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Cornwell Bernard - I re del nord | Corre l'anno 878 e re Alfredo ha appena liberato il Wessex dagli invasori vichinghi. Alla sua vittoria ha contribuito Uhtred, che ora, disgustato dalia grettezza del sovrano e dal suo atteggiamento estremamente bigotto, decide di lasciare il paese e di dirigersi a nord per vendicare il padre adottivo, barbaramente ucciso, e liberarne la figlia, prigioniera dell'assassino del padre, Kjartan, un danese rinnegato che vive nell'imprendibile fortezza di Dunholm e che da sempre è nemico giurato di Uhtred. Arrivato a nord, il giovane trova la regione in rivolta, immersa nel caos e nel terrore. Lui può contare solo su Hild, una monaca sassone che ha rinunciato alla vocazione, e sulla propria spada. Finché il caso non gli fa incontrare un manipolo di uomini comandati da un giovane schiavo autoproclamatosi re di Northumbria... In un mondo dai confini mutevoli dove regnano il caos e bizzose divinità, in una terra contesa tra i signori della guerra in cui il più prezioso alleato può trasformarsi in un nemico più gelido dell'aspro vento del nord, la follia può rivelarsi l'unica arma vincente...
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.77 / 5barbara (27-04-2010) adoro i romanzi che raccontano il passato, e B. Cornwell non mi delude mai. Un grande. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
incaro (11-09-2009) lettura interessante, a tratti coinvolgente. Intriga per la caratterizzazione di un periodo storico incerto e confuso, nel quale le alleanze mutavano col trascorrere dei giorni o delle ore. Incerto tra brutalità e giustizia, l'autore finisce col limitarsi a definire caratteri un po' stereotipati.
buono con riserva Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Walter (03-03-2009) Questo terzo romanzo della serie dei sassoni pubblicati finora in italia, probabilmente è quello che ha meno riferimenti a fatti storicamente reali, ma lo stile di Cornwell è sempre piacevole e avvincente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Filippo f.natali@tiscali.it (09-01-2009) Bernard Cornwell e Tim Severin con i loro romanzi sui Vichinghi ricostruiscono la storia facendo rivivere le antiche saghe nordiche e tutto il fascino dell’antico mondo dei Vichinghi, minacciato dai predicatori del Cristo Bianco.
Le loro Avventure sono entusiasmanti: peccato che le loro traduzioni in italiano escano con il contagocce!!
Un altro appello alle Case Editrici Italiane: perché non pubblicare la trilogia sempre sulle avventure vichinghe di Robert Low che in Inghilterra promette di essere avvincente quanto quelle descritte magistralmente da Bernard Cornwell e Tim Severin?
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (28-10-2008) ho dovuto farmi forza per non leggerlo in una sola sera, cornwell ha la capacità di creare personaggi come Uthred con un forte spessore tanto da rimanere male quando perdono e gioire con loro quando vincono.Questo terzo capitolo è come sempre un mix di azione amore avventura tutto con un'estrema attenzione ad eventi storici e personaggi realmente esistiti, quello che si può definire un "vero romanzo storico". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Albano (20-10-2008) Grandissimo. Terzo impeccabile episodio della saga dei sassoni. Per il resto non posso che confermare quanto già espresso nella precedenti recensioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio (13-10-2008) Cornwell è spettacolare perche' metodicamente sforna un buon libro ogni 8-12 mesi. Mentre leggete questa traduzione del terzo volume della saga vichinga, sta già completando la quinta puntata. Nel frattempo, come già detto, è appena uscito in originale un poderoso tomo dedicato all'epico scontro tra arcieri inglesi e i "nobili" cavalieri francesi e, sicuramente il nostro avrà già in mente il nuovo Sharpe. Ma a differenza di tanti altri mostri sacri "decaduti" (da Tom Clancy a Cussler) non sfrutta ghost writer e "coautori" che sfornano pallidi surrogati dei fasti iniziali (o se lo fa, lo fa benissimo, tanto che non si nota alcuna differenza, anzi, stile e storie con il tempo si affinano come un buon Brunello ..).
Tornando al volume odierno prosegue in maniera eccellente il racconto delle lotte tra sassoni e danesi nell'Inghilterra dell'alto medioevo.
Concordo pero' sul fatto che preso in se è un libro difficile e contorto, se avulso dallo scenario creato nelle precedenti puntate. Se vi accostate a Cornwell per la prima volta leggete la saga in maniera sequenziale e non rimarrete delusi. Altrimenti potreste perdervi nei suoi meandri e annoiarvi alquanto.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
basilios (10-10-2008) Una certezza. Ulteriori commenti sarebbero pleonastici. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (10-10-2008) Terza puntata italiana (in originale la quarta è già in edizione economica) della saga britannica su Sassoni e Vikinghi. Se siete abituali lettori di Cornwell e, soprattutto avete letto le puntate precedenti, non rimarrete delusi. Le "croniche" degli scontri tra indigeni e invasori sono come sempre rese in maniera puntigliosa e magistrale. Certo è un filone un po' lontano dai nostri interessi e non ammantato del fascino magico del ciclo di Artù. Tra l'altro, ci si puo' perdere alquanto nel continuo vorticare di personaggi e luoghi geografici sconosciuti. Per questo il lettore occasionale e distratto di questo libro potrebbe trovarlo non poco noioso. Ma tant'è. Per i fan, godetevi questa nuova puntata, per gli altri che non hanno mai letto Cornwell ci sono volumi e cicli migliori per il primo incontro. Per chi è rimasto orfano dell'Arlecchino consolatevi: è appena uscito il suo "seguito" ideale, dedicato alla battaglia di Azincourt. Se potete procuratevi l'originale, non rimarrete delusi.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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