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Salvoldi Valentino - Prima martire del creato. Dorothy Stang |
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Titolo | Prima martire del creato. Dorothy Stang |
| Autore | Salvoldi Valentino | Prezzo Sconto 20%
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€ 12,00
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 3,00)
|  | | Dati | 2011, 216 p., ill., brossura |
| Editore | Paoline Editoriale Libri
(collana Uomini e donne) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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Il volume presenta la figura di Dorothy Stang, missionaria statunitense (della congregazione delle Suore di Nostra Signora di Namur), naturalizzata brasiliana, conosciuta come l'"ambientalista amazzonica", assassinata nel 2005 mentre si trovava ad Anapu, nello stato brasiliano del Parà, Stato che detiene i record nelle deforestazioni, negli abusi dei dritti umani e nei crimini ambientali. Da sempre schierata a favore dei più poveri e per la difesa dei diritti dei lavoratori, suor Dorothy si inserisce a pieno titolo nel fermento culturale e sociale che affonda le sue radici nella Teologia della liberazione e nel fervente impegno sociale che seguì la Conferenza del Vescovi dell'America Latina tenutasi a Medellín nel 1968. Suor Dorothy, che prese con forza posizione contro i latifondisti e il loro atteggiamento aggressivo, sosteneva l'idea di una Chiesa che fosse voce profetica di giustizia sociale; lottò per difendere la foresta amazzonica dalla fame di soldi dei latifondisti dove tutto si trasforma in distruzione, rapina, morte. La sua lotta diventa lotta per salvaguardare il creato: "Non fuggirò e non abbandonerò la lotta di questi contadini che non hanno protezione, nel mezzo della foresta. Loro hanno il diritto sacro a una vita migliore in una terra dove possano vivere e produrre con dignità".
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788831538749
Prima martire del creato. Dorothy Stang
Il volume presenta la figura di Dorothy Stang, missionaria statunitense (della congregazione delle Suore di Nostra Signora di Namur), naturalizzata brasiliana, conosciuta come l'"ambientalista amazzonica", assassinata nel 2005 mentre si trovava ad Anapu, nello stato brasiliano del Parà, Stato che detiene i record nelle deforestazioni, negli abusi dei dritti umani e nei crimini ambientali. Da sempre schierata a favore dei più poveri e per la difesa dei diritti dei lavoratori, suor Dorothy si inserisce a pieno titolo nel fermento culturale e sociale che affonda le sue radici nella Teologia della liberazione e nel fervente impegno sociale che seguì la Conferenza del Vescovi dell'America Latina tenutasi a Medellín nel 1968. Suor Dorothy, che prese con forza posizione contro i latifondisti e il loro atteggiamento aggressivo, sosteneva l'idea di una Chiesa che fosse voce profetica di giustizia sociale; lottò per difendere la foresta amazzonica dalla fame di soldi dei latifondisti dove tutto si trasforma in distruzione, rapina, morte. La sua lotta diventa lotta per salvaguardare il creato: "Non fuggirò e non abbandonerò la lotta di questi contadini che non hanno protezione, nel mezzo della foresta. Loro hanno il diritto sacro a una vita migliore in una terra dove possano vivere e produrre con dignità".
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alida airaghi (23-06-2011) Mons.Salvoldi,instancabile diffusore della dottrina cattolica,ha creato intorno a sé un vasto movimento di solidarietà con i popoli del Sud del mondo.Oltre ad importanti incarichi attribuitigli dalla Santa Sede,insegna teologia in diversi paesi del globo e pubblica decine di volumi di inchiesta,denuncia,meditazione e devozione.In questo libro,in particolare,sottolinea con forza la sua coraggiosa adesione alla teologia della liberazione sudamericana e un pressante invito a lottare contro ogni sopruso,violenza e sordido interesse economico che umili l'uomo.Si tratta di un partecipe omaggio a suor Dorothy Stand, uccisa nel 2005 per il suo generoso impegno a fianco degli ultimi nello stato brasiliano del Parà. Il volume si divide in tre parti:nella prima l'autore ripercorre con ammirazione e tenerezza la vita di Suor Dorothy,nata nel 31 da una numerosa e religiosissima famiglia dell'Ohio,e giovanissima entrata in una congregazione di monache missionarie, desiderosa "di essere voce dei senza voce", sostenendo la lotta dei contadini amazzonici contro i grandi latifondisti. Minacciata più volte,trasferita perché scomoda,osteggiata dalle autorità politiche e religiose,
conobbe tuttavia anche la solidarietà e l'aiuto di qualche generoso vescovo,fino al suo estremo sacrificio,cui si oppose con parole di pace e alzando tra le mani la Bibbia. Nella seconda parte del volume Mons.Salvoldi esemplifica la posizione della teologia contemporanea e della Chiesa a proposito del creato e sull'ecologia,con numerose citazioni tratte dalle encicliche degli ultimi Pontefici,e risalendo ai testi sacri dell'Antico Testamento,messi a confronto con le parole di Cristo sulla bellezza della natura. Nella terza parte,l'autore prende esplicita posizione sul dovere di ogni cristiano di rispettare e onorare l'ambiente,di battersi contro l'inquinamento e in favore delle energie rinnovabili,di incoraggiare la sobrietà dei costumi e l'impegno per la giustizia,soprattutto in favore dei poveri. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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