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Cornwell Bernard - L' arciere di Azincourt | Può, chi nasce sotto una cattiva stella, sfidare la sorte e vincere? Può, un solo uomo, tener testa a un intero esercito e cambiare l'esito di una guerra? Quella di Azincourt è una delle battaglie più famose della storia, teatro di uno scontro disperato tra l'esercito inglese e quello francese. Era il 25 ottobre 1415. Per gli inglesi rappresentò una straordinaria vittoria, che assunse dimensioni epiche molto prima che Shakespeare la immortalasse nel suo Enrico V... Nicholas Hook è un arciere inglese di umili origini che, per salvarsi da una condanna a morte, parte come mercenario per difendere Soissons, la città in mano al duca di Borgogna. Le informazioni che riporta in patria sulle atrocità dell'assedio, unite alla sua abilità nel combattere, gli fanno guadagnare credito presso re Enrico V, che lo vuole con sé nella campagna diretta alla conquista della corona francese. Là, sulla piana di Azincourt, i nemici, in netta superiorità numerica, verranno sconfitti in una battaglia nella quale Hook avrà un ruolo cruciale. Dal maestro del romanzo storico Bernard Cornwell, un'opera che rappresenta un unicum nella sua produzione: una vicenda costruita su una rigorosa documentazione, capace di far rivivere in tutta la sua realtà una delle battaglie più drammatiche della storia.
13 recensioni presenti. Media Voto: 4.84 / 5Sergio Baldin sergiobaldin@libero.it (11-11-2010) Ho dato il voto massimo sebbene non mi sia sembrato uno dei migliori libri di Cornwell.
Altra cosa sono quelli con Sharpe!
Comunque, l'ambientazione e la sensazione che il lettore ha di essere calato in quell'epoca, io l'ho percepita come in tutti i suoi libri.
Un particolare che ho trovato una forzatura è stato quello dei Santi che parlavano ad Hook.
Figura questa illustrata in tutta la sua positività, forse anche troppo, però piace di più così. Pure il clima cameratesco con Sir John è forse un pò eccessivo. Interessante come sempre la ricerca ed il tentativo di mantenere il maggior rigore storico possibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (03-10-2010) Un libro assolutamente meraviglioso, anche in questo caso l'autore ci azzecca.... una trama coinvolgente e appassionante....una pagina tira l'altra,non vorresti mai staccarti dalla storia...quando arrivi alla fine hai un misto di delusione perchè l'hai concluso e appagamento perchè senti di aver letto una storia unica.Lo consiglio a tutti gli appassionati di lettura storica e non. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GIORGIO (20-07-2010) Bello e avvincente come tutti i libri di Cornwell.
La lettura è sempre piacevole e scorre veloce.
L'unica pecca sono le descrizioni un pò troppo particolareggiate e cruente delle uccisioni durante le battaglie.
Un pò azzardato il colloquio di Hook con San Crispiniano.
Un libro comunque da leggere per gli appassionati del genere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
jasper (03-07-2010) Bellissimo libro, la narrazione delle varie fasi della guerra è molta realistica, alcune torture inflitte ai prigionieri sono molto violente, ma fanno capire bene la guerra e le sue innumerevoli crudeltà.....
Grande Cornwell, ho già comprato un altro suo libro
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Denis (29-05-2010) Penso che sia uno dei libri "storici" più belli che abbia mai letto. Il modo di descrivere l'assedio e la battaglia finale è veramente unico e avvincente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto (26-04-2010) Ancora una volta Cornwell colpisce nel segno.
Il romanzo è avvincente, i personaggi sono caratterizzati ottimamente (sia quelli storici che quelli inventati), le battaglie sono emozionanti e dettagliatissime.
Leggendo i romanzi di Cornwell ho imparato molto di più sulla storia inglese che attraverso i testi canonici. Questi libri sulla Guerra dei Cento Anni non parlano semplicemente di fatti o date, ma di persone, di abitudini, di credenze e memorie popolari. Il tutto arricchito dalla narrazione romanzata di un grandissimo scrittore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (22-03-2010) Molto bello!!!
