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Chiaberge Riccardo - La variabile Dio. In cosa credono gli scienziati? Un confronto... |
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Titolo | La variabile Dio. In cosa credono gli scienziati? Un confronto tra George Coyne e Arno Penzias |
| Autore | Chiaberge Riccardo | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,41
(Prezzo di copertina € 14,60 Risparmio € 2,19)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 194 p., rilegato |
| Editore | Longanesi
(collana Il Cammeo) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Un dialogo in forma narrativa tra due autorevoli astrofisici americani, uno cattolico e gesuita, George Coyne, e l'altro ebreo tendenzialmente agnostico, Arno Penzias. I due, stimolati e incalzati dalle domande di un giornalista italiano, Riccardo Chiaberge, discutono, anche in chiave storica, i rapporti spesso conflittuali tra scienza e fede, dal caso Galileo a Darwin fino al dibattito attuale. Pur nella differenza delle rispettive visioni del mondo, i due interlocutori concordano sulla necessità di avviare un confronto civile che superi i risorgenti steccati tra laici e credenti e le tentazioni fondamentaliste di segno opposto intorno a questioni cruciali come le origini dell'universo e l'evoluzione della vita sulla terra. Scienza e fede: un binomio impossibile? Può uno scienziato essere credente? E un credente essere un valido scienziato? Il secolare conflitto tra Chiesa e scienza è il filo conduttore di questo nuovo libro di Riccardo Chiaberge. Lo scrittore e giornalista (direttore del supplemento domenicale del Sole 24 Ore) compie un viaggio negli affascinanti territori della scienza, fino alla frontiere tra ragione e religione. Lo accompagnano due studiosi di fama, "affratellati dall'età, dagli studi e dagli astri (reali e metaforici)", ma votati a due "credenze" opposte: George Coyne, gesuita e astronomo di papa Wojtyla, ovviamente cattolico convinto, e Arno Penzias, ebreo tedesco scampato al lager e premio Nobel per la Fisica nel 1978 grazie alla scoperta della radiazione cosmica di fondo, dichiaratamente ateo. Il terzetto si incontra a Tucson, nello studio del gesuita scienziato, al 2017 di East Lee Street: un luogo simbolico, "non lontano dall'osservatorio di Mount Graham che è l'orgoglio dell'astronomia vaticana", in Arizona, "perché nessun cielo è più cristallino e scintillante". Lì, "in una penombra claustrale", le loro voci si alternano al racconto di fatti, luoghi, personaggi, teorie e scoperte, in un continuo e appassionato scambio di idee tra "il teologo e lo scettico razionalista", "l'eloquio accidentato, ellittico e folgorante di Penzias contro quello suadente e morbido, da predicatore, di padre Coyne". "Abbiamo strascorso molte ore a parlare a ruota libera ricorda Chiaberge di Big bang e di ateismo, di evoluzione e creazione, di ebraismo e cristianesimo". Dal dotto Stenone, l'anatomista del Seicento proclamato beato da Giovanni Paolo II, a Gödel, autore dell'omonimo notissimo teorema, da Galileo a Richard Dawkins, che "nel suo L'illusione di Dio paragona la religione a una sorta di malattia mentale", dalla teoria delle stringhe alla "particella di Dio", e poi la Specola vaticana e il museo dei creazionisti americani. Questi sono solo alcuni degli argomenti toccati in questo saggio, che racconta la storia di noti scienziati e delle loro teorie in modo chiaro e appassionante anche per i lettori non specialisti. Un libro ricco di stimoli intellettuali, che invita a riflettere sull'importanza dell'autonomia tra scienza e fede e si conclude con una nota di speranza: tra queste due sfere di pensiero "il conflitto non è inevitabile". Ne sono un esempio "i due viandanti di Tucson" (così Chiaberge chiama i suoi interlocutori). Due uomini, che "portano sulle spalle bagagli differenti, esperienze di vita e di ricerca che li hanno profondamente segnati", ma entrambi convinti che fede e scienza non siano incompatibili, che la ricerca debba essere libera da condizionamenti religiosi e ideologici, senza essere trasformata a sua volta in ideologia.
Media Voto: 4.5 / 5Pasquale Matrone pasqualematrone@email.it (25-06-2010) Convinto che gli uomini sono eterni mendicanti alla ricerca di senso, Riccardo Chiaberge è in cerca di nuove strategie di dialogo tra la scienza e la fede. Perciò mette a confronto due grandi scienziati, il Cattolico George Coyne, gesuita e astronomo di Papa Wojityla e il laico Arno Penzias, ebreo tedesco scampato ai lager e premio Nobel della fisica per la scoperta della radiazione cosmica di fondo. E si interroga sui temi più problematici e spinosi della questione. Quali sono i motivi che ancora impediscono a Darwin di essere accettato come merita? Galileo è stato veramente riabilitato? Perché la Chiesa dura fatica ad ascoltare le ragioni della scienza? Quali sono le possibili nuove frontiere tra ragione e religione? Perché sta crescendo la distanza tra la Chiesa e i fedeli, e, in particolare, tra la Chiesa e le donne?
