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Guedj Denis - Zero o la cinque vite di Aémer | Iraq, 2003: lo scoppio di una bomba copre una donna di detriti e fa emergere dal suolo un piccolo cono d'argilla, un oggetto usato dai Sumeri per contare, 5000 anni fa. La donna, Aémer, è sopravvissuta, e il suo mestiere è proprio setacciare, alla ricerca di oggetti come i calculi d'argilla, il suolo del Paese dove fu inventata la scrittura delle lettere e dei numeri. Fa l'archeologa. Ma questa terra custodisce anche il mistero delle sue vite precedenti: sacerdotessa dell'amore a Uruk, prostituta a Ur, interprete di sogni a Babilonia, danzatrice a Bagdad nel IX secolo... A ciascuna di queste figure femminili corrisponde una tappa della storia del numero zero, cominciata in Mesopotamia e passata attraverso la cultura babilonese e araba. Ma nella vita quotidiana delle cinque donne ritroviamo la medesima Aémer, la cui vitalità cerca di colmare un vuoto non dissimile da ciò che lo zero rappresenta.
margan newochun@yahoo.com (27-03-2007) Guedj è secondo me grande nel “raccontare” la matematica. Divulgatore sarebbe riduttivo. Potrei azzardare e definirlo un “affabulatore matematico”. Tuttavia, dopo aver apprezzato “Il Teroema del Pappagallo” e “La Chioma di Berenice”, questo nuovo romanzo mi ha lasciato più freddo. Quando il racconto si fonde con la matematica, Guedj è sempre geniale e/o poetico nel presentarcela, ma in questo romanzo la matematica appare di meno e, come puro narratore, è molto meno convincente. Una lettura gradevole ma niente più. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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