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Smith Wilbur - Il destino del cacciatore | È la vigilia della Grande Guerra, tra afflati nazionalisti e ambizioni imperialistiche. Leon Courteney, nipote dell'alto ufficiale britannico Penrod Ballantyne, è un giovane e valoroso sottotenente dei King's African Rifles. Ma appena gli è possibile Leon si dedica alla passione di sempre, la caccia grossa, avvalendosi del suo speciale rapporto con i masai. Primo fra tutti il fedele e coraggioso sergente Manyoro, cui è legato da un forte sentimento d'amicizia, presto tramutato in vincolo "di sangue guerriero". Grazie anche alla collaborazione dei masai e alla loro straordinaria conoscenza del territorio, Leon diventa una guida esperta di personaggi importanti e facoltosi, tra i quali spicca un ospite d'eccezione: il presidente americano Theodore Roosevelt. Nella natura incontaminata e selvaggia, si susseguiranno epici incontri con gli animali più fieri e pericolosi della savana. Ma l'appartenenza di Leon all'esercito di Sua Maestà lo porterà a essere protagonista di un gioco molto rischioso, di portata internazionale. In un crescendo si riveleranno i diabolici intrighi con cui, dal cuore profondo dell'Africa, magnati, avventurieri e nobildonne sembrano decidere le sorti del Vecchio Continente; a cominciare da un misterioso conte europeo che è anche un industriale di aeromobili e veicoli. Sarà però l'incontro con una donna bellissima ed enigmatica a cambiare per sempre il destino di Leon, ormai conosciuto come il più grande cacciatore del continente. Un nuovo attesissimo capitolo della saga africana ideata dal maestro del romanzo d'avventura, Wilbur Smith, attualmente l'autore straniero più venduto in Italia. Nato nel 1933 in Rhodesia del Nord e cresciuto in Sudafrica, Wilbur Smith ha basato tutta la sua prolifica attività di scrittore sulla descrizione minuziosa delle esplorazioni e delle ricerche condotte ai quattro angoli del pianeta. Ma è sempre stata l'Africa, e in particolare l'Egitto, la scenografia ideale per ospitare le sue complesse architetture narrative. Monsone, Alle fonti del Nilo, Il settimo papiro, sono solo alcuni dei titoli più noti e apprezzati dell'autore, romanzi che seguono il ciclo dedicato alla dinastia dei famosi avventurieri Ballantyne e Courteney, o semplicemente ispirati ai grandi spazi selvaggi del continente vecchissimo, dove il fascino dei protagonisti si sposa con il mistero della natura. Leon Courteney, il protagonista di questo nuovo capitolo della saga, è un sottotenente dell'esercito di sua Maestà britannica, di stanza nella Rift Valley, nel cuore di quel gioiello dell'impero che è l'Africa orientale britannica. Nel 1906 Leon ha diciannove anni e nessuna intenzione di rinunciare alle sue battute di caccia per deferenza alla tribù dei nandi, un popolo bellicoso e ribelle, deciso a scacciare l'amministrazione coloniale. Potendo Leon trascorrerebbe tutta la giornata giocando al polo e cacciando i leoni africani, ma purtroppo le sue incombenze di sottoufficiale sono molteplici ed onerose. Solo la sua profonda amicizia con Manyoro, l'imponente guerriero masai, un ragazzo conosciuto durante i suoi primi giorni nel reggimento, riesce a distoglierlo dalla battaglia quotidiana contro i nandi e a portarlo dove pulsano le sue passioni, dove si svolge la caccia aperta. In un crescendo di colpi di scena, sentimenti tumultuosi e intrighi internazionali, Wilbur Smith torna ai temi, ai luoghi e ai personaggi più amati dai lettori. Un romanzo travolgente che celebra il trionfo della terra africana, le grandi passioni e soprattutto, l'amore per l'avventura.
Ascolta la lettura delle prime pagine del libro su RadioAlt.
Recensioni 1 - 20 di 35 recensioni presenti. Media Voto: 3.6 / 5Lorenzo Farina (23-06-2011) Vagamente sotto tono rispetto ad altri libri di Wilbur Smith.
