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Hoffmann Roald - La chimica allo specchio | Roald Hoffmann difende una scienza spesso ingiustamente criticata, ma senza la quale il nostro mondo sarebbe un Eden piuttosto miserabile. Una fra le caratteristiche essenziali della chimica è l'identità. Ci sono sostanze che si presentano in forme "quasi identiche" ma non "sovrapponibili", le quali sono l'una l'immagine speculare dell'altra, come un guanto destro e uno sinistro, ma che hanno un comportamento chimico spesso molto diverso. Un tragico esempio di questo cattivo uso della chimica è la talidomide: prodotta senza distinguere fra due forme speculari, produsse gravi malformazioni nei figli delle gestanti che la assumevano. Hoffmann ha vinto, insieme a Kenichi Fukui, il premio Nobel per la chimica nel 1981.
Albert Ruggi (01-12-2005) Un ottimo testo divulgativo che spazia in vari campi della chimica. Data la scarsità della letteratura divulgativa sull'argomento, direi che ce n'era veramente bisogno!
Un piccolo appunto: alcuni degli argomenti trattati forse possono risultare non facilmente comprensibili ai non addetti ai lavori. D'altra parte il testo può essere tranquillamente affrontato in maniera non pedissequa e il fatto di non essere mai banale e di trattare argomenti che possono risultare "nuovi" anche per i chimici rende il testo interessante sia per un pubblico esperto nella disciplina che per semplici appassionati.
In conclusione, consiglio vivamente questo testo: il lettore curioso si renderà conto della bellezza e dell'arte celate dietro una scienza troppo spesso bistrattata e marchiata come "sterile" e addirittura "dannosa", il chimico sarà di sicuro felice di trovare una "parola buona" nel marasma di pregiudizi così diffusi sulla nostra (eh si, sono chimico anch'io!) bella disciplina.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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