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Child Lee - Vendetta a freddo | Obiettivo: contattare urgentemente Jack Reacher. Problema: Reacher non ha fissa dimora. Molto controvoglia, dopo l'11 settembre è stato costretto ad ancorarsi alla civiltà per lo meno con un documento d'identità e un conto in banca, ma lui continua la sua esistenza nomade in difesa della verità e della giustizia. Soluzione: un versamento di 1030 dollari sul suo conto corrente. Una cifra che è anche un codice che solo Reacher può decifrare. È così che Frances Neagley, ex collega di Jack nella squadra speciale, lo contatta dopo anni di silenzio, e c'è una buona ragione per compiere questo tuffo nel passato: la giustizia. E soprattutto la vendetta: spietata e senza esclusione di colpi. Frances vuole riunire la squadra di un tempo perché qualcuno ha ucciso barbaramente uno di loro, Calvin Franz. Ed è così che la vecchia squadra si ritrova, solo per scoprire che Franz non è l'unico che manca all'appello. Chi sta uccidendo i vecchi compagni di Reacher, e perché? Per Jack, Frances e altri due ex commilitoni l'indagine si rivelerà davvero complessa, anche perché c'è qualcuno molto vicino a loro pronto a tradire... Ma la squadra aveva un motto: "Guai a pestare i piedi agli investigatori speciali". E guai, soprattutto, a pestare i piedi a Jack Reacher...
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.57 / 5ipnosi (01-04-2010) La coppia Child-Reacher non tradisce mai. Bello più o meno come gli altri. Mi sorprende invece che mentre da noi è appena stato pubblicato il "nuovo" romanzo di Child "Niente da perdere", già in lingua originale sono usciti "The hard way", "Gone tomorrow" e stà per uscire "61 hours". libri che chissà se e quando vedremo in Italia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Hit_Man (30-10-2009) Debbo dire che questo libro di Lee Child mi ha fatto pentire di non averlo letto prima, oltre che aver cominciato dalla fine.
Le avventure di Jack Reacher e la sua squadra, a quanto pare, sono qualcosa di formidabile, da assaporare e godere: la capacità decrittiva e la meticolosa dettagliatezza del resoconto e delle analisi rendono il libro sempre interessante.
Si rintraccia, qua e là, l'anelito potente dell'orgoglio americano che solo gli ex-marine possono avere così spiccato, ma i peronaggi di Child sono ben oltre lo stereotipo, anzi nemmeno lo sfiorano.
La realtà è che questo action-thriller esalta la capacità narrativa, il coinvolgimento, l'assenza di cadute o pause, la capacità di tenere ben desta l'attenzione del lettore e la sua curiosità di scoprire "come va a finire", e i lettori più avvertiti sanno che autori simili si contano sulle dita di una mano, o poco più.
Gli si può forse rimproverare il "redde rationem" troppo frettoloso, al culmine di un impianto ben congegnato e perfettamente oliato, e qualche eccesso da "Rambo" che lascia perplessi, anche se nell'insieme della storia è accettabile.
Child mi ha davvero riconciliato col panorama dei bestsellers, sovente intasato di produzione ipertrofiche e troppe volte incapaci anche solo di divertire.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
carlo (19-09-2009) ho dato il voto (in media con gli altri)xchè è obbligatorio, ma il libro non l'ho comprato e non lo comprerò fino alla pubblicazione di the hardway scritto prima di questoe dopo ""prova decisiva. Child-Reacher era uno dei pochi a essere tradotto in ordine fedele rispetto agli originali. Perchè questo "salto in avanti"? confido che altri reacheriani seguano il mio esempio
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andrea82 (09-09-2009) Non mi e' piaciuto. Inconsistente come romanzo, alla fine si tramuta tutto in una vendetta personale alquanto anonima. Antagonisti che non reggono il confronto con il protagonista, personaggi appena abbozzati, finale del tutto in linea con il romanzo, ossia insulso. Peccato era la prima opera che leggevo di child. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
ALESSANDRA (26-07-2009) Lee Child resta uno dei miei autori preferiti, adoro il personaggio di Jack Reacher e vorrei il libro non finisse più!!!
Il libro non è sicuramente dei migliori, mi piace più quando Jack è il perno di tutto, ma la lettura è sempre gradevole e scorrevole.
Mi chiedo però come mai non vengano pubblicati nell'ordine stabilito dall'autore, ogni storia è a se ma credo sarebbe bello seguire il filo logico dell'autore....
Comunque Reacher è e resta il mio mito!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (01-05-2009) Ta il 2 e il 3.
Di certo Child ha scritto di meglio. Ma anche di peggio. Tuttosommato non è male, se cercate un giallo d'azione senza pretese. Forse con un Racher diverso dal solito, non più protagonista esclusivo, ma membro, quasi "minore", di una squadra. Con un piglio insolitamente matematico. Un filo meno ironico del solito, descrive una discreta storia di amicizia e vendetta. Quella che è assai improbabile è la trama di fondo. Un fornitore del Pentagono che "imbosca" non uno, non dieci, non cento, ma addirittura 650 missili antiaerei ad alta tecnologia ? Che verrebbero acquistati in blocco da un acquirente "occasionale", in un complotto gestito da un gruppo di exsbirri di quartiere corrotti ? Bah. Ultima considerazione. Dal bottino finale (i 65 milioni di dollari, chiusi in una borsa, sic ...) "avanzano" solo 100K dollari per Reacher ? D'altro canto se la cifra finale fosse stata, come logico, di una decina di milioni, l'Autore avrebbe dovuto inventarsi un altro personaggio .... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alessandro (25-04-2009) Lee ha scritto di meglio. Detto questo il libro è buono..... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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