Mi ha colpito la sua capacità di affrontare l’indagine con autocontrollo e con una imparzialità disarmante. È un intellettuale colto, capace di ascoltare, disposto a capire le ragioni degli altri…
Occorre, egli sostiene, reinventare il modo di dialogare. Gli interlocutori devono, ciascuno per la sua parte, essere disponibili a capire, ancor prima che a dettare. In questo tragico scenario di un mondo caratterizzato da una quasi irreversibile incomunicabilità, urgono nuove strategie, capaci di superare fondamentalismo e ateismo dogmatico. L’intellettuale è utile alla società, se sa fornirle stimoli adatti a farle prendere coscienza dei rischi e delle attese della storia.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco78 marco.lombardi2001@libero.it (31-03-2009) Avrei voluto scrivere due righe di commento personale al libro ma ho trovato nelle parole espresse dal lettore David Tuci nel suo commento del 24 gennaio la migliore sintesi di questa ottima pubblicazione.
Il pregevole libro di Chiaberge ci dice come dovrebbe e come potrebbe essere il dialogo tra Scienza e Fede, da Galileo alle staminali passando per E.T. i due scienzati dimostrano come con la ragione e il buon senso ci si possa sedere attorno ad un tavolo e discutere, parlare, riflettere, tollerarsi.
Non mancano le sorprese, per esempio nello scoprire come Penzias difenda Galileo meno di quanto non faccia il Gesuita.
Ma nella realtà ci sono i presupposti perchè ciò che fanno i due protagonisti dell'incontro avvenga oppure (più verosimilmente) predominano da entrambe le parti posizioni più radicali?
A livello narrativo il libro è piacevolissimo, scorrevole e chiaro, segno che si tratta di un prodotto ben riuscito.
Da avere, da leggere e, sorpattutto, da pubblicizzare.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
David Tuci tuxtucis@hotmail.it (24-01-2009) Questo libro nasce dall'intenzione da parte dell'autore di dimostrare che, al contrario di quello che appare da analisi superficiali, è possibile un dialogo tra fede e scienza. A tal fine riunisce due menti straordinarie, l'astronomo gesuita Coyne e il fisico di origine ebraica Penzias, e le mette a confronto su vari argomenti che potrebbero essere causa di attrito tra credenti e non credenti. Questo non avviene mai, grazie all'apertura mentale dei due personaggi scelti e all'intelligenza dell'autore. Per questa ragione il libro merita senz'altro di essere letto (e riletto).
Tuttavia resta un fondo di scetticismo sulla reale possibilità di un dialogo fra scienza e fede, fondato sulla reale rappresentatività delle due figure prescelte: fino a che punto Arno Penzias, fisico aperto al mistero, è rappresentativo del mondo degli scienziati, e soprattutto, fino a che punto George Coyne è rappresentativo della chiesa cattolica?
Per questa ragione mi sento di dire che nell'epoca post-XI settembre (che io chiamerei l'epoca della morte del dialogo) gli evangelici che pregano contro il progresso scientifico e gli scientisti dogmatici (alla Dawkins, per intenderci) hanno una percezione della realtà più esatta di quella di persone di più larghe vedute. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gabriele Martufi (23-11-2008) INDICE GENERALE 1) Arizona. Pellegrini a Mount Graham 2) Scienziati in paradiso. Geni e credenti 3) Castelgandolfo. Gli astronomi del papa 4) La delusione di Dawkins e la religione di Einstein 5) Arno, Bob e l'eco del Big Bang 6) In che universo abiti? La fisica di Star Trek 7) Creation Park. La crociata contro Darwin 8) La sfida di Galileo e le scuse di Wojtyla 9) Cristiani su Marte. Anche E.T. ha il suo Messia? 10) Addio al Concilio. Le nuove paure della Chiesa 11) Epilogo - Gli argomenti trattati spaziano dalla fisica alla teologia, dai limiti della scienza (e della ragione umana) all'esperienza religiosa/spirituale, al centro del dibattito il rapporto tra scienza e fede. Tutte le tematiche vengono affrontate con estrema serietà e competenza. Bellissimo libro, lo consiglio a tutti. Ottimo lavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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