e comincio a temere che l'autore di capolavori come "Non dire una parola", "inseguendo Amanda" e "prima di mezzanotte" abbia ormai perso ogni ispirazione.
Sarebbe stato carino da parte della casa editrice segnalare che Cobra era il seguito di Shadowman (che non ho letto e, sic stantibus rebus, non ho nessuna voglia di acquistare). Quanto ai personaggi, c'è da rabbrividire: la femminista isterica che si innamora dell'uomo sessista, la fanciullina americana senza moralità alcuna, delinquenza e morte liquidati senza alcuna introspezione. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Francesca Confetti (20-02-2006) Sono stata nel letto tutto il week.end per un forte raffredore, ma il mio riposo forzato è stato addolcito da questo bellissimo giallo. Non avevo mai sentito nominare questo autore, ma il titolo e la copertina mi ispirava. Sono stata felicissima dell'acquisto perché Klavan scrive facile e non fa venire mal di testa, punta diritto al sodo e fa venir voglia di vedere come finisce la storia. Lo consiglierò alle mie amiche. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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