|
|  |
Babel' Isaak - Odessa. Testo originale a fronte | Il volume raccoglie, per la prima volta, tutti i racconti dell'autore ambientati nella sua città d'origine. Ironica, irriverente e divertita sembra la penna di Babel' mentre fruga nelle case, nei cimiteri, nei bordelli e nelle sinagoghe. Ma dietro lo specchio deformante della comicità, dietro il grottesco, dietro la caricatura, si muovono, agili e veloci, le mani del grande burattinaio mistificatore.
Egidio Marchese em@astrosigns.ca (21-07-2003) L' "Infanzia. Dalla nonna" (12 novembre 1915) di Isaac Babel (1894-1940), è un brevissimo racconto di una singolare bellezza, e dà l'idea della grande classe dell'autore. Narra la giornata di un ragazzo che va dalla nonna, mangia (" Mangiai tutto. Ero un sognatore sì, ma di buon appetito ") e poi studia, fa i compiti, ha delle lezioni di musica e di lingua ebraica, legge un pò, conversa con la nonna, cena e va a letto. Su questa lineare realtà di una normale giornata si aprono spaccati nel passato e nel futuro, realtà e sogni, che creano nel ragazzo emozioni e turbamenti. D'improvviso mentre legge "Il primo amore" di Turgenev schiocca sulla guancia di Zinaide la "sferzara" che lo mette in agitazione: ..." il colpo di frusta, quel sibilo penetrante, solo adesso - racconta l'autore - capisco quanto fosse strano e quanto significasse per me". Ma non ci sono spiegazioni e quella "sferzata" resta sospesa, come una parte emblematica della vita (come " l'incartocciarsi della foglia " e " il cavallo stramazzato " di Montale). Ma l'emozione quasi angosciosa e totale che lo agita (" Tutto mi pareva inusitato in un momento e avrei voluto fuggire da tutto e al tempo stesso rimanere per sempre" ) si placa col cadere della sera, mentre " una voce dei vicini prese a cantare la romanza "Perché amo follemente'." Che tristezza! La nonna accende la luce, la vita continua con nuovi spaccati di storie vissute nel passato. Un povero ebreo è tormentato da un commissario, che poi viene trovato morto con il viso paonazzo e gonfio. La nonna con gli occhi gialli ora tace. " La vicina continuava a cantare. La luna abbagliava sempre." Non è facile vivere. Altri spaccati di storie del passato, tristezze, nuove speranze, sconfitte: ...il nonno meraviglioso e drammatico, il figlio disgraziato, il conte alto e canuto che al suo plotone di esecuzione ordina "Fuoco! " [ La stessa sorte che toccherà all'autore ]. Sovrasta un senso del destino che " si abbatte pesantemente - per sempre - sulle mie deboli, sulle mie infantili spalle." Infine il ragaz Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Babel' Isaak |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|