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Anselmetti Ferdinando - Quelli che contano. Vol. 7 | Il settimo volume della collana/annuario dell'arte contemporanea presenta 30 artisti, trenta presenze, unite da una ricerca pittorica tesa a restituire un ruolo di conforto e pacificazione all'arte, contrapponendosi alla convinzione che ormai una lenta agonia la situa portando alla morte.
BALLARATI (16-10-2005) Il mio amico Ferdinando Anselmetti
..."Apprezzato Critico d'Arte negli anni '80 pubblicò il suo primo libro sull'arte “Quelli che Contano” e sulla prefazione scrisse “con nessuna autorevolezza, se non quella di non averla mai voluta, presento per la Marsilio...”; questo era il suo modo di relazionarsi con gli altri. In questo volume troviamo molti autori importanti da Annigoni,Calabria,Sughi,Provino,Schifano,Volpini, etc.Dal carattere non molto semplice e istrionico era sempre convinto delle sue idee e delle sue intuizioni.Fu il mio amico Anselmetti a convincermi ad esporre, scrivendo su di me molte critiche interessanti e fu sempre lui a parlare in modo entusiasmante della mia arte. Lui era così con me.Trovava affascinante e bello tutto ciò che io facessi.Per lui mi sono interessata ad organizzare vari eventi.Pensavo di presentare il suo libro in altre città.La nostra amicizia era nata per caso, durava dal '78 ed era un rapporto di stima reciproca.Ma la sua vita è finita come una meteora in una sera d'Agosto nella sua casa in Umbria.Noi vogliamo ricordarlo con una sua frase presa da Muziana“..ogni giorno chiude con la notte, l'attimo impercettibile dell'eterno,come una vita l'incognito avvenire della morte.Con lo stesso abbandono che accascia chi nel dolore è vissuto per soffrire,chi nel piacere è naufragato per giocare"
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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