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Rankin Ian - Una questione di sangue | Un ex agente del SAS, il prestigioso reggimento antiterrorismo in cui ha militato anche Rebus, già protagonista di molti romanzi di Ian Rankin, commette un delitto efferato. Ma è veramente tutto così semplice? Un soldato superaddestrato può perdere la testa e rivolgere contro la società l'addestramento ricevuto per difenderla? O forse è solo un comodo capro espiatorio per nascondere qualcosa di più sinistro? Rebus conosce quell'uomo, ne ha condiviso la vita militare, il pericolo, gli incubi stessi. E non è convinto. Contro ogni raccomandazione dei suoi superiori vuole scoprire la verità. Nel frattempo Siobhan, la sua collega e protetta, si trova alle prese con un pericoloso individuo...
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5leda (13-05-2008) Secondo il mio modesto parere il miglior romanzo di Rankin. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mino cosguad@alice.it (15-11-2006) Bel libro davvero... Mi è piaciuto così tanto che,ho comprato altri due libri di Ian, Fine partita e dietro la nebbia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valeria (09-07-2006) questo devo ancora leggerlo ma ho letto tutti gli altri!adoro Rankin e sono Rebus addicted!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pietro (21-04-2006) Una Questione di Sangue è il primo romanzo di Rankin che ho letto. Probabilmente sarà anche l'ultimo. Il libro è scritto benissimo, per carità, ed i personaggi indovinati, persino simpatici. Ma in un thriller (o in un noir), sulla cui quarta di copertina si parla soltanto di macchie di sangue (spruzzato dappertutto, sulle pareti, sui pavimenti, etc. etc.), di ferimenti e di colpi fatali, è necessario che accada qualcosa, che vi sia un po' di azione, qualche brivido; altrimenti si prende in giro il lettore... Nelle 450 pagine di testo, non succede assolutamente nulla, e l'unica cosa "mortale", è la noia per gli estenuanti dialoghi - per lo più inutili - fra i protagonisti. La ciliegina? Le tre righe finali dell'epilogo, ultima spiaggia per il lettore che almeno lì si attenderebbe un colpo di scena, ed invece si ritrova a fronteggiare un periodo incomprensibile, che gli impedisce di conoscere l'esito della vicenda. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Renzo (10-02-2006) Molto ben congegnato, nel miglior stile di Rankin. Come si può non diventare fan del grande John Rebus? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alfredo Bellini (23-01-2006) Come mai Rankin è così poco noto in Italia? Mistero. Questo libro l'ho letto in cinque giorni e mi ha tenuto buonissima compagnia. La vicenda è accattivante e la scrittura di Rankin scorrevolissima. Credetemi: se lo leggete, farete a voi stessi un grosso regalo. Unica pecca: troppe conversazioni inutili nei pub di Edimburgo. Per il resto: perfetto! Bravo, Ian. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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