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Zimmer Bradley Marion; Paxson Diana L. - La dea della guerra | Nella Britannia divisa in tribù e sotto la minaccia di un'invasione da parte di Roma, si intrecciano inestricabilmente le storie di due donne molto diverse tra loro, destinate entrambe a giocare un ruolo fondamentale nel futuro di Avalon. La giovane Boudica, caparbia e orgogliosa figlia di un nobile capo degli iceni, viene mandata su un'isola dove sarà iniziata alla saggezza dei druidi. E lì incontra la potente sacerdotessa Lhiannon, che diverrà il suo mentore e la sua migliore amica. Insieme a lei Boudica intraprende il viaggio fino ad Avalon, dove verrà consacrata donna secondo gli antichi riti della Dea. Dopo il rituale Boudica torna dal suo popolo, dove sposa un iceno, Prasutagos. Questi sceglie di scendere a patti con l'invasore per mantenere una certa autonomia e godere dei benefici dell'alleanza con Roma. Ma alla sua morte la situazione cambierà drammaticamente, e Boudica e le sue figlie si troveranno in grave pericolo...
7 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5cheetah32 (12-02-2012) Un gran libro di Z.M.Bradley e Diana L. Paxson (è il mio primo libro di tali autrici); non solo per l'aspetto "fantasy" ma anche sotto quello storico, che riflette realmente gli avvenimenti della Britannia e i Romani. Questi due elementi sono intrecciati molto bene ed è il vero punto di forza del romanzo.
Punto critico: forse una lentezza della prima parte (che però ho gradito molto perchè pian piano mi appassionavo sempre di più); quoto definitivamente cinque quinti per via dell'ottimo romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
POLLINE (13-07-2010) Un libro che ho terminato solo per principio...
La prima metà è illeggibile talmente è lenta e priva di avvenimenti, si salvano solo le ultime 40 pagine e su oltre 400 è un risultato pessimo.
Premetto che ho letto TUTTI i libri di MZB e quindi credo di poter dire che di questo proprio non si sentiva la mancanza.
Spero non si facciano altre operazioni a danno della reputazione della più grande scrittrice fantasy dell'era moderna.
Per i collezionisti: compratelo se volete, ma non vi consiglio la lettura.
Buona lettura a tutti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
meth sambiase@libero.it (17-10-2009) L'incastro nel ciclo di Avalon di Diana Paxson è cifrato dal rispetto della sua creatrice iniziale. I ritmi narrativi, perfino le successioni temporali, tutto riporta al lettore le suggestioni della Zimmer Bradley. Ai chi ha amato le storie delle sacerdotesse della celtica madre, tuttavia non sfugge il paradosso cronologico, laddove nelle "Querce di Albion" si ricordava Boudica come un momento di disordine mentre nella "Dea della guerra", la regina diviene il campione della sacralità del suolo britannico. Il ritorno alle nebbie però, è ancora emozionante Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marchin (07-06-2009) Un altro libro sul ciclo di Avalon, che benchè abbia visto un piccolo contributo da parte di Marion (già morte all'uscita del libro), riesce ad integrarsi molto bene con gli altri. L'incastro del romanzo con il contesto storico è straordinario (come in tutti libri del ciclo) ed anche se il libro non è scorrevole come se fosse stato scritto da Marion, sà essere molto attraente. Concordo con chi pensa che la prima parte sia un pò monotona e che Paxson non sia stata in grado di avere quella ripetitività con elementi originali caratteristici del ciclo di Avalon che aveva Marion, capaci di inchiodare il lettore alla lettura del libro per lunghe ore, ma le ultime 150 sono fantastiche, in particolare il finale sà attirare il lettore come in tutti gli altri libri su Avalon. Bellissima è la magia ed i riti visti dal punto di vista femminile, come su tutti i libri del ciclo, bella la descrizione dell'impero romano come una società spesso rozza e violenta, che conquistava e sottometteva i popoli, di cui puntava a cancellarne la cultura, per la sua grande voglia di cancellare la cultura dei conquistati, si capisce che spesso i retrogradi e gli incivili erano i romani e non i conquistati. Si può notare che l'unica supremazia di Roma nei confronti delle civiltà conquistate fosse da un piano militare e non culturale, cosa che si può vedere su altri libri che parlano di quando i barbari conquistarono roma, in quanto non erano civiltà più primitive, ma solo più semplici. Un libro per divertirsi con la magia, ma anche per imparare un pò di storia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paolo (26-02-2009) Anche se non l'ha scritto veramente la Bradley il libro si inserisce bene nel ciclo di Avalon, pur rispettando la storia reale. I posti descritti sanno di magia (anche per chi, come me, li ha visitati di persona). Bellissimo il finale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anya (30-01-2009) Bello...anche se ho trovato la prima metà del libro un pò lenta e noiosa...in compenso la seconda metà ti lascia senza fiato...se vi è piaciuta questa versiona della storia di Boudica vi consiglio caldamente i quattro libri scritti da Manda Scott sulla regina guerriera! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lisa (24-11-2008) Questa volta Diana Paxson si è davvero data da fare!!! Il libro è davvero molto bello. ^^ Bellissima la storia di Boudica, e favoloso il suo apprendistato presso le Sacerdotesse con le loro magie e i loro riti antichi e davvero da brivido... Un libro avvincente!!! Bellissima, c'è da dirlo, anche la copertina. Un libro che mi ha davvero sorpreso!^^ Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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