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Carofiglio Francesco - Radiopirata | È il 1981, Ciccio lavora a Foggia in un negozio di dischi e vuole fare il deejey. Tonio è un genio dell'elettronica, intrappolato nell'officina del padre. Giovanni, bello come Alain Delon, è l'ala destra dell'Aquilana calcio, la grande promessa del calcio italiano. Teresa, la sua fidanzata, ha deciso, partirà, finirà gli studi e diventerà un medico. E poi Lorenzo, il prete che ama Jimi Hendrix, e irrompe in paese all'alba su una vecchia citroen. Tre ragazzi, una ragazza e un prete. Un luogo inghiottito nella valle, dove tutto sembra immobile e i segreti germogliano sotto i sassi. Un giorno Ciccio ha un'idea: fare una radio, dare una scossa a quella vita fatta di niente. In un paese dove il mondo arriva in ritardo, la musica si lancerà nell'etere per scorticare il silenzio. E la voce di Lupo Solitario, il mitico dj, si materializzerà in una notte di tregenda.
19 recensioni presenti. Media Voto: 4.15 / 5Franco (09-02-2012) Piaciuto moltissimo. Leggerò gli altri. Franco Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Donato ddonato80@yahoo.com (21-12-2011) Mi hanno regalato per il compleanno gli ultimi tre libri di Carofiglio. Conoscevo di fama il fratello, ma non avevo letto nulla di Francesco. Me li consigliavano da tempo, ma come spesso capita, entri in libreria e se non vedi il libro in evidenza ti dimentichi. É stata una vera sorprendente rivelazione. Io sono un lettore accanito e mi accosto poco al computer, ma mi hanno detto che su questo sito avrei potuto dire la mia. Voglio dire che RADIOPIRATA cosí come i precedenti romanzi hanno veramente il segno distintivo della scrittura di grande qualità. E mi sorprende molto di come non siano sufficientemente pubblicizzati, o forse sono stato io disattento. Scriveró un commento anche per gli altri romanzi, di Radiopirata voglio dire solo due cose: grande capacità nel condurre insieme il racconto di tante vite diverse, grande emozione per la storia che ci coinvolge tutti. Era dai tempi dei primi libri di Ammaniti che non trovavo questa capacità. Eccellente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mario (26-11-2011) Confermo la mia preferenza, bella la storia e per me che sono un 40 enne, la situazione del momento ricorda i miei freschi momenti e passioni musicali.
Si legge velocemente e senza appesantire, suggerisco Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Augusto (21-10-2011) Un libro che mi è piaciuto moltissimo, divorato in una sera. Nel 1980 al concerto dei Clash a Bologna c'ero anch'io e proprio in quegli anni ho fatto il DJ in una radio privata appena nata. Sarà per questo che mi sono riconosciuto molto in questa storia e ho apprezzato una descrizione sentita e fedele dei sogni e delle illusioni di quella generazione, che pensava di poter cambiare il mondo con la musica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Franca (25-08-2011) Comprato in aeroporto. Pensavo fosse un romanzo da ombrellone. E invece mi ha sorpresa! Un bellissimo romanzo di formazione. Divertente, doloroso, emozionante. Consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mari maricow@libero.it (25-07-2011) Una scrittura essenziale che va dritto al cuore. Radiopirata é un romanzo bellissimo in cui cinema e scrittura si amalgamano in maniera perfetta. Una storia di amicizia e di solitudini, musica rock e silenzi siderali, scazzottate e corpi avvinghiati nella passione. L'ho amato moltissimo. Per me é il
libro piú bello dell'anno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (18-07-2011) Libro non eccezionale ma leggibile. Un pò troppo infantile e semplicistico, erano meglio gli altri due romanzi di Carofiglio (che è comunque meglio del fratello). Senza lode nè infamia. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Zago (08-07-2011) Mi è piaciuto molto. Belle atmosfere, bella tenuta di scrittura e bellissime citazioni musicali. Per uno che ha vissuto quegli anni come me è sato un bellissimo e commovente tuffo nel passato. Ma la storia mi sembra fondamentalmente una storia senza tempo, che parla del sogno appagato (o inappagato) della giovinezza. E' il primo che leggo di Carofiglio: questa estate leggerò gli altri. Congratulazioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
