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Cornwell Bernard - Un cavaliere e il suo re | IX secolo dopo Cristo. Uhtred, giovane inglese allevato dai vichinghi danesi ma tornato a combattere per il suo re Alfredo il Grande, ha conseguito un'importante vittoria e scongiurato temporaneamente il pericolo di un'invasione dal Nord. Ma le corti inglesi sono un nido di vipere e qualcuno trama nell'ombra per far cadere in disgrazia Uhtred e allontanarlo dal sovrano. Costretto all'esilio, il giovane cavaliere si imbarca in una serie di avventure sulle coste inglesi, ma le sue disgrazie non sono finite. Accusato di un delitto non commesso, Uhtred deve affrontare la prova più crudele e temuta dell'epoca: il giudizio di Dio, un duello all'arma bianca tra lui e il suo accusatore. Ma è proprio in quel momento cruciale che una nuova orda di pirati danesi infrange la tregua e dilaga nel regno d'Inghilterra. E Alfredo non può ignorare che l'unico cavaliere in grado di rovesciare una situazione disperata è proprio quello che ha stoltamente allontanato da sé. Allo stesso modo Uhtred sente che l'onore e la fedeltà sono più forti dell'orgoglio. Così con un'abile serie di azioni militari organizza una controffensiva. Ma non sa che, per la libertà della sua terra e la fedeltà al suo sovrano, dovrà pagare un prezzo altissimo.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5diablo (13-05-2010) ben scritto, il reale valore del libro, però, è nella capacità di cornwell di riprodurre le situazioni, i sentimenti, i numeri dell'epoca. il tutto secondo la migliore divulgazione anglosassone, la migliore al mondo. certi autori storici italiani dovrebbero imparare, magari eviterebbero di far parlare un antico romano come un coatto di borgata dei giorni nostri Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Walter (03-03-2009) Bel libro avvincente, degna prosecuzione de 'l'ultimo re'. Il personaggio di Alfredo emerge in tutta la sua reltà storica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano carbo@inrete.it (12-01-2009) Ho divorato tutti e tre i libri.
Ho provato momenti di tensione e di risate grasse per via delle battute dei danesi.
Narrazione avvincente e scorrevolissima.
Non vedo l'ora cheesca il prossimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ecolo81 (17-07-2008) Non ci sono più parole per descrivere quest'uomo!
Bernard sei un mito. P.s.: sbrigatevi a tradurre anche gli altri due. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sinedron (19-04-2008) Abbastanza bello,niente di speciale,ma la cruda e oggettiva rappresentazione della realtà lo rendono un libro apprezzabile.
Sottolineo la crudezza di questo libro che mi è apparsa eccessiva nei punti dove morivano personaggi abbastanza importanti.
Buono,ma senza molto di storico,poteva venir meglio... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maxx (20-10-2007) Il solito Cornwell. Un buon artigiano della parola che sforna a cadenza regolare eccellenti prodotti, variando tra diversi scenari storici. Questa è una buona storia che intreccia le vicende di personaggi abbastanza ben delineati, pur senza avere il fascino e il carisma di Sharpe. Uno scenario per noi quasi esotico ma di grande fascino, con le lotte tra sassoni britanni e vichinghi. Parte di una trilogia, il cui ultimo volume è stato appena pubblicato in originale (Sword Song).Anzi, sorpresa, sorpresa, vista la validità dello scenario potrebbero esserci ulteriori puntate. Di certo Cornwell non è (ancora) caduto nella fase di decadimento e verbosità che ha caratterizzato non pochi "mostri sacri" da Clancy a Smith, senza dimenticare Cussler, che spesso vittima del proprio successo e sfiniti dall'esaurimento della vena creativa, sfornano ormai dei succedanei (loro o, più probabilmente qualche ghostwriter) degli antichi capolavori.
Cornwell no. E' una macchina da guerra, da solo o ben supportato mantiene nei suoi romanzi (alla media di almeno due all'anno, tra le varie serie) la stessa qualità delle origini (anzi, le ancora inedite da noi avventure di Starbuck nella guerra civile americana - anche se risalgono praticamente agli anni 80 ... - forse sono un filo meno all'altezza delle ultime produzioni). Insomma se cercate un bel romanzo storico, ben costruito e documentato non perdetevi questo volume (magari avendo l'accortezza di leggerlo dopo aver letto la prima puntata, non fosse altro che per seguire bene l'intreccio). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca68 (18-10-2007) Carino ma un pò tirato per le lunghe nella parte centrale ambientata nella palude. Il primo capitolo della serie, L'ultimo re, mi era piaciuto di più e comunque per me la saga di Richard Sharpe (soprattutto i primi tre libri ambientati in India) rimane insuperabile. Aspetto comunque il terzo libro della saga di Uthred. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
massimo (09-10-2007) Poderoso. Guerrieri vichinghi, sassoni, britanni, preti e povera gente liberamente mescolati nella classica trama di scontri, battaglie, tradimenti e controtradimenti. Cornwell dipana le sue storie a puntate con la solita professionalità. L'ambientazione non è tra le piu' entusiasmati per il lettore italico, ma puo' essere l'occasione per dare uno sguardo alternativo nell'alto medioevo. Non è un capolavoro letterario ma un solido pezzo di artigianato. Non vincera' kolti premi letterari ma dara' un sano svago a chi apprezza il genere.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mattia regalia (24-09-2007) nun ho parole per descrivere stò bellissimo e nuovissimo libro de bernard cornwell anzi two parole in merito a stò libro c'è le avrei...... veramente molto ma molto bello!
voto personale: 7
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Albano (24-09-2007) Strepitoso! Secondo capitolo della saga dei sassoni ed altra impeccabile ed avvincente narrazione di Cornwell che ci racconta con maestria le gesta di Uhtred e compagni in uno scenario storico veramente affascinante. Non vedo l'ora di leggerne il seguito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto (21-09-2007) FINALMENTE!!! non resistevo più. Le versioni in lingua originale sono già arrivate all'ultimo libro. Grande scrittore e grandi storie che prendono vita magistralmente, facendo assaporare al lettore l'ambiente ricreato come in una gran film da oscar. Era ora che Uthred tornasse tra noi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio (17-09-2007) Seconda puntata del poderoso ciclo "vichingo". Cornwell non si smentisce: costruisce una buona trama, ambientandola in un'epoca remota e estranea per le nostre abitudini, ma estremamente affascinante. Come sempre opere lineari, ben documentate con il giusto mix tra azione romanzata e trame storiche. Certo, avrei preferito un nuovo volume di Sharpe, ma godiamoci queste avventure medioevali.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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