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Fink Guido - Non solo Woody Allen. La tradizione ebraica nel cinema americano |
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Titolo | Non solo Woody Allen. La tradizione ebraica nel cinema americano |
| Autore | Fink Guido | Prezzo Sconto 15%
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€ 21,07
(Prezzo di copertina € 24,79 Risparmio € 3,72)
|  | | Dati | 2001, 300 p., ill. |
| Editore | Marsilio
(collana Biblioteca) |
| | Disponibile anche usato a € 12,39 su Libraccio.it |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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La tradizione ebraica nel cinema americano è molto più radicata di quanto non si sia abituati a pensare; basti citare tra i produttori i Mayer, i Goldwyn, i Cohn, tra i registi Ernest Lubitsch, Billy Wilder, Joseph Mankiewicz, Otto Preminger, Steven Spielberg, tra i divi i fratelli Marx, Mel Brooks, Danny Kaye, Jerry Lewis, Joan Crawford, Lauren Bacal. Questo libro racconta le caratteristiche e gli sviluppi di questo fenomeno. Celebri attori, sceneggiatori, grandi registi sono i protagonisti del volume fatto di approfondimenti che partono dalle radici yiddish della tradizione ebraica-orientale della prima metà del secolo per arrivare al cinema progressista di Hollywood.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788831770743
Non solo Woody Allen. La tradizione ebraica nel cinema americano
La tradizione ebraica nel cinema americano è molto più radicata di quanto non si sia abituati a pensare; basti citare tra i produttori i Mayer, i Goldwyn, i Cohn, tra i registi Ernest Lubitsch, Billy Wilder, Joseph Mankiewicz, Otto Preminger, Steven Spielberg, tra i divi i fratelli Marx, Mel Brooks, Danny Kaye, Jerry Lewis, Joan Crawford, Lauren Bacal. Questo libro racconta le caratteristiche e gli sviluppi di questo fenomeno. Celebri attori, sceneggiatori, grandi registi sono i protagonisti del volume fatto di approfondimenti che partono dalle radici yiddish della tradizione ebraica-orientale della prima metà del secolo per arrivare al cinema progressista di Hollywood.
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Fabrizio Porro bugs84@libero.it (01-09-2006) Accanto al momento più "tradizionale" dell’autoironia (dove abbiamo diversi classici dell’umorismo ebraico, da Zelig di Woody Allen a Scusi, dov’è il West? di Robert Aldrich),c'e' una sezione dedicata a Billy Wilder: dove la tematica ebraica è implicita, non solo nella biografia del regista, esule austriaco, ma anche in una costante attrazione per la trasformazione, la migrazione, la mistione di diversi generi: tutte caratteristiche che, come ci insegna Guido Fink nel suo bellissimo libro Non solo Woody Allen (Marsilio Ed.), possono a buon merito partecipare alla fisionomia del cinema ebraico.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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