La battaglia finale mi ha tenuto incollato alle pagine fino alla fine.
La descrizione degli scontri, degli stati d'animo dei soldati, del campo di battaglia sono perfette.. Grande Cornwell!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (19-03-2010) E' difficile esprimere un giudizio dopo aver letto i precedenti commenti e le relative valutazione.Sarò un incontentabile, ma la senzazione di aver letto questo grande capolavoro, io non l'ho avuta.Ho trovato il racconto piatto,prolisso, privo di colpi di scena e suspance. I riferimenti storici sono puntuali, ma non è nemmeno un saggio di storia. Molto lontano da altri autori che si confrontano con lo stesso filone storico. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
davided (18-03-2010) Romanzo grandioso!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni (14-03-2010) Epico!! Stupendo!! sembra di essere lì in mezzo al fango..affianco a Hook a dare battaglia ai francesi.
Grandioso Cornwell (come al solito) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
davide (24-02-2010) Semplicemente supefacente! è il primo libro che leggo di questo autore e devo dire che mi ha letteralmente catturato. Ottimi i riferimenti storici, deliziose e "amabilmente" crude nei particolari le descrizioni degli scontri in quel di Azincourt.
Libro che può definirsi un vero e proprio CAPOLAVORO. Ho acquistato anche la trilogia del sacro Graal e non vedo l'ora di iniziarne la lettura perchè sono sicuro che non potra fare a meno di catturarmi come ha fatto il "geniale" Hook Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio (22-01-2010) Grandioso. Se Cornwell non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Non solo è bravissimo, ma mantiene costante nel tempo la qualità della sua produzione, affinandola e moltiplicandola, in grado com'è di sfornare un buon libro ogni 6 mesi(senza cadere, almeno apparentemente nello scandalo dei ghostwriters e senza dare alle stampe prove mediocri: nell'ultimo ventennio, a mio parere, il suo libro "peggiore" è stato Stonehenge e, come direbbe Totò, "ho detto tutto"). In ogni caso i suoi romanzi sono ottimamente documentati e ambientati e descrivono mondi assai lontani tra loro, dalle lotte tra i Sassoni e i Vikinghi, alle guerre napoleoniche agli scontri mediovali tra arceri inglesi a cavalieri francesi. La precedente trilogia con i suoi aspetti "misticheggianti" a tratti poteva lasciar perplessi, qui invece abbiamo un romanzo crudo e diretto che racconta in pratica la fine della Cavalleria, intesa come nobile arte della guerra, già sopravvissuta a stento allo scontro di Crecy. Anche questa volta un gruppo di professionisti venuti dal popolo affronta e schianta (pur in un contesto fortunoso) le speranze di gloria di tanti nobili cavalieri. Se volete potete anche scorgerci un riferimento attuale, con il richiamo a piccoli nuclei di combattenti, ma ben addestrati e decisi a tutto, che riescono a tenere in scacco eserciti sulla carta assai più potenti e sicuramente meglio equipaggiati.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (21-01-2010) Seguito ideale della trilogia dell'arciere, anche se ambientato praticamente un secolo dopo, ne riprende le stesse atmosfere. Questa volta c'è da restar basiti a fronte della celerità con cui la penultima opera di Cornwell (cronologicamente parlando ..) è stata tradotta da Longanesi. Oddio, evidentemente la serie di Sharpe può continuare a procedere con la solita lenta cadenza di un romanzo/anno per non parlare del disperso Starbuck (chi era costui ??). Comunque non lamentiamoci più di tanto e godiamo di questo affresco ambientato tardo Medio Evo (quasi Rinascimento) con la feroce lotta tra arceri e cavalieri catafratti, ennesimo esempio di come sul campo di battaglia (relativamente) pochi valorosi, ma decisi e ben diretti, possano prevalere (con un pizzico di fortuna, anche metereologica) sui tanti, anche se apparentemente meglio equipaggiati.
Come sempre il nostro riesce a farci calare nel clangore della battaglia senza troppi fronzoli, ma con una storia semplice e lineare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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