|
|  |
Quando il critico d'arte William Nasmyth si reca da Henry MacAlpine, pittore suo vecchio amico, per farsi fare un ritratto, mai potrebbe immaginare a quale epilogo lo porterà il suo capriccio. Sull'isola di fronte alla costa bretone dove l'artista vive, mentre il pennello lascia i suoi fruscianti tocchi sulla tela, l'uomo, silenzioso e inerme come una statua, si ritrova catturato dall'appassionato monologo del suo anfitrione. Dai ricordi dell'infanzia in Scozia, costui ripercorre i punti salienti della propria esistenza, passando dal periodo trascorso a Glasgow come illustratore per arrivare alla Parigi degli impressionisti, dove conosce lo stesso William e una giovane aspirante pittrice, Evelyn. Un incontro da cui si sviluppa un triangolo artistico-amoroso che poco dopo il trasferimento a Londra comincerà a mostrare profondissime e insidiose crepe: l'insana dipendenza dei due artisti dai dispotici giudizi del critico, e soprattutto la passione non ricambiata di Henry per Evelyn, che condurranno inevitabilmente alla tragedia... Che parte ha avuto William nel suicidio di quest'ultima? Quali sconvolgenti segreti hanno svelato i quadri della donna a Henry, tanto da fargli concepire un piano di morte che si compie, scandito dalla sua voce nel presente, di pari passo ai tratti sulla tela?
daniela danierco1@yahoo.it (31-07-2007) Ho scoperto per caso questo scrittore, mi ha colpito la copertina , veramente bella. Poi leggendo, dopo un inizio che può sembrare lento, il libro scorre bene ti fa entrare nella mente di un pittore, provare le sue emozioni, il tutto sul filo della tensione, e poi l'ambientazione su un isola solitaria ...non posso svelarvi niente perchè arrivati a metà libro resterete incollati pagina dopo pagina fino alla fine con vari colpi di scena , geniale il finale. Lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Pears Iain |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|