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Cornwell Bernard - L' ultima fortezza | John Moore è poco più di un ragazzo quando, nell'estate del 1779, viene mandato a difendere, alla testa di un pugno di uomini, un avamposto britannico a est del Massachusetts, durante la guerra di indipendenza americana. Da quell'ultima fortezza, in cima a un boscoso e impervio grumo di terra che domina la baia di Penobscot, la corona inglese spera di organizzare la propria riscossa. Ma il governo del Massachusetts, deciso a "catturare, uccidere o distruggere gli invasori", mette insieme una spedizione punitiva inviando un'imponente flotta contro il nemico. La battaglia, che scriverà una delle pagine più drammatiche e significative di quella guerra fratricida, avrà però un esito sorprendente. Questa è la storia di quella battaglia ed è la storia dimenticata, o volutamente nascosta da qualcuno, di John Moore: un uomo pronto a combattere per una causa superiore, pronto a morire per l'amore di una donna e pronto a cambiare le sorti di un combattimento armato soltanto del proprio cuore. È la storia di un eroe. 1779, guerra di indipendenza americana. Il mare a largo dell'insediamento di Bagaduce schiuma rabbioso, divorando la spiaggia con insolito appetito. Bagaduce, è così che lo chiamano i coloni, anche se il nome originario, usato dai nativi del luogo, era un po’ diverso: Majabigwaduce, che vuol dire grande baia con grandi maree. Gli indigeni avevano ragione. Ancora oggi, quando il mare si alza sulla costa e l’oceano brama i corpi degli eroi, le onde gorgogliano il nome di John Moore. A capo di un manipolo di soldati il giovanissimo tenente Moore fu costretto ad affrontare due nemici inaspettati, assolutamente invisibili, annidati negli antri più irraggiungibili della mente umana: crudeltà e orrore.
Un pugno di soldati inglesi, rifugiati su un morso di terra ferma, prepara una strenua difesa della baia aspettando il mostruoso attacco nemico. Ma il nemico è perfettamente umano, il nemico ha paura. Wadsworth, capo dei ribelli americani, può contare su un esercito malmesso e male armato, un campionario di relitti umani, ma vivido e irrequieto per la battaglia: molti dei suoi soldati sono poco più che bambini. E la battaglia marcherà i loro volti come un tizzone arroventato. Caratterizzato da una pacata risolutezza di stile e dall’attenzione per i particolari storici, questo nuovo libro di Cornwell narra la spedizione di Penobscot, un avvenimento realmente accaduto nel XVIII secolo ma precipitato nell'oblio dei libri di scuola. Già apprezzato dai lettori per i romanzi del Ciclo di Sharpe, ispirato alle letture della serie Hornblower, l’autore inglese dà ancora una volta prova di uno spiazzante talento descrittivo e di un’innata capacità di colorare i personaggi, caratteristiche che ogni ottimo romanziere dovrebbe possedere. Nelle pagine si ricorrono, con il ritmo incalzante di un film d’azione, descrizioni di battaglie, eroici combattimenti, scontri navali abilmente descritti con i termini del gergo marinaresco, che Cornwell dimostra di padroneggiare egregiamente.
L’Ultima Fortezza, oltre ad essere un appassionante romanzo di guerra e d’avventura, è una testimonianza storica, un incantamento che costringe il lettore a guardare nelle profondità più mute e abissali dell'oceano, dalle quali emerge il nome di John Moore, un uomo dimenticato. Un eroe che si oppose alle torture, alle brutalità e alle rappresaglie colme di cattiveria, senza rinnegare il coraggio dell'azione. La guerra diventa un logoro arnese nelle mani del demonio ma la dimensione del racconto rimane profondamente umana, non lasciando chance al destino.
Media Voto: 3 / 5David Barsi (16-04-2012) Mi dispiace davvero tanto,
sono un ammiratore di Cornwell, ho letto praticamente tutti i suoi libri e ne sono rimasto sempre molto soddisfatto. Ma questo libro l'ho trovato pessimo, non sono riuscito nemmeno a finirlo . Troppi nomi e l'uso di un eccessivo gergo marinaresco lo rendono difficile da seguire. Mi dispiace ma ha completamente toppato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
MARCO (01-01-2012) Bel romanzo che "cala" il lettore in un contesto storico (la guerra per l'indipendenza statunitense) non molto utilizzato dagli scrittori di romanzi storici.Non ho capito perchè il "quarto di copertina" dipinga come protagonista il giovane John Moore, quando in realtà, è "uno" dei protagonisti..e forse neanche il più importante.
Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (27-11-2011) Strano ma vero, pur essendo Cornwell sicuramente tra i miei autori preferiti (ho letto complessivamente ventiquattro libri dello scrittore britannico) mi sono reso conto di non aver ancora mai scritto una recensione su di lui. Comincio quindi con l'ultimo arrivato, "l'ultima fortezza", degno rappresentante dello stile scorrevole ed appassionante di Cornwell. Un romanzo che non dovrebbe mancare nella libreria di ogni amante del genere storico. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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