flavia (05-07-2011) concordo. imbarazzante, infantile, banale. sconsigliato Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Chiara (01-07-2011) Una storia corale, potente, scritta benissimo. Commovente, divertente, con registri di lettura diversi. Eppure semplice, leggibile, godibilisssimo. Bellissimo romanzo radiopirata. Vai così, Lupo Solitario! :) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lipotta (27-06-2011) concordo con lucia, banale. a dir poco. sembra un pensierino per le elementari, di originale non c'è niente di niente. scrittura piatta, storia già sentita e risentita, peggio dei libri harmony. se questi sono gli autori italiani che dovrebbero rilanciare la nostra cultura...purtroppo non è una caduta in basso dell'autore che anche negli altri suoi romanzi conferma l'incapacità nello strutturare il romanzo e una scrittura infantile e piatta. mi chiedo se, essendo il fratello di gianrico, abbia goduto di qualche "favoritismo" perchè a un figlio di nessuno libri del genere non sarebbero pubblicati. che tristezza...
lo sconsiglio vivamente! ps per me non è neanche 1 ma...0 Voto: 1 / 5 |  |  |  |
AB (24-06-2011) Un romanzo di formazione, e una storia collettiva piena di sorprese. Scritto con uno stile flessibile, in cui abbondano in un felice assemblaggio suoni, musiche e colori. Non ci si può non innamorare degli antieroi di radiopirata. Ciascuno di noi si riconoscerà in uno di loro. Divertente e commovente. Molto bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (16-06-2011) Anticipato da una campagna promozionale non convenzionale, è arrivato nelle librerie "Radiopirata", il nuovo libro di Francesco Carofiglio.
Radiopirata è un tuffo in ideali immortali, nello spirito di ribellione e nella volontà di dar voce al grande bisogno di libertà e autodeterminazione che si respirava nell'Italia del finire degli anni '70 inizio anni '80. Protagonisti sono quattro ragazzi che si trovano in quella fase della vita in cui si delinea il passaggio all'età adulta e nella quale, lo si voglia o meno, si è costretti a fare delle scelte importanti, che segnano il prosieguo del cammino. Ciccio è un ragazzo timido e riflessivo, con una grande passione per la musica e un sogno nel cassetto; Tonio è un genio della meccanica e dell'elettronica, costretto nei limiti dell'officina del padre; Giovanni è una promessa del calcio, innamoratissimo di Teresa, una bella ragazza che lo ama a sua volta e che sogna di diventare medico. Sull'onda dell'entusiasmo di Ciccio, i quattro decidono di dare vita ad una radio libera, ottenendo l'inaspettato aiuto del nuovo parroco di Aquilana, il giovane don Lorenzo. Se i protagonisti sono i quattro ragazzi e don Lorenzo, il racconto si evolve considerando anche le storie di diversi personaggi che gravitano intorno alle loro vicende e le cui descrizioni incuriosiscono al punto da arrivare a considerare "Radiopirata" un racconto corale: Mary Magdalene, Margherita, The Deadman, il Barone e la Baronessa sono personaggi che si impara a conoscere ed apprezzare quanto i protagonisti, in virtù della capacità di Carofiglio di esprimere le loro peculiarità anche attraverso la descrizione di piccoli particolari. Sono proprio i particolari a rendere interessante la lettura di questo romanzo: gli accenni al contesto storico e alle specificità del paesino pugliese, come le descrizioni di ambienti e personaggi, trovano nei piccoli elementi inseriti dall'autore le note di poesia che catturano l'attenzione del lettore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anto (15-06-2011) Un altro romanzo italiano bello, originale, sorprendente. La piccola epopea di un piccolo mondo forse immaginario che improvvisamente e inconsapevolmente sfiora il mito. Ho molto amato questi ragazzi (in particolare Teresa) capaci di superare il confine, di darci in un modo o nell'altro una speranza. Carofiglio si conferma uno scrittore di razza. