|
|  |
Mankell Henning - Assassino senza volto. Le inchieste del commissario Kurt Wallander.... | Una giornata di gennaio, in un paese della Svezia, un contadino scopre che i suoi vicini, una coppia di vecchi contadini, sono stati assaliti e picchiati barbaramente. Incredulo di fronte a tanto sangue, avverte la polizia. Kurt Wallander accorre subito alla chiamata della centrale e quello che vede è peggio di quanto avesse immaginato. L'uomo è stato torturato e colpito fino alla morte, la donna è ancora viva e anche lei vittima di una violenza senza ragione. Prima di morire sussurra le sue ultime parole: "Straniero, straniero". Basta una fuga di notizie e i cittadini organizzano una caccia all'uomo. Wallander deve arginare la loro determinazione a farsi giustizia da soli, ma presto scoprirà anche che l'uomo ucciso conduceva una doppia vita.
Media Voto: 4 / 5Alessandro (31-10-2011) Lettura piacevole, ma il contenuto mi è sembrato un pò scarno. Il finale è 'tirato fuori dal cilindro' impedendo ogni velleità al lettore che ama ragionare parallelamente all'indagine scritta. Mi è rimasta simpatia per i personaggi, perciò credo che darò una seconda opportunità al commissario Wallander. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Gianni F. (22-09-2011) Dopo la stupenda sorpresa della trilogia di Larson:Millenium, ecco un'altro piccolo capolavoro svedese. Un romanzo che va oltre la classificazione di "giallo". Un romanzo completo per azione, descrizione e personaggi. Uno stupendo ed umanissimo commissario Kurt Wallander e un indimenticabile aiuto-commissario
Rydberg Un libro da non perdere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Bruno (15-03-2011) Devo confessare che fino a qualche anno fà, non ero a conoscenza della grande scuola degli scrittori svedesi.Ma dopo aver letto la trilogia di Millennium,ho scoperto un mondo letterario, per me, assolutamente fantastico.Chi già conosceva il giallo svedese, mi ha da subito consigliato di leggere la serie del commissario Wallander, quindi ho deciso di comprare questo libro.Il mio giudizio non può essere che positivo, perchè come tutti i grandi gialli parte da un fatto grave di cronaca e poi, piano piano, comincia a prendere piede l'indagine del commissario Wallander, che certosinamente mette insieme i pezzi di un puzzle complicato, che per l'anno in cui è stato scritto(1990), anticipa di molto temi che qui in Italia stiamo vivendo negli ultimi anni.
Ma la cosa bella di questo libro, così come di molti scrittori svedesi, tra cui cito Leif GW Persson, è il fatto di descrivere la società svedese,mettendo in discussione il welfare svedese, modello per molti paesi europei.Mostrandoci i lati oscuri di una società multicuturale, dalla mentalità aperta, tollerante.
In conclusione c'è molto da imparare dalla scuola svedese,soprattutto nel rapportarci agli altri, ad essere tolleranti, nel non vedere in coloro che noi definiamo "diversi", un pericolo.
Un libro e un personaggio bellissimi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pasquale (05-02-2011) Bel libro. Personaggi ben delineati e storia avvincente.
Voto 5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Mankell Henning |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|