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Falcones Ildefonso - La mano di Fatima | Nei villaggi delle Alpujarras è esploso il grido della ribellione. Stanchi di ingiustizie e umiliazioni, i moriscos si battono contro i cristiani che li hanno costretti alla conversione. È il 1568. Tra i rivoltosi musulmani spicca un ragazzo di quattordici anni dagli occhi incredibilmente azzurri. Il suo nome è Hernando. Nato da un vile atto di brutalità - la madre morisca fu stuprata da un prete cristiano -, il giovane dal sangue misto subisce il rifiuto della sua gente. La rivolta è la sua occasione di riscatto: grazie alla sua generosità e al coraggio, conquista la stima di compagni più o meno potenti. Ma c'è anche chi, mosso dall'invidia, trama contro di lui. E quando nell'inferno degli scontri conosce Fatima, una ragazzina dagli immensi occhi neri a mandorla che porta un neonato in braccio, deve fare di tutto per impedire al patrigno di sottrargliela. Inizia così la lunga storia d'amore tra Fatima ed Hernando, un amore ostacolato da mille traversie e scandito da un continuo perdersi e ritrovarsi. Ma con l'immagine della mamma bambina impressa nella memoria, Hernando continuerà a lottare per il proprio destino e quello del suo popolo. Anche quando si affaccerà nella sua vita la giovane cattolica Isabel...
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.5 / 5annamaria (22-02-2012) L'ho trovato scritto con una dovizia di particolari che non risultano affatto pedanti..anzi ti fa venire voglia di visitare quei luoghi e le cattedrali, la storia è avvincente ed è in bellissimo spunto di riflessione su una questione molto importante come quella delle religioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dino dibiase (18-01-2012) Ancora una volta Falcones riesce a coinvolgermi del tutto.All'inizio il libro si basa molto su descrizioni di luoghi e personaggi e man mano che lo si legge cresce l'aspetto emotivo e umano di questi ultimi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberta (05-01-2012) Questa storia è molto più impegnativa rispetto a "La cattedrale del mare"... In alcuni tratti è veramente pesante.. tra ingiustizie, stupri e massacri è difficile non farsi prendere dalla disperazione! Una frase ripetuta più volte nel libro racchiude un po' la sua atmosfera: "La vita è un cammino faticoso perché la morte è una lunga attesa." Lo consiglio? Solo a lettori coraggiosi!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
debora (05-12-2011) Libro meraviglioso, sicuramente un pò lento negli accenni storici comunque necessari per dare un quadro della condizione storica. Personaggi indimenticabili, una storia ricca di emozioni e sentimenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dino63 (31-07-2011) La seconda opera è sempre un importante banco di prova per un autore e purtroppo Falcones, a mio parere, fallisce questo esame scrivendo un libro inutilmente prolisso e soprattutto molto noioso. I colpi di scena non mancano, ma sono troppo diluiti in una trama dispersiva, che non arriva quasi mai a destare il mio interesse. Un romanzo storico è innanzitutto un romanzo e la Storia dovrebbe fare da sfondo alla vicenda, senza sovrapporsi troppo alla narrazione appesantendola inutilmente (Ken Follett, sotto questo aspetto, mi sembra un esempio da tenere in assoluta considerazione). Avrei dato 3/5 al romanzo se si fosse concluso prima delle ultime 100 pagine, che ho trovate assurde e inverosimili soprattutto dal punto di vista narrativo e totalmente prive di rispetto per le protagoniste femminili e per la famiglia del protagonista. Quindi mi trovo costretto ad assegnare a questo romanzo un misero e deludente 2/5 Voto: 2 / 5 |  |  |  |
omar (24-06-2011) la storia è interessante,i nomi dei personaggi difficili da ricordare,la lettura a tratti troppo lenta e piena di particolari a volte noiosi.
sono contento che a prevalso l'unione della famiglia,ma deluso dal fatto che dopo più o meno 4 secoli le persone continuino a fare guerre solamente per diversità di religione.speriamo che un giorno capiranno che DIO è uno solo Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gianca (06-06-2011) Libro non solo lento e a tratti noioso, almeno nella prima metà, ma anche scritto male con personaggi poco credibili e stereotipati: il buono che è sempre buono e il cattivo che non si smentisce mai. Per chi ama la letteratura e vuole che questa sia uno specchio della realtà si tenga lontano dalla lettura di questo romanzo. Scritto per far gola ad un pubblico vasto con una scarsa conoscenza degli elementi che compongono la commedia umana. Se poi si cerca la semplice "evasione" meglio concentrarsi su romanzi che almeno non hanno la pretesa di essere "storici". Voto: 1 / 5 |  |  |  |
barbara (10-01-2011) Il libro è a dir poco entusiasmante, mi ha fatto piangere, mi ha sconvolto in alcune parti e sicuramente mi ha fatto pensare e tanto. Falcones è capace di trasportarti in un mondo fatto di sentimenti, a volte duri, a volte tenerissimi. Non si può non amare il protagonista Hernando, un eroe che vive più di cinquecento anni fa ma che è attualissimo soprattutto nella sua lotta per la libertà e per l'affermazione di un'identità che sembra perduta. L'autore ha una capacità rara di scavare nell'io umano indagandone gli aspetti più terribili ma anche quelli più profondi: l'amore, il coraggio, la capacità di non tradire chi si ama costi quello che costi. L'attenzione che presta ai perseguitati, alla ricostruzione di un mondo in cui la violenza la fà da padrone è più attuale che mai, credo che abbia un talento innato e lo ringrazio personalmente perchè nonostante siano passati due giorni da quando ho terminato il libro ancora non smetto di pensarci. Non vedo l'ora che ne scriva un altro. Grazie anche perchè, leggendo la mano di fatima, ho veramente imparato tanto, questo non è solo un romanzo, è una lezione su quello che siamo e su quello che dovremmo essere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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