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MAG (14-06-2011) Anche a me a ricordato un libro di Benni che ho molto amato. La storia è assai diversa e anche lo stile, ma c'è qualcosa nell'aria che mi ha riportato a "comici spaventati guerrieri". Molto bello, corale, con una splendida colonna sonora. Lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia (13-06-2011) Ho comprato questo libro pensando che fosse Carofiglio e per tutta la lettura mi sono chiesta che cosa gli fosse successo. Poi ho capito che non era Quel Carofiglio, ma un altro. Il libro è di una banalità sconcertante. Personaggi e situazioni sono una sequela di luoghi comuni. Il genio della meccanica, Lupo Solitario, l'appassionato di musica che lavora nel negozio di dischi, il prete moderno. La storia è inesistente. Vogliamo Carofiglio, quello vero! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
LUPOSOLITARIO (08-06-2011) Per uno come me che ha fatto la radio in quegli anni è stato un colpo al cuore. Mi faccio chiamare anche io come il dj di Radiopirata!! Questo romanzo a volte parla di me, delle mie emozioni, della mia vita, dei miei sogni (a volte infranti) e dei sogni che continuo ancora adesso a conservare perchè non si smette mai di sognare. Non so quanta gente potrà apprezzare tutta la parte sui preparativi, il trasmettitore, dove mettere l'antenna, andare a casa degli amici per cercare un locale e via discorrendo. Ma io mi sono emozionato veramente. Alcune parti di questo romanzo colpiscono direttamente l'anima e ti lasciano una traccia dietro l'apparente leggerezza di una scrittura molto cinematografica. Non ho letto nulla di questo scrittore fino ad oggi e Radiopirata è stata una rivelazione. Finale da pelle d'oca. Grande! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Charlie (04-06-2011) Una specie di piccola epopea della giovinezza di una provincia remota e inaccessibile. Veramente un romanzo belissimo, comico e tragico, nel quale le storie dei tanti personaggi sembrano vivere automomamente per poi incontrarsi magicamente in una notte "di tregenda", che lascia un segno indelebile nella memoria del lettore. Sento una forte emozione chiudendo queste pagine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valt (28-05-2011) Devo essere stata la prima a comprarlo; in libreria mi hanno guardato come se fossi una groupie con il biglietto del concerto in mano. :)
Premetto che ho amato molto questo romanzo di Carofiglio; divertente, musicale, struggente. Una miscela di emozioni che mi ha veramente tenuta incollata alla lettura. Mi sono innamorata dei personaggi femminili cosiddetti minori: Mary Magdalene, prima fra tutti, una donna nera bellissima, insieme serena e tormentata; Margherita, indecisa, fragile e però capace forse di dare una svolta alla sua vita; la giovane baronessa francese, elegante, misteriosa, così lontana dal suo mondo di origine e così tenacemente legata a un amore senza speranza.
E poi ovviamente tutti i protagonisti della storia che mi sembra di aver avuto accanto nella mia vita: Giovanni, Tonio, Teresa e Ciccio, il ragazzo di cui nessuna si sarebbe accorto e che, a suo modo, diventerà un "supereroe". E infine il prete che suona Jimi Hendrix e le sue parrocchiane dalle confidenze tragicomiche.
Un affresco pop di un mondo perduto, di un'altra vita che vista da oggi ci da tenerezza e rimpianto. Ho amato molto questi "comici spaventati guerrieri" che hanno fatto la storia. La loro piccola storia, e la nostra. Non li dimenticherò. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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