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Lindqvist John A. - Lasciami entrare | A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l'inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma anche c'è anche chi pensa all'opera di un serial killer. Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell'assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l'ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l'unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmente un'amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c'è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte... "Lasciami entrare" è una storia d'amore, vendetta e vampiri, un racconto sul dolore dell'infanzia e la forza dell'amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenza dell'amore e alla voglia di vivere.
Media Voto: 4 / 5Louis the_stroke82@yahoo.it (27-01-2012) Sinceramente mi aspettavo di più da questo libro. Mi sembra una semplice storia pseudo-horror, scritta discretamente, lenta, ricca di situazioni e personaggi di contorno per niente funzionali allo svolgimento della trama, che l'autore avrebbe potuto benissimo eliminare senza per nulla intaccare il nocciolo centrale della storia.
Peccato per l'idea di fondo che non è davvero niente male, ma viene sviluppata in modo superficiale come un semplice susseguirsi di fatti, senza mettere in risalto la parte introspettiva dei due protagonisti.
Inoltre non mi sembra che l'autore sia riuscito a rendere cosi bene lo stato di emarginazione e di alienazione del protagonista, ed il grigiore che lo circonda in casa e nella scura periferia dove vive.
Cosa che invece si respira sin dall'inizio del film che ahimè, risulta esser di gran lunga migliore del libro in quanto l'autore (che in questo caso è anche sceneggiatore) è riuscito a trasmettere più con le immagini che con le parole.
Sopratutto è riuscito a sfrondare tutte quelle situazioni inutili del libro ed a creare una trama più introspettiva ma al contempo dinamica dove ogni episodio si inserisce in un contesto organico che valorizza al meglio l'idea di fondo dell'amore/amicizia tra il del bambino emarginato e la ragazzina vampira.
Se il libro fosse stato come il film avrei dato un bel 5! Peccato davvero. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Flavio (24-08-2011) Semplicemente stupendo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alessandro (13-06-2011) Leggete questo "gioiellino"che entra con violenza nel mondo dei bambini.Il racconto del "vampiro" risulta essere solo una metafora,qui si parla dell'accettazione del diverso,visto con gli occhi di un bambino(INNAMORATO)senza preconcetti.Orribili sono le figure di certi adulti descritti nel racconto:il professore pedofilo allontanato dalla scuola che vive come un barbone,il padre alcolizzato e separato di oskar. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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