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Cornwell Bernard - Il filo della spada | Corre l'anno 885 e la Terra degli Angli è un regno in pace, ma diviso. I danesi hanno esteso i propri domini nei territori a nord, i sassoni hanno rafforzato il loro potere a sud. Un corso d'acqua separa i due mondi: il Temes, l'odierno Tamigi. Ma quando un'ondata vichinga assedia l'antica città di Londra, insediandosi all'interno delle sue mura, il già delicato equilibrio sembra vacillare. I nuovi arrivati spadroneggiano nelle campagne, razziano i tranquilli villaggi del Wessex, riducono in schiavitù donne e bambini. E i numerosi fortilizi, spuntati come funghi, non bastano a fermarli. Lord Uhtred, signore di Bebban-burg, impavido guerriero sassone cresciuto tra i danesi, ha combattuto duramente per il suo re. Ma la vita agiata e il rispetto acquisiti non lo soddisfano, e l'inettitudine dell'erede al trono mette a dura prova il suo animo avventuroso che vorrebbe tornare a brandire la spada, a battere i gelidi mari del nord, a conquistare quelle terre che gli spettano di diritto. Quando il pio Alfredo chiede il suo aiuto per frenare l'orda nemica, Uhtred non sa che fare. Deve scegliere fra il giuramento che lo lega al re e il pericoloso mulinello di alleanze che mutano e di poteri che passano di mano. Ma ha tra le mani le sorti di un regno, un'isola sferzata dal vento dove la pace duratura è ancora un miraggio: deve prestare fede alla sua promessa o seguire la via tracciata dalla spada? Saprà rendersi onore e tornare a combattere, in nome della futura Inghilterra?
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.62 / 5Alberto (06-09-2011) Per ora è il "peggiore" della saga dei re sassoni.
Premetto che non ho ancora letto il quinto libro, quello che segue questo, quindi il giudizio è ancora sospeso.
Non fraintendetemi: Cornwell è un gran romanziere, sempre ben documentato e abile nel tenere incollato il lettore al libro ma in questo quarto libro della saga ho notato una latente pigrizia dell'autore nel delineare la trama. Sì, pigrizia, visto che, probabilmente a corto di idee, spuntano vecchi e nuovi "villain" meno credibili del solito e la Storia viene tirata per la giacchetta in maniera più plateale per esigenze sceniche. Peccato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marco (12-10-2010) Un libro stupendo da leggere tutto d'un fiato l'ho comprato venerdì e l'ho finito dopo tre giorni, mai banale mai scontato, non vedo l'ora di proseguire con il prossimo, come sempre Cornwell è un grande sa catturare il lettore pagina dopo pagina caretterizzando i personaggi in modo da amarne alcuni e odiarne altri, la storia è ben sviluppata sia storicamente sia gli elementi diciamo nati dallo scrittore....lo consiglio è per tutti anche per chi non ha letto gli altri o non piaccia il genere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ecolo81 (12-01-2010) Bernard Cornwell non sbaglia un colpo. Questo quarto volume della saga è sicuramente il migliore, il più avvincente e forse il più "romantico". Naturalmente non mancano i memorabili muri di scudi di Uthred, la repulsione di Alfredo verso danesi, norvegesi e pagani di ogni genere, e la voglia del sovrano di realizzare il sogno di una vita: unificare sotto un'unica bandiera quella che oggi chiamiamo Inghilterra. Aspetto con ansia il capitolo conclusivo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Walter (25-09-2009) Anche in questo libro del ciclo dei sassoni, Bernard Cornwell ha fatto centro. Bellissimo !! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Albano (09-06-2009) Il solito Cornwell, preciso, documentato, senza fronzoli e mai banale.
Però, di questo romanzo, rispetto ai 3 precedenti, non mi ha pienamente soddisfatto la trama, anche se si è basata su fatti realmente accaduti, ed è per questo che non gli ho dato il voto massimo.
A parte tutto, il nostro Bernard rimane un grandissimo. Voto 5/5 alla serie dei Sassoni. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Filippo f.natali@tiscali.it (05-06-2009) Spettacolare!! Altra Gemma di questo incredibile narratore di romanzi storici.
E’ impossibile non essere trascinati dalle avventure di Lord Uhtred, dalle lotte coi muri di scudi, dalle incursioni per terra e per mare contro i Vichinghi.
Questa volta dovrà vedersela con i fratelli Sigefrid e Erik e le battaglie risuoneranno del canto della sua spada.
E’ sempre con entusiasmo che mi tuffo in questi libri e attendo con impazienza il prossimo perché Uhtred e la sua storia continueranno!
Appello disperato alle Case Editrici: perché non tradurre anche la serie di Robert Low e di Giles Kristian? Li consiglia anche Bernard Cornwell!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio (02-06-2009) Il "solito" Cornwell.Cercate un romanzo storico ben documentato, avvincente e senza fronzoli kolti ? Non perdetevelo. Certo è una storia complessa, a puntate (questa è la quarta) che va seguita dal principio, altrimenti diventa poco comprensibile. Ambientato in un'Inghilterra arcaica, tra sassoni e vikinghi, un po' lontana dai nostri interessi, ma proprio per questo assai affascinante. Godetevi le lotte e gli intrighi, tra re e principesse, guerrieri e preti di un passato lontano. Non è il migliore dei cicli di Cornwell, ma in attesa della traduzione di Azincourt e del prossimo Sharpe è tra quanto di meglio il mercato offra.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (16-05-2009) Continua il ciclo vikingo, con un tema per noi un po' astruso, con le lotte tra sassoni, danesi e angli per il dominio dell'Inghilterra del primo millennio. Forse non è il migliore (o, meglio, il piu' "popolare")dei cicli di Cornwell ma per gli appassionati tra le centellinate traduzioni di Sharpe e il "disperso" ciclo di Starbuck, questi volumi sono delle boccate d'ossigeno. Questa puntata è un po' piu' lineare e movimentata delle precedenti ma, piu' che in altre serie, risulta "ben comprensibile" solo se si sono lette le puntate precedenti. Per gli anglofoni che già hanno apprezzato l'originale (e la prosa di Cornwell è lineare e ben "interpretabile" anche in originale), la quinta puntata è in arrivo, probabilmente in stampa nei primi di ottobre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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