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Mankell Henning - Il ritorno del maestro di danza | Lo Härjedalen, nel nord della Svezia, è una terra di foreste sterminate, i cui lunghi inverni sono a stento rischiarati dal bagliore della neve. È qui, in un casolare sperduto, che Herbert Molin, ex poliziotto in pensione, decide di ritirarsi. E qui, un brutale assassino lo raggiunge per accompagnarlo in un ultimo, terribile ballo con la morte. Quando la polizia arriva sulla scena del delitto, trova delle impronte di sangue che sembrano tracciare i passi del tango. Il trentasettenne Stefan Lindman, ispettore della polizia di Boràs, un tempo collega della vittima, per non doversi confrontare con la malattia che lo tormenta si butta a capofitto nelle indagini e scopre ben presto l'inquietante passato nazista di Molin. Esiste un legame tra la sua morte atroce e le sue convinzioni politiche? E qual è il ruolo della rete neonazista che, sempre più nitida, viene alla luce e sembra toccare lo stesso Lindman molto da vicino? Sulle tracce dell'assassino, che dalla Svezia portano in Germania e Argentina, la sua inchiesta ripercorre un pezzo doloroso della nostra storia. Lo attende una rivelazione sconvolgente, oltre all'amara consapevolezza che la follia che per anni devastò l'Europa non è affatto sepolta.
Media Voto: 3.25 / 5Massimiliano (10-11-2011) Come si può assegnare a questo romanzo il premio Gumshoe come miglior giallo europeo ?
La primissima parte del libro è godibile ma dopo tutto diventa pesante e noioso. Temi visti e rivisti, nessun colpo di scena, veramente deludente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Gianni F. (07-10-2011) Un romanzo molto bello, un ottimo scrittore. Definire questo romanzo semplicemente come un "bel giallo" e fare un grave torto all'opera di un grande scrittore come Mankell. Un godibilissimo, avvicente, raccomandabile libro! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
crilomb (29-08-2011) Senza infamia e senza lode. Sicuramente non è tra i migliori di Mankell. Trovo i libri di questo autore in generale scorrevoli ma manca sempre quella vena geniale che per ora ho trovato solo in Agatha Christie Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Patroclo (27-08-2011) di Mankell avevo letto finora un solo "Wallander" (Delitto di mezza estate) che non mi aveva del tutto convinto; prima di riprovarci con il commissario di Ystad, ho preso in mano questo romanzo non-Wallander (anche se compare Lindman, che poi si collegherá a un altro romanzo del ciclo di cui sopra) e devo dire che ho ritrovato tutte le caratteristiche che mi fanno apprezzare i thriller scandinavi: costruzione molto attenta dei personaggi, atmosfere brumose, un certo ancoraggio nella realtá e nella politica. credo che Mankell abbia insegnato molto ai vari Nesbo, Larsson e cosí via. per chi ama il genere insomma, irrinunciabile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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