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Qiu Xiaolong - Di seta e di sangue |
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Titolo | Di seta e di sangue |
| Autore | Qiu Xiaolong | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,72
(Prezzo di copertina € 18,50 Risparmio € 2,78)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2011, 392 p., brossura | | Traduttore | Zucchella F. |
| Editore | Marsilio
(collana Farfalle) |
| | Disponibile anche in ebook a € 7,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Una donna avvolta in un qipao rosso. Il suo corpo viene ritrovato in città alle prime luci dell'alba. Dopo averla uccisa, qualcuno l'ha vestita con l'antico abito in stile mandarino che, bandito dalla Rivoluzione culturale, è tornato di gran moda tra i ricchi nella Shanghai del duemila. È il primo di una serie di omicidi, per la polizia cinese, costretta a confrontarsi con un fenomeno considerato occidentale, uno scandalo. L'ispettore capo Chen Cao decide di occuparsi del caso, solo lui è in grado di tracciare il profilo psicologico di un serial killer che colpisce in una Shanghai sconvolta dai contrasti, dove l'industria dell'intrattenimento è sempre più prospera e redditizia e le inchieste sono manipolate dagli interessi di Partito e dei nuovi capitalisti. Indagando un crimine che affonda le sue radici nel recente passato, tragico e tumultuoso, dell'era post-Mao, il caso del qipao rosso offre a Qiu l'appiglio per scavare nei meccanismi politici e nella società della Cina moderna in preda a una corruzione incontrollabile, e di affrontare la questione bruciante delle ferite lasciate aperte dalla Rivoluzione culturale.
Media Voto: 5 / 5alessandra (27-04-2011) Il genere 'giallo' solo da poco viene considerato importante per capire la società nella quale si svolge la storia. Nei regimi totalitari il genere giallo di fatto non esiste (sono società perfette, nessun crimine può esistere!). Anche il giallista Qiu Xiaolong, ormai americano, ci descrive la Cina del cambiamento attraverso i casi 'politici' assegnati al Chief Inspector Chen Cao.Questo come gli altri romanzi sono uno straordinario studio sociale della Cina urbana e rurale, dove storia, politica, letteratura, gastronomia e umanità si mescolano in un affresco strordinario e intrigante. Xiaolong è un grande scrittore di gialli. Lo consiglio a chi è incuriosito dalla Cina e dalle sue radicali e rapide trasformazioni, ma anche a chi vuole conoscere qualcosa di più della storia della Cina di Mao. E poi la sua Shanghai diventata così familiare anche a chi non c'è mai stato!Prima o poi farò un viaggio alla ricerca dei luoghi dei suoi romanzi! Buona lettura! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Federici paolofederici@paolofederici.it (26-04-2011) La vendetta è un piatto che va mangiato freddo?
questo libro è pieno di proverbi, citazioni, modi di dire ... ma tutto ruota intorno ad un detto non detto: "la vendetta è un piatto che va mangiato freddo".
Solo che vendicarsi vuol dire trasformarsi da vittima in carnefice ed allora anche la ricerca della giustizia diventa una plateale ingiustizia.
E chi siamo noi per giudicare?
Come ci comporteremmo se fossimo noi le vittime, una volta accertato che non c'è possibilità di giustizia, se non quella che deriva dal "farsi giustizia da soli"?
Un giallo cinese (non ridete ... lo so che tutti i cinesi sono gialli!) che pesca nella letteratura (anche quella europea, spaziando dal Conte di Montecristo ad Amleto) ma soprattutto nella psicologia (scienza "quasi" esatta ma completamente bistrattata durante il periodo maoista della Rivoluzione Culturale).
Un ispettore che, trasferito nel nostro mondo, potrebbe tranquillamente reincarnarsi in Montalbano: come il commissario di Camilleri ama la buona cucina.
E se Montalbano ci ha abituato ai piatti tipici siciliani, l'ispettore Chen ci fa conoscere le delizie cinesi (anche le più orripilanti).
Quuatrocento pagine indimenticabili che ci aiutano a conoscere molti aspetti nascosti della Cina e della sua storia più recente.
Da non perdere.
E da non giudicare.
Paolo Federici Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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