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Tucidide - Il dialogo dei melii e degli ateniesi. Testo originale a fronte |
| La recensione de L'Indice |

scheda di Beta, S. L'Indice del 1999, n. 12
Ai giorni nostri, l'isola di Milo (o Melo, a seconda della pronuncia) è conosciuta soprattutto per la celebre statua di Venere priva di braccia, ritrovata nel 1820 e conservata al Louvre. Ma, nell'antichità, il nome dell'isola era tristemente noto per un episodio avvenuto nel 416 a.C., durante la guerra del Peloponneso: gli abitanti dell'isola, coloni spartani, volevano rimanere neutrali nel conflitto che opponeva Atene a Sparta; gli Ateniesi, che erano allora al culmine della loro potenza imperialistica, non volendo accettare la neutralità dei Melii, conquistarono l'isola con la forza, uccidendo tutti gli uomini in età militare e riducendo donne e bambini in schiavitù. Tucidide dedica al tragico destino dei Melii trentatré brevi e densi capitoli delle sue Storie, che ricostruiscono e riproducono, in forma di dialogo, il drammatico contraddittorio tra le due posizioni. Luciano Canfora fa precedere la traduzione e le note di commento da un'introduzione che si concentra soprattutto sugli imbarazzi della critica, antica e moderna, di fronte alla consapevolezza, espressa dallo stesso Tucidide, dello stretto legame che unisce il diritto e la forza e che fa inevitabilmente coincidere la legge del più forte con l'uso della violenza.
Simone Beta
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