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Pears Iain - L' uomo caduto dal tetto del mondo |
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Titolo | L' uomo caduto dal tetto del mondo |
| Autore | Pears Iain | Prezzo Sconto 15%
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€ 18,70
(Prezzo di copertina € 22,00 Risparmio € 3,30)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 790 p., rilegato | | Traduttore | Piccinini I. A. |
| Editore | Longanesi
(collana La Gaja scienza) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Londra. 1909. Chi era davvero John Stone, facoltoso industriale londinese e burattinaio occulto della grande finanza mondiale, misteriosamente precipitato dalla finestra della propria abitazione in St James's Square? Se lo chiede Matthew Braddock, cronista di nera completamente estraneo all'ambiente della Borsa, che dopo il funerale di Stone viene ingaggiato dalla giovane e avvenente vedova per cercare un figlio misterioso citato nel testamento del marito. Inizia così un travolgente romanzo costruito a cerchi concentrici, in cui il lettore percorre a ritroso l'irresistibile ascesa di Stone, cominciata a Venezia e a Parigi, in parallelo alla scalata sociale di sua moglie Elizabeth, donna dal passato torbido e inconfessabile, forse all'origine della nemesi che si abbatterà all'improvviso su uno degli uomini più potenti e scaltri del pianeta. Con L'uomo caduto dal tetto del mondo l'autore della Quarta verità ci consegna un altro romanzo di limpida eleganza, perfetto nell'impianto narrativo e magistrale nell'ambientazione storica.
Media Voto: 4.25 / 5Leo (19-12-2011) Un bel libro che scorre via facilmente, ma siamo lontani dai livelli di quello che considero il suo capolavoro, "La quarta verità". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lorenz O'Flower (06-03-2011) Libro bellissimo, ricco di dettagli, di indizi, che si potrebbe leggere all'indietro. Ricchezza totale di questo scrittore dalla mano perfetta stilisticamente, originalità per il modo di affrontare le tematiche veramente da restare a bocca aperta. Lo consiglio eccome, ci ho messo 3 settimane scarse a leggerlo per mancanza di tempo, ma quando arrivi alla fine è da disperazione perchè è finito. I personaggi si esaltano a fasi alterne, tanto che un personaggio base protagonista non c'è, ce ne sono più di uno. Con ciò mi fermo, lascio le sorprese agli altri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro (07-01-2011) Decisamente un bel romanzo d'intrattenimento: scritto bene, strutturato in modo originale, avvincente senza bisogno di ricorrere ad escamotage come violenza e volgarità gratuite o suspense continua e immotivata, con un po' di ironia nei punti giusti e un finale vagamente gotico e capace di riannodare in modo convincente le fila del racconto. Altrettanto apprezzabili sono la buona traduzione e la cura dell'Autore nel ricostruire la cornice storica e la mentalità dell'epoca. 790 pagine sono senza dubbio tante, anzi tantissime, ma in questo caso non sono per nulla pesanti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
zio fred (19-10-2010) Immagino di dover apprezzare lo sforzo narrativo e di ricostruzione storica del periodo e questo giustifica i punti dati.
Devo però dire che ho saltato ogni tanto intere pagine di descrizioni o di dialogo, giustificato solo aumentare la mole del libro più che per la narrazione e questo spiega i punti tolti.
Mi pareva di ritornare ragazzo quando leggevo certi malloppi dell'ottocento, con descrizioni infinite ed un dialogo ogni dieci pagine; naturalmente questo può essere un mio limite ma direi comunque che tra Tolstoj ed Hemingway si può trovare un compromesso.
E comunque Pears non è Tolstoj.
E forse anche lui tra la serie di gialletti leggeri del commissario Bottardi ed i tentativi di romanzoni storici ( l'Altra verità e quest'ultimo) se trovasse una sintesi forse sarebbe l'optimum.
Insomma come avete capito 790 le trovo eccessive: consiglio dunque di leggare una pagina sì ed una no e diventa più scorrevole. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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