Comunque bel romanzo anche se prende troppo spazio la grossa parte della caccia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giuseppe settembrini (23-10-2010) E' la prima volta che non riesco a finire un libro... Ridicolo, inverosimile, imbarazzante. Alcune pagine (Leon che pontifica sulla politica estera europea in presenza di Roosvelt che che lo ascolta estasiato!) sono quasi grottesche. Mi sono arreso quando il "povero" Leon è "costretto" a rapporti sadomaso con la tedesca 52enne! Pagine e pagine per dimostrare che ammazzare un elefante, un leone, un facocero, un coccodrillo è un esperienza "quasi mistica". Meglio Cussler, almeno ha un pò di autoironia e non è così pretenzioso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Goofery (21-02-2010) Ero ritornato con entusiasmo a leggere un nuovo libro di Wilbur Smith ma dopo che a fatica ho terminato di leggere questo libro mi ha lasciato tanta amarezza ormai credo che il grande Smith stia percorrendo il viale del tramonto.
L'unica nota lieta resta l'ambientazione fantastica dell'Africa trama senza mordente scollegata non segue un filo conduttore ben delineato stucchevole la storia d'amore che nasce all'improvviso senza un perchè il protagonista sembra essere uscito da un fumetto.
Libro rabberciato mi auguro che al prossimo libro il grande Smith possa smentirmi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Sandro Florenzo sandro.100@libero.it (13-02-2010) Manca di quella " tensione narrativa " ( si può dire così ?) che mi ha fatto divorare tutti i suoi libri. Sembra che lo abbia scritto dopo un lauto pasto, sazio e con tutto il mondo in pace.
Gli ho dato il massimo dei voti perchè comunque è lo scrittore che più amo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristian tomcrys@libero.it (22-01-2010) bellissima storia anche se la tira per le lunghe ma degna dello scrittore che da anni stimo per il le sue storie passionali che coinvolgono sempre. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Kolbe (16-01-2010) Brutto brutto brutto! Ho letto tanti libri di Smith, questa volta ho voluto addirittura incontrare il grande scrittore alla presentazione di Roma, il mio volume è autografato, ma sinceramente non riesco a finirlo, non c'è trama, non c'è pathos, sembra quasi che l'autore lo abbia scritto controvoglia, i personaggi sono appena abbozzati, forzatamente inseriti nel contesto, non ci si affeziona a nessuno di loro, se non era per la dedica che ho sul libro credo proprio che ne avrei interrotto la lettura! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Enrico (12-01-2010) Bello!Bello!Bello! Smith non si smentisce e ci regala un’altra storia avvincente e mai, ribadisco:mai, noiosa. In questa storia ho riscontrato molte similitudini con “orizzonte”, ma a differenza di quest’ultimo, Smith è ritornato ai personaggi veri, non tutto faccio e tutto sono. Dalla prima all’ultima pagina è stato un susseguirsi di emozioni e avventura. Gli episodi di caccia e i comportamenti delle belve feroci descritti in modo esemplare. I conflitti politici che contornano questa grande esperienza nella savana, fanno da sfondo ad uno scenario che si plasma con la storia narrata e infonde un brivido aggiunto alla storia. Non posso biasimare chi lo ha definito il re incontrastato dell’avventura.
L’unica piccola pecca è l’amore nato tra Leon ed Eva un po’ troppo affrettato e senza dettagli. Nessuno è perfetto. Libro consigliatissimo insieme al ciclo dei Courteney.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fede (18-12-2009) Da grande appassionato di Wilbur Smith è stata una gioia leggere queste circa 500 pagine. Finalmente è tornato a parlare di savana, di caccia e di avventura vera.
Un concentrato puro di adrenalina per chi, come il sottoscritto, adora le scene di caccia, basate sulla ricerca, sull'appostamento e sul momento cruciale dell'incontro con gli animali.
L'unica pecca è che a volte mi è sembrato non avere quel senso mistico, quasi religioso dell'uccisione degli animali, che solitamente mostrava negli altri romanzi.
Sempre splendido poi il suo modo di inserirsi negli eventi storici, anche se mi aspettavo un maggior approfondimento sulle vicende militari di Leon nella Grande Guerra. Nel complesso...ben tornato Wilbur...e grazie. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alberton (12-11-2009) ho letto quasi tutti i libri di Wilbur,questo non mi è sembrato all'altezza dei precedenti,ben scritto ma senza quella magia che ti tiene incollato fino alla fine Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Francesca (04-09-2009) Sicuramente scorrevole, ma... decisamente inverosimile! Il protagonista sembra essere uscito da Hollywood: troppo perfetto! E la storia d'amore? Troppo mielosa!
E' il primo libro che leggo di W.S. ma ne sono profondamente delusa. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Massimo massimo_96@yahoo.it (28-08-2009) Effettivamente con questo libro Smith mostra di saper ancora raccontare l'Africa in tutte le sue sfaccettature attraendo ed emozionando il lettore durante tutto il racconto.
