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Qiu Xiaolong - Quando il rosso è nero | Un regolamento di conti che affonda le sue radici nel passato sembra essere all'origine del delitto del vicolo del Giardino del Tesoro: qualcuno è entrato nella stanza di Yin Lige, solitaria scrittrice dissidente con un'infelice storia d'amore alle spalle, e l'ha soffocata. Un caso che le autorità di Partito giudicano di competenza della squadra speciale, perché "politicamente sensibile". Massima discrezione, dunque. Dato che l'ispettore capo Chen è in congedo per avere accettato l'allettante offerta di un ricchissimo imprenditore legato alle Triadi, tocca al suo vice Yu indagare la complessa realtà della shikumen dove Yin abitava e raccogliere le testimonianze di una comunità che sembra vivere ancora all'ombra della Rivoluzione culturale, quasi ricoperta dalla polvere del passato. Mentre tutt'intorno ambiziosi progetti urbanistici trasformano incessantemente Shanghai, scintillante delle luci dei nuovi palazzi e dei locali di lusso, al di là della porta scricchiolante di questo malandato complesso tipico dell'età coloniale, incastrato in un labirinto di vicoli, Yu entra nel mondo segreto che popola le strade più nascoste di una città divisa, quelle dei bassifondi dove decine di famiglie vivono stipate in stanze anguste, lontane anni luce dallo splendore e lo sfarzo destinati alle nuove classi emergenti.
Marycri (31-07-2011) Libro notevole. L'indagine sull'omicidio di una scrittrice dissidente rievoca fatti storici legati alla rivoluzione culturale davvero toccanti.
Pagina dopo pagina ci si addentra nella vita di Shanghai dei primi anni novanta e nei vicoli dove si trovano le shikumen,abitazioni tipiche realizzate per una famiglia e abitate da piu' di dieci famiglie. Ho trovato fantastica l'ambientazione, interessante la trama del libro e davvero riuscito il personaggio dell'ispettore capo Chen Cao. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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