Eccezionali come al solito le descrizioni delle battute di caccia, delle azioni di guerra, la caratterizzazione dei protagonisti, la descrizione del periodo storico con le relative innovazioni tecniche e tecnologiche (ad esempio l'avvento dell'aereoplano che stravolge sia il settore civle che quello bellico) ed ovviamente le descrizione della natura africana, sublime ed al contempo spietata. Non mancano colpi di scena e capovolgimenti di situazione, a volte imprevisti, e nemmeno la consueta dose di "stregoneria". Penso che a fronte di ciò si possa perdonare qualche situazione un pò inverosimile e la descrizione , talvolta quasi stucchevole, della storia d'amore tra il protagonista principale, Leon Courteney, e la bella e misteriosa moglie di uno dei suoi clienti di safari, che monopolizza un pò troppo l'ultima parte del libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Romin (25-08-2009) Le cose sono due: o Wilbur Smith si è stancato di scrivere e lo fa oramai solo per mantenere l'appuntamento con i lettori, o si è trovato qualcun altro che gli scrive i libri.....
Trama previdibilissima, storia d'amore scontatissima e per niente travagliata, finale con un happy end mai così mieloso, personaggi poco caratterizzati e descritti compresi i protagonisti......nessun approfondimento sulle loro sensazioni o pensieri (cosa solita nei suoi libri).
Nel complesso non è un brutto libro.....ma da Wilbur Smith mi aspetto qualcosa di più, quel qualcosa che non ti fa mollare il volume fino a che non sei arrivato alla fine, quel qualcosa che ti lascia emozioni vive a distanza di giorni, che ti fa rileggere le pagine più belle....... invece io appena finito questo ho ripreso e riletto per la terza volta "L'ultima preda".........quello si che è un libro di Wilbur Smith......
Il libro prende un voto medio per il nome scritto sulla copertina.... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Chiara Sav (25-08-2009) Il solito bravo e avvincente Smith, un libro, però, troppo "maschile", troppa caccia feroce e spietata (nonostante i valori che animavano i cacciatori un tempo: non far soffrire gli animali..., muoiono animali ogni pagina, un po' ossessivo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Viviana (22-07-2009) Ho letto tutti i libri di Smith. Quest'ultimo mi è piaciuto rientra nel suo stile, ma francamente mi aspettavo qualcosa di più visto anche quanta pubblicità gli è stata riservata. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
@l&$$1@ (17-07-2009) E' il primo libro di Wilbur Smith che leggo, quindi il giudizio non può tenere conto dei suoi lavori precedenti. Stando a molti commenti, "Il destino del cacciatore" non è il miglior libro di Smith: mi auguro davvero che sia così, perchè se lo scrittore è stato capace di creare un romanzo ancora più coinvolgente, appasionante, accattivante di questo, non vedo l'ora di leggerlo!
Uniche pecche: finale scontato e descrizioni eccessivamente dettagliate. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefano (03-06-2009) Non ancora il miglior Wilbur, ma decisamente meglio di "Alle fonti del Nilo" (che secondo me non ha scritto lui).
Finalmente siamo tornati nell'Africa selvaggia.
Dai Wilbur che puoi fare ancora di più! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea (26-05-2009) E' la prima volta che leggo Smith e devo dire che mi ha saputo catturare nel suo mondo fatto di animali selvaggi e riti tribali. Un libro piacevole da leggere che non stanca mai, in alcuni momenti (descrittivi sopratutto) pura poesia. La storia è interessante e coinvolgente, ma con un finale scontato che lascia aperte però varie porte per un eventuale proseguo di storia (spero). Che dire? Non vedo l'ora di leggere un suo nuovo romanzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessio67 (10-05-2009) Beh, che dire ..... molto ma molto meglio dell'obbrobrio di " Alle Fonti del Nilo " anche se lo scrittore che tanto mi ha appassionato da più di 20 anni sinceramente non lo riconosco più ! Bellissime comunque le descrizione dei paesaggi africani e suggestive le narrazioni sui safari.....abiamo fiducia prima o poi Wilbur tornerà .... o mi toccherà rileggere i suoi primi meravigliosi romanzi !! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luciano (08-05-2009) Lusima sicuramente l'attrice non protagonista.
Grande romanzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giuseppe (02-05-2009) Finito proprio oggi.
Interessante la storia e, come sempre, le descrizioni dei paesaggi africani.
Unici due nei, a mio modo di vedere:
1. come molte opere di Smith, il libro finisce in fretta... su 500 pagine 480 di storia avvincente e dettagliata... alla fine 15-20 pagine di epilogo forzato della storia;
2. storia romantica scontata e dall'epilogo prevedibile.
Nel complesso: una piacevole lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 35
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